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Morire per Danzica? Chi ha deciso che valeva la pena ha scatenato la più terribile delle guerre mondiali. Far cadere il governo per le autonomie? Un rischio, sicuramente meno drammatico, ma comunque un rischio politico soprattutto per la Lega.

Che su questo tema viene quotidianamente presa in giro dal Movimento 5 Stelle e dal premier Conte, ma non può contare su una sponda alternativa.

Ennesimo cul de sac per Salvini che non può illudersi di un sostegno da parte di Forza Botulino e della Sorella della Garbatella, tutti impegnati a difendere posizioni di comodo in realtà che non hanno alcuna voglia di confrontarsi con il resto del Paese.

Lo si è visto con l’assurda ed inaccettabile situazione della sanità in alcune regioni del Sud, dove i costi pro capite superiori a quelli delle regioni virtuose si accompagnano ad un servizio nettamente peggiore. Non piacerà a De Luca, ma il “turismo sanitario” funziona solo in direzione Sud-Nord, mai in direzione opposta.

E le recenti conclusioni Invalsi sulla scuola italiana confermano la medesima situazione. Conte vuole obbligare sanità e scuola delle regioni poco virtuose a mettersi al passo? O preferisce continuare con il solito clientelismo che ha provocato danni non più tollerabili?

Difficile credere ad una volontà di cambiamento da parte del premier. Però i dubbi sull’autonomia sono avanzati anche da esponenti di Forza Botulino compresi quelli delle regioni del Nord meno virtuose. A dimostrazione che si tratta di una malattia nazionale, non solo di alcuni territori. Chi non sa o non vuole migliorare pretende che i migliori rallentino e si adeguino al passo lento dei peggiori.

Il Piemonte è la regione del Nord che cresce di meno? E Forza Botulino locale teme che Veneto e Lombardia crescano troppo (ma anche l’Emilia Romagna), evidenziando l’inadeguatezza della classe dirigente politica ed imprenditoriale subalpina.

È questo il vero problema: la paura di far capire agli elettori di essere guidati da degli incapaci, sia che si tratti di società civile sia di politici regionali o comunali. Ed allora il fronte degli incapaci cercherà sempre di impedire che le autonomie possano mostrare le differenze. A costo di far saltare il governo e di non costituirne uno nuovo, affidando l’Italia a tecnici altrettanto incapaci ma che non facciano emergere i limiti insostenibili della classe dirigente dei diversi territori.


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