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C’è un fantasma che si aggira per l’Europa, in camicia bruna. Il suo nome non è Adolf Hitler ma Stefano Fassina. Perché, per la perdibile rivista Rolling Stone, il vero pericolo mondiale è rappresentato dal rossobrunismo, ossia dalla confluenza di neri e rossi in una unità di pensiero anticapitalista, antiamericano, filoputiniano.

Non solo e non tanto Salvini e Di Maio, ma un’intera galassia che spazia dal russo Dugin all’italiano filosovietico Giulietto Chiesa passando appunto per l’ex Pd Fassina.

Tutti colpevoli di rifiutare le magnifiche sorti e progressive del modello di sfruttamento montiano o del potere degli oligarchi renziani, magari anche rifiutando il modello cafonal arcoriano con folle remissive poiché impegnate solo ad adorare veline e sedicenti vip televisivi.

Invece questi pericolosi rossobruni si affidano alle teorie di un Fusaro qualunque che si dichiara marxista e si inventa un esercito industriale di riserva trasformato in uno slogan fusariano anti immigrati dagli esponenti rossi di questa strana alleanza.

Inutile perdere tempo a spiegare ai chierici di Rolling Stone che a sollevare il problema dell’esercito industriale di riserva non è stato Fusaro ma proprio Marx. A loro poco importa. A loro interessa di più denunciare la deriva populista che ha tra i colpevoli Costanzo Preve (lo sapranno che il filosofo è deceduto? Forse no) e che ha la grave responsabilità di portare la gente a riflettere, a pensare. A dubitare delle grandi affermazioni di Juncker o Macron, a non fidarsi di Trump, ad interrogarsi sui problemi del lavoro, del futuro.

Se Salvini e Di Maio riescono a trovare una intesa che taglia fuori gli oligarchi, se i rossi ed i bruni non si sparano più ma dialogano e individuano soluzioni condivise, quali spazi possono restare per i seguaci di Boccia, di De Benedetti, di Bonino, di Tajani, di Boschi e Calenda?
E, ancora più grave, quanti lettori possono ancora esserci per le scemenze di Rolling Stone? Occorrono interventi urgenti, risolutivi. Bisogna rispolverare un po’ di sana strategia della tensione: qualche imbecille lo si trova sempre.


Le opinioni dei lettori
  1. Mario Mastroianni   On   29 settembre 2018 at 2:10

    Caro Steven Forti (commento qui perchè su rollingstone non è permesso), sai cosa sono “l’immigrazione, [il…] femminismo, […]la teoria gender [e le…] e lotte LGTB” (cit.)?
    Circenses sine neque pane.
    Specchietto per le allodole da rivendere ai liberalprogressisti e ai fautori della fallimentare “terza via” che non vogliono più parlare di proletariato (=famiglie con figli), anche perchè fare figli ormai è quasi un tabù, per oscurare l’esistenza della povertà economica e degli squilibri sociali ad essa connessi.
    Serve tanto sano benaltrismo, e se a te, ai tuoi editori e ai tuoi lettori va bene lo status quo tenetevi le etichette di “rossobrunismo” o peggio “fascismo” dimostrando che il giornalismo attuale fa uso improprio di aggettivi e di concetti.
    Rileggiti Platone, Rousseau, Bakunin e Proudhon per capire cos’è il socialismo.

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