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Ferragosto è passato. E qualcuno spera che la festa sia finalmente finita. Maledetti italiani che hanno mangiato, bevuto, riso. A distanza ravvicinata, senza mascherine. C’è stato persino chi si è abbracciato, addirittura alcuni giovani criminali hanno osato baciarsi. Così, senza pensare a chi è morto negli ospedali. Magari hanno fatto l’amore senza rispettare le distanze indicate dagli scienziati a gettone. E con posizioni che non tengono conto della lotta al virus.

Ora basta, però. Ce lo dice la tv, ce lo ripetono ossessivamente i quotidiani di servizio: i contagi aumentano, i focolai dilagano. Ovviamente tv e giornali si dimenticano di precisare che la stragrande maggioranza dei contagiati è asintomatica, cioè stanno benissimo. E si dimenticano pure di precisare che una quota consistente dei contagiati è rappresentata dagli ospiti fatti arrivare da Bellanova e Lamorgese. Ma quelli non contano. Sono centinaia, migliaia, ma bisogna condannare solo chi si è contagiato in vacanza. O per una grigliata non rispettosa delle indicazioni dei dittatorelli.

Ma ora? Chi ha osato uscire dalle città per trasgredire, torna a casa. Pronto per nuovi arresti domiciliari come richiesto dai conigli barricati. Come preteso da chi non è giovane, non ha passioni, non ha desideri. Coppie noiose che forse si eccitano all’idea di sperimentare, finalmente, posizioni erotiche indicate dagli esperti del governo. Renitenti alla vanga che sperano di continuare ad essere mantenuti con i bonus, con il reddito di vigliaccheria, con il cibo offerto dal Comune. Non hanno idea di chi debba pagare il loro mantenimento, ma se ne fregano. Loro mettono la mascherina anche quando vanno in bagno durante la notte, dunque hanno diritto di essere mantenuti senza far nulla. Se vengono mantenuti i carcerati, perché non mantenere chi è agli arresti domiciliari? Ci penserà l’Unione europea. Soldi che piovono dal cielo, soldi che non dovranno essere restituiti poiché, da renitenti alla vanga, nessuno produce ricchezza.

Le vacanze finiranno e si potrà tornare alla caccia alle streghe, alle spie sui balconi. Qualcuno dovrà produrre il cibo per le spie ed i conigli. Magari anche pigiami e tute per chi non uscirà di casa. Anche le medicine. E qualche programma televisivo di intrattenimento. Qualcuno dovrà divulgare le menzogne ufficiali. E basta. Gli altri chiusi in casa. A cantare come idioti all’ora dell’aperitivo. Tanto finirà anche questa pagliacciata perché nessuno produrrà gli aperitivi. Come nessuno dovrà più produrre auto, biciclette, monopattini. Solo monodosi alimentari. Sino a quando l’Europa le pagherà. Poi si potrà tristemente morire di fame, ma con la mascherina indossata perché bisogna essere rispettosi degli ordini dei dittatorelli.


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