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I conti li faremo dopo, quando sarà finita l’emergenza.

Un invito a non disturbare il manovratore, per la maggioranza. Una minaccia, per l’opposizione. Una presa in giro, per il gregge Italia. Perché, in Italia, i conti non si fanno mai. Tarallucci e vino: questo sarà il primo articolo della nuova costituzione.

Perché, se si volesse davvero trovare qualche responsabilità per il disastro attuale, si potrebbe iniziare oggi a valutare il passato. Lasciando da parte chi sta affrontando, bene o male, l’emergenza.

Ma un giudizio sul grigiocrate Monti, e sulla sua irresponsabile squadra, perché deve essere rinviato? Lorsignori non sono impegnati in nessuna attività di soccorso, dunque il loro operato può essere valutato. Magari dai parenti delle vittime morte in ospedali alle prese con gli effetti dei tagli decisi dai tecnocrati; magari dai parenti di chi è morto a casa perché non c’erano posti liberi negli ospedali perché gli ospedali erano stati chiusi.

Ci sarà tempo per giudicare Giuseppi e Fontana, ma è già il momento di mettere sotto accusa i responsabili dell’austerità, i responsabili di aver innalzato l’età della pensione fregandosene delle ridotte difese immunitarie dei lavoratori più anziani. Ce lo chiedeva l’Europa, ma ora dovrebbe essere la giustizia italiana (se esistesse) a chiedere qualcosa ai colpevoli del massacro sociale.

Più inquinamento per tutti, ce lo chiede l’Europa (che ci sanziona pure per gli sforamenti) e ce lo chiede Confindustria per ridurre i costi. Se poi i territori più inquinati sono quelli dove il virus si è diffuso più facilmente e dove ha colpito più duramente, beh si tratta di sfortunate coincidenze. Mica si potrà colpevolizzare chi inquina per poter garantire un tozzo di pane ai dipendenti.

E se con salari indecenti gli stessi dipendenti acquistano cibo scadente, è solo colpa loro. Sono le loro scelte alimentari che li indeboliscono, mica l’austerità che li ha impoveriti.

Dunque, come sempre, non ci saranno colpevoli. Non ci saranno processi. Qualcuno, con sommo disprezzo per le vittime, continuerà ad invitare in tv Elsa Fornero. Magari si inviteranno persino gli assessori regionali alla Sanità che si erano vantati di aver migliorato i conti chiudendo gli ospedali e riducendo i posti letto. Tanto per loro un letto in ospedale si troverà sempre. Come si sono trovati i tamponi per i calciatori ma non per i ricoverati nei pensionati e neppure per il personale sanitario.

Sì, una bella costituente è l’ideale. Vogliamoci bene, chi ha dato ha dato e chi ha avuto ha avuto. Un bel coro sui balconi e nessun colpevole.


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