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Dopo l’oro di Arianna Fontana velocissima sul ghiaccio è arrivata anche la vittoria di Michela Moioli nello snowboard cross

Un’Olimpade al femminile per l’Italia, quella coreana, impreziosita anche dal bronzo di Brignone. Senza tuttavia dimenticare le medaglie al maschile, dall’argento di Pellegrino nel fondo ai bronzi di Windisch nel biathlon e Nicola Tumolero anche lui sul ghiaccio. Male gli azzurri nel super G e si rimane in attesa delle prossime gare perché la mega spedizione italiana ha chances di altri ottimi risultati.

Al di là del podio o meno

ciò che sorprende in positivo è la capacità di Fontana, Moioli e Pellegrino, ma anche Brignone, di reggere alla pressione. Da loro ci si aspettava una medaglia ed il podio è arrivato.

Nello sci alpino

era dai tempi di Tomba, ed ancor prima di Thoeni e Gros, che si attendevano atleti sempre in grado di confermare le previsioni.

La forza di resistere al peso di essere favoriti era maggiore nel fondo, basti ricordare Belmondo e Di Centa, ed anche il ghiaccio non aveva mai tradito, sia nella velocità sia nelle discipline artistiche. E nello slittino la forza fisica e mentale di Zoeggeler era una garanzia di trionfi.
Peccato che le stesse caratteristiche di solidità anche psicologica non contraddistinguano altre discipline sportive.

Il trionfo di Moioli è arrivato subito dopo una pessima serata calcistica in Europa League, nonostante avversari non sempre di altissimo livello. E l’atletica italiana non sta offrendo un’immagire particolarmente brillante.

I successi olimpici

quelli dei giochi estivi, sono soprattutto legati a fenomeni individuali, ad atleti che si allenano per conto proprio, senza alcun intervento strutturale ed organizzativo da parte delle federazioni. I “cecchini” italiani che riempiono il medagliere sono il tipico esempio di questo scarso ruolo pubblico nei successi sportivi. Mentre le discipline più coccolate sono anche quelle che hanno risultati meno entusiasmanti.

Le Olimpiadi coreane hanno portato in primo piano discipline sostanzialmente ignorate dal grande pubblico nel corso dell’anno. Una ragione di più per entusiasmarsi per Moioli e per tutti gli altri.


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