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Il “popolo del cambiamento” comincia a manifestare segnali di insoddisfazione nei confronti di un governo che non ha ancora ultimato la rivoluzione del Sistema Italia.

È vero, esistono ancora ladri e rapinatori ed il ministro dell’Interno non li ha ancora eliminati tutti.

Magari la responsabilità maggiore è del ministero della Giustizia che non è ancora riuscito a convincere i magistrati che i criminali andrebbero tenuti in galera e non rimandati subito per strada per poter riprendere immediatamente la loro attività.

O forse bisognerebbe convincere il Parlamento a dedicarsi alla modifica delle leggi idiote che hanno permesso ai magistrati di rilasciare spacciatori, ladri e violenti.

Peccato che tutti gli insoddisfatti non abbiano ancora avviato un loro percorso individuale di cambiamento. Perché, ad esempio, è verissimo che molte città – a partire da Roma – sono sporche da far schifo ma è altrettanto vero che se a non pulire sono i netturbini, a sporcare sono i cittadini.

Tutti ad invocare rigore assoluto, a patto che riguardi gli altri mentre per se stessi si esige la tolleranza assoluta.

Emblematico un servizio di Striscia la Notizia nei giorni scorsi. A fronte di un teorico inasprimento delle pene per i posteggiatori abusivi (teorico poiché, dipendendo dai magistrati, è inutile illudersi sull’effettiva applicazione delle misure più severe), il programma di Canale 5 ha lanciato una controproposta: non puniamo i posteggiatori abusivi ma regolarizziamoli.

Dunque i sudditi saranno costretti a pagare per parcheggiare anche dove ora la sosta sarebbe gratuita, in modo da mantenere una torma di persone che svolgono una attività inutile.

A questo punto potremmo regolarizzare anche gli spacciatori, gli estorsori, i borseggiatori.

Difficile pensare ad un cambiamento del Paese quando la mentalità resta questa. Il sotterfugio, la furbata da piccolo delinquente, la truffa legalizzata, i favori all’amministratore di condominio in cambio dell’assegnazione dei lavori: anche tutto questo andrebbe cambiato radicalmente per rivoluzionare il Paese.

Ma è più facile lamentarsi di ciò che non fa il governo.
E ci si dimentica che l’esecutivo giallo verde è una alleanza tra forze diverse, con interessi per nulla omogenei.

La sorella della Garbatella ha scoperto che il centro destra anche con la Lega è minoritario in Parlamento e dunque un voto dell’aula potrebbe portare alla approvazione dell’iniziativa dell’Onu a favore della libera invasione.

Dunque, per i signori della Garbatella, Salvini dovrebbe far cadere il governo per andare alle urne insieme a Fdi e Forza botulino. Rinunciando ad ogni ipotesi di cambiamento per allinearsi a personaggi come Tajani, Brunetta, Bernini, Gelmini, Mulè.

Un governo nuovamente al servizio degli euro cialtroni e senza neppure il tentativo di qualche passo indipendente.


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