fbpx


Matera come Venezia? Peccato che non sia un modello di successo ma di sconfitta umana e culturale.

La città lucana, capitale europea della cultura, rischia di ripercorrere gli stessi errori della capitale veneta, con i veneziani costretti ad abbandonare la laguna trasformata in una sorta di parco giochi per masse di turisti spesso maleducati ed ignoranti.

Anche Matera è ora sottoposta ad una invasione di turisti italiani e stranieri, ben oltre il livello tollerabile e compatibile con le dimensioni della città e con la vita quotidiana degli abitanti. Le prime fughe si sono già registrate, altri aspettano di verificare cosa succederà il prossimo anno, quando si spegneranno i riflettori e si vedrà se i flussi delle cavallette turistiche rimarranno così elevati.

Ovviamente i sostenitori del business ad ogni costo sono felici per la situazione che si è venuta a creare. Se chiude una libreria ed apre un b&b, per chi valuta esclusivamente i numeri non cambia nulla. Se se ne vanno i medici ed arrivano botteghe di cianfrusaglie Made in China che riproducono i Sassi, va benissimo lo stesso. Se pizzerie e kebab cacciano botteghe tradizionali e pensionati che non possono permettersi un aumento generalizzato dei prezzi, per chi pensa solo all’economia si tratta di un successo.

D’altronde il sindaco di Venezia, di fronte alla continua emorragia di abitanti delle isole, non ha previsto interventi per invertire la tendenza ma ha puntato su mega imposte di soggiorno e di ingresso per far cassa. Chissenefrega dei Dogi, della Serenissima, del Leone di San Marco. L’importante è che cinesi e americani versino schei nelle casse del Comune. Così Matera rischia di trasformare i Sassi in una realtà totalmente estranea alla città.

Localini alla moda, bar di tendenza. Storia, cultura e tradizioni come contorno fasullo per turisti che nulla sanno del passato ma che vogliono visitare i luoghi dove sono stati ambientati film famosi. Il business turistico che altrove porta a visitare i luoghi di stragi o incidenti (le foto della Costa arenata hanno occupato Facebook), a Matera porterà a percorrere le strade del Cristo cinematografico o a visitare le abitazioni dei primi uomini, evitando di raccontare che i Sassi erano abitati sino a pochi decenni orsono.

A Venezia qualcuno aveva proposto di trasformare il polo industriale ed inquietante di Marghera in una Venezia bis, falsa ma identica all’originale. Una sorta di Disneyland per turisti americani e cinesi che nulla sanno della Serenissima ma vogliono soltanto un selfie. Il rischio è che anche un sindaco interessato solo al business possa finire per privilegiare il falso rispetto alla scomodità della Storia e di Venezia.


Reader's opinions

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *




ElecTO Radio

Current track
TITLE
ARTIST