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Bisogna essere uniti e rinviare le polemiche a dopo.

È l’ordine fatto filtrare da tutti i media di servizio per zittire un’opposizione che di fatto ha poco da dire e quel poco non sa comunque dirlo.

Peccato che Tito Boeri, il non rimpianto presidente dell’Inps, se ne freghi dell’invito all’unità nazionale e si scateni proprio contro l’opposizione ammutolita.

Di fronte ai disastri provocati da anni e anni di tagli alla sanità, con i posti letto per numero di abitanti pari a meno della metà rispetto alla Germania e nettamente inferiori anche alla Francia, il pessimo Boeri non trova di meglio che attaccare Quota 100. Che, secondo lui, avrebbe svuotato gli ospedali.

Dunque non mancano medici per la demenziale programmazione del numero chiuso a Medicina e per l’ancor più demenziale gestione delle specialità; non mancano medici per la pessima organizzazione dei rapporti di lavoro, per la burocrazia idiota ed asfissiante che spinge i medici ad andarsene appena possibile. No, per il grande tifoso di Elsa Fornero la colpa dei disastri di decenni è tutta di un provvedimento entrato in vigore da neanche 2 anni. Solo un briciolo di malafede, ma per Boeri non è certo una novità. E non si ferma qui.

Lui ed Elsa vogliono che i lavoratori non vadano in pensione prima dei 67 anni. Meglio, molto meglio, se ancora dopo. E le raccomandazioni di queste settimane, le prime, ricordavano a chi aveva 65 anni che era meglio non uscire di casa poiché più a rischio. Dunque a 65 anni si è troppo vecchi per andare in giro ma si deve lavorare ugualmente. In pratica Boeri è pronto a sacrificare tutta una fetta di popolazione che, eliminata, non peserebbe più sui conti Inps.

E siamo ancora nella fase di emergenza acuta. Ma questa è solo una prima indicazione dei programmi di questo governo per il “dopo”. Nel silenzio dell’opposizione, che non deve fare polemica, passeranno la patrimoniale e gli aumenti dell’Iva. Ce li chiederà l’Europa di Von der Leyen e di Crudelia Lagarde. E passerà il rinvio delle elezioni regionali e comunali, perché la democrazia nuoce gravemente alla salute. Sta già passando il via libera al padronato nei confronti dei lavoratori, tanto i sindacati hanno abbandonato da tempo la difesa dei dipendenti.

L’Elsavirus fa miracoli, permette di ridisegnare completamente la società. Che, nella migliore delle ipotesi, potrà esprimersi cantando sui balconi. Ma solo le canzoni previste dal repertorio politicamente corretto.


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