fbpx
Usarci


In Europa ci sono 30 mila terroristi pronti a colpire. E sono dati dell’Unione europea, non della Lega.

Mario Borghezio, europarlamentare leghista, racconta che i suoi colleghi si sono molto spaventati per l’ennesimo attentato che, questa volta, ha colpito Strasburgo uccidendo anche un giovane giornalista trentino.

Si sono resi conto che al mercatino, dove è stato colpito Antonio Megalizzi, potevano esserci loro e le loro famiglie. Si sono accorti che la loro politica a favore dell’immigrazione è un completo fallimento”.

Ovviamente l’attentatore non è stato catturato vivo ma è stato ucciso. E questo, per alcuni o forse per molti, rappresenta il segnale che non si voleva che il terrorista parlasse, che raccontasse qualcosa sull’organizzazione dell’attacco.

Si sono avanzati sospetti sui servizi segreti francesi che, per alleggerire la pressione contro Micron, avrebbero manipolato l’ennesimo criminale imbecille trasformato in terrorista.

Visti i risultati disastrosi dell’operazione, con una nuova ondata di rabbia nei confronti degli immigrati e con la presa di coscienza da parte di molti europarlamentari, potrebbe persino essere vero che sia stato l’incapace Micron ad organizzare tutto. Se qualcosa fallisce, lui può esserne il responsabile.

Ma al di là delle ipotesi complottiste, il problema resta e cresce giorno dopo giorno.
Non solo in Francia ma in tutta Europa.

Interi quartieri cittadini, in Svezia, dove i bianchi non possono più entrare e nemmeno la polizia poiché, per far rispettare le leggi, occorrerebbe usare la forza e le anime belle non vogliono che gli ospiti vengano maltrattati, neppure quando delinquono. La legge non è uguale per tutti, devono rispettarla solo i bianchi. Ed in Svezia è proprio un problema di colore poiché molti dei criminali che controllano i quartieri sono ormai cittadini svedesi ma senza obblighi di rispetto delle leggi.

D’altronde è quello che, sempre più spesso, si verifica in altri Paesi europei.

In Italia per accedere ai servizi di mensa scolastica gli italiani devono portare pacchi di certificati se vogliono esenzioni o riduzioni dei pagamenti. Per gli stranieri l’obbligo non vale, hanno deciso i magistrati. Certo, è difficile recuperare documenti dai Paesi in guerra. Ma i Paesi dove la guerra è in corso sono pochissimi, per fortuna. E invece chi non vuol pagare e non vuol fornire i documenti arriva quasi sempre da Paesi dove la guerra non c’è.

Il modo migliore per far crescere il senso di impunità assoluta. Niente tasse, niente obblighi, solo diritti a spese altrui.

Occupano una casa di un italiano? Nessuno sgombero e l’italiano può dormire in auto. Una miriade di piccoli episodi che aumentano frustrazione e rabbia da una parte e sicurezza dell’intoccabilità dall’altra.

Sarebbe indispensabile ed urgente una riforma radicale della giustizia italiana ma il ministro Bonafede è troppo impegnato a prolungare all’infinito i processi per occuparsi anche dei diritti degli italiani.


Le opinioni dei lettori

Rispondi

La tua email non sarà pubblicata. * Campi obbligatori



Maina

ElecTO Radio

Current track
TITLE
ARTIST