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Sconfitti alle elezioni da un popolo italiano che non ne può più di idiozie politicamente corrette, di censure, di bavagli imposti dal pensiero unico obbligatorio, le minoranze fastidiose continuano a dedicarsi al loro sport preferito: la delazione.

Non avendo nulla da fare nella vita, si trastullano spiando dichiarazioni, interviste, cinguettii, post di chi è perfettamente normale e si scatenano in polemiche sul nulla. Favorite, in questo, dall’avere lo stesso senso dell’umorismo di una pulce ignorante nonché dalla complicità di chi gestisce i social, di chi dirige i giornali, di chi ha ruoli di vertice in politica.

Così scattano le sospensioni dai social (e passi..), le censure sui giornali, i divieti di presentazioni di libri, i divieti di manifestare per chi non firma una dichiarazione di adesione al pensiero unico obbligatorio.

Il peggio, però, lo offre la politica. È vero che nella fase di predisposizione di una giunta regionale tutte le indiscrezioni si basano su illazioni e non su fatti, però le linee guida sono sempre le medesime e se ci si affida a Forza Botulino il disastro è garantito. Ti presenti come il governo (locale) del cambiamento ed i criteri di scelta degli assessori quali sono? Evitare ogni competenza (magari è pericolosa) e puntare sulla spartizione che deve accontentare i territori, i vari alleati, le quote rosa, ogni pulce ignorante che avanza richieste e minaccia proteste.

Hai un esperto di un particolare settore? Non puoi sceglierlo perché arriva dalla provincia sbagliata. Hai un politico con competenze in ambito culturale? Devi accantonarlo perché il posto spetta ad una quota rosa che, magari, è esperta di tecnologie ma dovrà dedicarsi alla letteratura.

Quando poi la scelta tocca a Forza Botulino per i ruoli interni alla Regione, allora i criteri rasentano l’assurdo. Hai un direttore scelto dalla precedente maggioranza di centro sinistra? Un direttore che non si è certo contraddistinto per brillanti risultati? Perfetto, lo imbarchi nel centrodestra e gli assegni un incarico ancor più prestigioso. Hai un altro direttore che ad ogni intervento provocava la disperazione dell’intera giunta precedente? Meglio ancora, confermato e premiato in quanto ciellino, amici che sbagliano e che galleggiano con qualsiasi governo.

Così i direttori potranno continuare ad indirizzare la Regione esattamente come prima, cioè male. Continuando a favorire i compagnucci della parrocchietta, continuando con iniziative che vanno in direzione opposta a quelle volute dagli elettori. Indubbiamente un grande cambiamento.


Le opinioni dei lettori
  1. Francesca   On   5 Giugno 2019 at 19:18

    La logica che vige in tutti I settori in Italia da tempo immemorabile, piu’sei incapace e piu’ fai carriera

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