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I cosacchi hanno abbeverato i cavalli nelle fontane di San Pietro e non ce n’eravamo neanche accorti. I russi (anzi i sovietici, come li ha definiti Domenico Arcuri) ci hanno invasi e noi stavamo a baloccarci con morti e contagiati dal virus.

Meno male che c’è la Busiarda, La Stampa degli Elkann e di Molinari, a vegliare sulla libertà e sulla democrazia. Insieme a Repubblica, ça va sans dire, stesso editore e stessa strenua difesa dal pericolo russo non più rosso.

In tempi di pandemia è rassicurante scoprire che per la Busiarda nulla è cambiato nel corso dei decenni. Negli anni 70 il quotidiano degli Agnelli ci tutelava contro il golpe fasssista. L’edizione pomeridiana (Stampa Sera) riusciva persino ad informare sugli orari del tentativo quotidiano di colpo di Stato. Attenti a non perdervi il golpe delle 16.30, se no vi tocca aspettare quello delle 18.15. Gli Agnelli hanno lasciato spazio ai nipoti, Stampa Sera non c’è più ma, per fortuna, La Stampa ha trovato un degno sostituto degli annunciatori di golpe.

Ma visto che i fascisti/razzisti/leghisti non attirano più in questo momento, e le sardine sono finite sotto sale in attesa di essere riesumate per il prossimo pericolo inventato appositamente, la Busiarda ha dovuto ripiegare sui russi, sul cattivissimo Putin. Sarebbe stato difficile riesumare una sardina per contrastare il leader russo, sarebbe stato necessario un corso per spiegare dove si trova la Russia e chi diavolo è questo Putin. Dunque meglio utilizzare un giornalista non nuovo a scoop di questo tipo. Pronto a spiegare che Mosca ci ha inviato aiuti per l’80% inutili. Dunque i medici, i virologi, i ricercatori spediti da Putin sono in realtà l’avanguardia di un esercito che ci sta invadendo. Poco per volta, contagiato dopo contagiato.

E non dimentichiamo che sono arrivati anche i medici cubani. Tutti maschi, come ha protestato qualche vetero femminista di Potere al Popolo (ricevendo da Marco Rizzo il dovuto apprezzamento: “Eh sì, sono questi i veri problemi in questo momento..”). Dunque tutte spie, tutti membri dei servizi segreti che preparano l’occupazione militare dell’Italia. Magari insieme ai cinesi. L’internazionale comunista ha scatenato l’offensiva.

Meno male, per la Busiarda (quotidiano di servizio dei dem Usa), che siamo pieni zeppi di basi americane. Quelle utilizzate per acquistare i kit di controllo antivirus prodotti in Italia ed esportati negli Usa mentre da noi i controlli sono insufficienti. Quelle della strage del Cermis, ma forse gli svelatori del complotto russo non lo ricordano. In compenso il complotto russo/cubano è particolarmente apprezzato dai malati italiani. Che, evidentemente, non leggono la Busiarda.


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