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Capita che persino La 7 riesca a fornire informazioni utili.

Così il programma di Giletti è servito non tanto ad evidenziare i tanti limiti del programma di governo per far arrivare i pensionati stranieri in Italia e far tornare quelli italiani fuggiti all’estero, quanto per aprire gli occhi sulle consolatorie assicurazioni che questo sia il Paese ideale, almeno per gli anziani.

L’Italia vorrebbe applicare una tassazione minima agli stranieri che decidono di venire a trascorrere qui la loro vecchiaia. Un’idea intelligente, poiché le pensioni poco tassate consentirebbero di spendere di più, favorendo le comunità in cui si stabiliscono. D’altronde Paesi come il Portogallo hanno attirato legioni di anziani che pagavano poche tasse e potevano disporre di servizi di buon livello in località piacevoli.

In altri casi ad attirare i pensionati con un assegno mensile più basso è il costo della vita estremamente ridotto che permette di concedersi agi impensabili in Italia con la medesima somma.

E l’Italia come pensa di inserirsi in questo business della fuga delle dentiere? Proponendo una tassazione agevolata, ma meno agevolata rispetto ad altri Paesi, per chi decide di stabilirsi nei paesini più isolati del Sud. Scordatevi Capri o Tropea, Maratea o Gallipoli.

D’accordo, non si può avere tutto. Però non si capisce perché un anziano dovrebbe andare a vivere in località scomode da raggiungere, prive di una stazione ferroviaria, lontano da un ospedale che, ad una certa età, rappresenta un’attrattiva di non poco conto.

Oppure, al contrario, nei primi anni da pensionato perché dovrebbe rinunciare a divertirsi in piccoli centri privi di cinema, teatro, locali notturni, ristoranti di qualità?

Perché non serve a nulla auto convincersi che il Bel Paese sia davvero così bello quando gli anziani, anche con tasse ridotte, devono vivere tra burocrati arroganti che li umiliano, tra attese snervanti per ogni documento, tra un’infinità di incombenze inutili. Senza tutela dello Stato per quanto riguarda quella che il sistema definisce microcriminalità ma che è proprio quella che spaventa gli anziani, non più in grado di difendersi da soli contro borseggiatori, scippatori, truffatori o semplici teppisti da strada.

Non è un caso che le vendite di case a 1 euro, per chi decideva di recuperarle in qualche paese scomodo da raggiungere, non siano state un grande successo. E lo stesso vale per alcuni borghi alpini. Senza servizi adeguati, a partire da internet per chi vuole lavorare, l’esca di una tassazione agevolata o di un acquisto di una casa abbandonata a poco prezzo non funziona più.

Un tentativo in senso opposto lo sta facendo il sindaco di Fluminimaggiore, in Sardegna. Vorrebbe realizzare una sorta di paese a misura di anziano, con servizio sanitario a disposizione 24 ore su 24, trasporto pubblico per portare i nuovi abitanti al mare o a visitare scavi archeologici, senza dimenticare lo shopping in una città vicina. E con affitti a 300 euro, pulizie comprese.


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