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Matteo Salvini protesta perché Mattarella ha incaricato il presidente della Camera, Fico, di verificare le possibilità di un governo tra 5 Stelle e Pd. Rimettendo così in gioco proprio il Pd che è uscito malissimo dalle elezioni del 4 marzo ed ancor peggio dalle regionali in Molise.

Peccato che sia stato il principale alleato di Salvini, cioè Berlusconi, ad aver ostacolato ogni tentativo di governo alternativo tra Lega e 5 Stelle.

Però, qualora il tentativo di Fico andasse in porto, non si vede perché Salvini, invece di organizzare una passeggiata di protesta a Roma, non provi a far collaborare le Regioni guidate dal centro destra. Un contropotere su base territoriale, con grandi possibilità di manovra.

Dopo il successo in Molise non sono poche le Regioni che potrebbero essere messe in rete. Dalla Lombardia alla Liguria e al Veneto, in attesa che domenica anche il Friuli Venezia Giulia si aggiunga al gruppo dopo il disastro Serracchiani. Una ampia parte del Nord, eppure non si vedono iniziative congiunte di rilievo. Né in ambito economico, delle infrastrutture, della promozione, né in ambito culturale. Non c’è un modello culturale comune, non ci sono strategie condivise in alcun ambito. Più concorrenza che collaborazione.

E non si scorgono coinvolgimenti di alcun tipo con le ultime due conquiste, Sicilia e Molise. Ciascun per sé e si spera sempre che gli avversari siano come Serracchiani o Moretti e lascino il campo libero. Un po’ miope come strategia. Tenendo conto che il mese prossimo si vota in Valle d’Aosta poi sarà il turno del Trentino e del Sud Tirolo e il prossimo anno in Regioni come il Piemonte. Senza dimenticare il Sud, a partire dalla Lucania, e poi la Sardegna.

Per chi vorrebbe governare il Paese intero, è così difficile pensare ad una strategia di valorizzazione dei territori? Non dovrebbe essere questa la base di un sistema federale?

Certo che se la logica è quella che ha portato a candidature e alla scelta di assessori regionali in passato, allora è inutile parlare di strategie.

Se si vuole, invece, cambiare si devono utilizzare le Regioni non solo per fare gli amministratori condominiali ma per iniziative politiche di rilievo. Per iniziative congiunte che evidenzino un diverso modo di governare rispetto all’esecutivo di Roma. Con personaggi credibili, competenti, in grado di valorizzare le eccellenze del territorio, a partire da quelle umane.


Le opinioni dei lettori
  1. Customwrittenessays   On   27 aprile 2018 at 8:41

    Punto1 la Madia non dice che sono bloccati tutti gli altri tipi di assunzione. Tranne che in pochi casi (comma 1 dell”art.20) riserva ai precari il 50% dei posti vacanti. Punto2 Non dice che basta aver superato una selezione pubblica, ma precisa che bisogna essere stati reclutati con “procedura concorsuale. (stesso comma dello stesso articolo di cui sopra) Punto 3 non e” vero che il Molise non ha provveduto a stabilizzare personale precario (vedasi Dirigenti Medici) e, un”altra procedura avviata che avrebbe stabilizzato 140 Infermieri e7 Fisioterapisti, e” stata bloccata da una valanga di ricorsi al TAR; indovini da parte di chi? http://essaywritekd.com/

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