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Jean Claude Juncker ha un grande merito: le sue dichiarazioni rappresentano il miglior spot contro l’alcolismo.

Ora il presidente della Commissione europea, preoccupato per le imminenti elezioni europee, ammette che le politiche europee di austerità hanno provocato disastri in Grecia.

Peccato che non si tratti di una discussione al tavolino di un bar, tra un Negroni ed un Pastis. Perché le criminali politiche imposte da Bruxelles in sintonia con Bce e Fmi, hanno provocato morti per disperazione, suicidi, morti per l’impossibilità di curarsi, sottoalimentazione dei bambini con danni permanenti.

Chi paga per tutto questo? Nessuno. Juncker se la cava con una dichiarazione ed il tribunale dell’Aja dimostra la sua totale inutilità e faziosità perché i responsabili di morti e disperati non finiranno mai alla sbarra.

Non ci si può neppure consolare con il classico “meglio tardi che mai” poiché le stesse politiche di austerità sono quelle che la commissione europea ha cercato di imporre anche all’Italia boicottando, alla fine del 2018, la manovra di rilancio proposta dal governo.

Così come non va dimenticato che in Italia i sostenitori di questa politica criminale sono stati Monti, Fornero e la banda di ministri che hanno impoverito il nostro Paese in nome della tecnocrazia.

E se Juncker, forse perché ha cambiato aperitivo, si è accorto dei crimini commessi, in Italia i tecnocrati continuano ad imperversare. Intervistati da giornali e tv come se nulla fosse, come se non avessero fatto moltiplicare i suicidi per disperazione, come se non avessero fatto aumentare a dismisura il numero degli italiani che vivono al di sotto della soglia di povertà, come se non avessero creato disoccupazione e sfruttamento.

Neppure il raro momento di sobrietà di Juncker è stato sufficiente per indurre all’autocritica i disinformatori di professione, i chierici del pensiero unico obbligatorio, i servitori degli speculatori internazionali. Disponibili, al massimo, ad una modesta marcia indietro sulla Grecia, tanto per obbedire al commissario europeo, ma senza rinunciare al totale servilismo nei confronti del Grigiocrate Monti e complici vari.

E lo stesso vale per tutti i servi che invitavano a fidarsi dei tecnocrati “perché sono competenti”. Invece non erano competenti ma solo dei cialtroni.

Peccato che l’Italia sia l’unico Paese al mondo in cui non valga la massima “Il n’y a pas de héros pour son valet de chambre”, non ci sono eroi per il proprio servo. In Italia, invece, i servi considerano eroi i loro padroni.


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