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La Baviera non è la Germania. E tantomeno è l’Europa. Di fronte alla batosta elettorale dei due principali partiti storici bavaresi, Csu e Spd (ma anche i liberali non hanno ottenuto un grande risultato), i commentatori italiani si sono rifugiati nel consueto atteggiamento di minimizzare le sconfitte e di esaltare i sempre più rari successi.

Dunque il voto bavarese rappresenterebbe solo un marginale episodio locale.

Pazienza se la Baviera è una regione fondamentale per la Germania, anche la più ricca.

E pazienza se la Spd, dopo la disfatta che ha portato i socialdemocratici a dimezzare i voti scendendo sotto il 10%, ha già chiarito che occorre modificare il programma di governo della grande coalizione tra Spd e Cdu-Csu che guida la Germania intera.

A vincere sono stati soprattutto i Verdi. Ma gli analisti italiani hanno spesso dimenticato di ricordare che, di fatto, la somma dei consensi di Spd e Verdi è rimasta sostanzialmente la stessa delle precedenti elezioni. Ovviamente non si è trattato di un travaso automatico da un partito all’altro, poiché i Verdi hanno conquistato anche numerosi elettori Csu.

Quanto alla destra rappresentata da Afd, supera il 10% e qualche giornalista italiano ha spiegato che il risultato è deludente e che Afd “si ferma” al 10%.

Una mera distrazione lessicale, senza malizia, sicuramente. Perché “si ferma” significa che non c’è crescita mentre Afd “raggiunge” o “supera” la soglia del 10%, dal momento che in precedenza neppure esisteva come partito.

E poi non va dimenticato il risultato positivo di Freie Wälher, un partito di centro destra anti immigrati e non eccessivamente entusiasta di questa Europa. Sarà probabilmente l’alleato che permetterà alla Csu di continuare a governare la Baviera, insieme ai liberali.
Bisognerà però capire quali saranno le ripercussioni a Berlino.

I socialdemocratici si rendono conto che la grande alleanza li penalizza poiché le posizioni “alla Renzi” non piacciono neppure in Germania. Così la sinistra, che non si entusiasma più per i neocomunisti di Linke, si sposta sui Verdi. E i Verdi hanno già offerto la disponibilità a trattare per un governo con la Csu in Baviera. Molto pragmatici, indubbiamente.

Angela Merkel, che da tempo ha scelto il basso profilo, deve decidere cosa fare. In quale direzione condurre la Germania e l’Europa. La grande coalizione non funziona né a Berlino né a Bruxelles. Ed è ora di prenderne atto.


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