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Il Fondo monetario internazionale avrà anche la stessa credibilità dei virologi a gettone del lìder minimo, ma non ci si può illudere che le previsioni sul disastro dell’economia siano del tutto sbagliate. La crisi, d’altronde, è evidente così come è evidente la totale incapacità del governo italiano.

Risultato? Il Pil mondiale calerà quest’anno del 4,9% mentre quello italiano registrerà un crollo del 12,8%.

Previsioni, certo. Potrebbe anche migliorare dello zero virgola qualcosa, oppure peggiorare ulteriormente, ma la situazione non cambia. E per raggiungere questo meraviglioso risultato il governo aumenterà il debito ad oltre il 166% del Pil. Dunque una voragine che, prima o poi, andrà colmata.

Ma è difficile ridurre il debito se le misure della banda di incapaci non creano occupazione ma, al contrario, portano a licenziamenti ed a minori assunzioni. Per creare lavoro, però, servirebbero idee. E non si può pretendere che vengano partorite da Giuseppi & C. Economia digitale, impresa 4.0, economia circolare, investimenti ambientali, tutela dell’agroalimentare: tutte promesse dimenticate.

Meglio limitarsi al reddito di cittadinanza, dimenticandone i costi, senza trasformare i renitenti alla vanga in nuovi occupati.

Non è che la società civile offra molto di megli. Le associazioni imprenditoriali chiedono più soldi, a fondo perduto, sia chiaro. Nessuno che pensi ad una nuova organizzazione del lavoro. Le industrie hanno chiesto ai dipendenti di rinunciare alle ferie estive, prospettando un nuovo patto tra capitale e lavoro, un nuovo accordo. Poi, però, gli industriali si sono dimenticati il patto e hanno solo eliminato le ferie dei lavoratori.

Si creano tensioni, con questi comportamenti? Ed allora si prepara la repressione di eventuali proteste. Ma potrebbero bastare le minacce dei virologi a gettone: “in autunno tornerà il virus” e, dunque, gli schiavi potranno lavorare per non aggravare la situazione economica ma non potranno protestare per evitare i contagi.


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