fbpx
Usarci


Il 4 marzo? Non è successo nulla, l’Italia non ha cambiato verso (come spiegava qualcuno ormai rottamato) e Forza botulino è il primo partito nazionale, in grado di dettare l’agenda politica a livello centrale e periferico.

Deve essere questa la convinzione dei vertici del partitino di Tajani. Lo si vede nella preparazione al voto per le regionali, con la pretesa non solo di aver il diritto a scegliere i candidati governatori in alcune Regioni, ma pure la squadra che dovrebbe attorniare il futuro presidente.

Il tutto all’interno di una maggioranza che dovrebbe essere composta anche da Lega e Fratelli d’Italia con l’aggiunta di Fitto.

Pacta servanda, e se i patti prevedono un presidente di Forza botulino in Piemonte, gli azzurri taianisti sono convinti di poter continuare liberamente ad insultare i leghisti al governo per poi ottenerne l’appoggio nella regione subalpina.

E sino a qui si tratta di un gioco delle parti.

Ma se il futuro candidato, che non è ancora stato ufficialmente proclamato, si muove già e individua come futuro mega dirigente a cui affidare il coordinamento regionale un personaggio che attualmente è in una posizione di rilievo nella giunta regionale di Chiamparino, allora significa che il centro destra non ha capito nulla e non vuole capire nulla.

Ancora una volta Forza botulino punta sui propri avversari, forse per la consapevolezza di non avere quadri dirigenti all’altezza. Dunque si chiederà un voto ai piemontesi per mandare a casa Sergio Chiamparino per poi riciclare la squadra dello stesso Chiamparino.

Fantastico. Non sono bastati i disastri degli ultimi assessori alla Cultura imposti dai forzisti per tutelare esclusivamente la cultura opposta. D’altronde si è convinti che i piemontesi sceglieranno il centro destra non per convinzione ma per il disgusto nei confronti dell’attuale maggioranza a guida Pd.

Forse è anche per questo che dalla Lega non arrivano segnali per una accelerazione della scelta del candidato comune.

Difficile che i leghisti si entusiasmino per una squadra siffatta. Perché la logica vorrebbe che, a fronte di un presidente forzista, tutti gli altri ruoli fondamentali venissero attribuiti ai leghisti, con qualche posto per i fardelli d’Italia.

Il cambiamento affidato a chi rappresenta l’attuale sistema non sembra un grande progetto.


Le opinioni dei lettori

Rispondi

La tua email non sarà pubblicata. * Campi obbligatori



Peccati di gola

ElecTO Radio

Current track
TITLE
ARTIST