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L’indagine sul presunto finanziamento illecito ottenuto da Lara Comi, europarlamentare di Forza Italia (almeno lei è esente dal botulino), e versato dal presidente di Confindustria Lombardia è assolutamente risibile.

La fissazione della giustizia per vicende irrilevanti, mentre la stessa magistratura scarcera spacciatori e violenti, è insopportabile. Però la vicenda è molto più interessante sotto l’aspetto politico.

Non perché la vicinanza di Forza Botulino al mondo confindustriale sia una novità. Così come è nota la vicinanza al Pd del presidente nazionale di Confindustria. Ma perché è evidente che la politica del sultano di Arcore e della sua squadra mira esclusivamente alla tutela di un ceto imprenditoriale che mostra ogni giorno di più i propri limiti, la propria inadeguatezza, la propria totale cecità.

La competizione tra Pd e botulinici è giocata tra chi riesce a fare più favori alla casta. E se il pagamento dei favori si limita al finanziamento di 31mila euro contestati dai magistrati, è davvero un prezzo modesto, da saldo. Poco importa se la cifra risulta o meno a bilancio: quisquilie amministrative e burocratiche.

Già Enrico Mattei sosteneva di utilizzare i partiti come taxi: li prendeva quando servivano, pagava e scendeva. Mattei, però, aveva tutt’altro spessore rispetto ai predatori attuali. Lui adoperava la politica per far crescere l’Eni e l’Italia, in patria e all’estero. Questi spolpano gli italiani, sfruttano i lavoratori, favoriscono l’arrivo di nuovi schiavi per aumentare la concorrenza e ridurre i diritti.

È questo il modello di economia nazionale che sognano il Sultano e Zingaretti? Entrambi sostenitori del precariato, dell’abolizione dell’articolo 18. Entrambi fautori dell’austerità che loro definiscono senso di responsabilità. Adesso, perché siamo in campagna elettorale, Zingaretti finge di volere dal nuovo governo gli interventi per rimediare alle porcate del Pd di Renzi, Gentiloni, Letta. E per lo stesso motivo il Sultano chiede al Ppe di abbandonare la disastrosa alleanza europea con i socialisti per virare a destra. Ma quando il Ppe voterà per la spartizione del potere europeo sempre con i socialisti, la pattuglia di Forza Botulino si allineerà senza fiatare.


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