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Avete paura di morire per questo virus o per gli altri che seguiranno? Va bene (o male), ma c’è di peggio. Il disastro economico che dovremo affrontare? Una sciocchezza rispetto ai veri drammi. Il cambiamento climatico? Un problemino di scarsa rilevanza.

Come i terremoti, le eruzioni di immensi vulcani marini, una eventuale guerra atomica. Tutte minacce di secondo piano per il futuro dell’umanità. Il vero rischio è il suprematismo bianco.

Ed a sostenerlo non è Claude Juncker al termine di una sobria rimpatriata tra amici bensì sedicenti scienziati ed esperti di Politico.com, riportati dal Corriere della Sera. Forse la dimostrazione più evidente che il coronavirus ha creato danni cerebrali più ancora che polmonari. Se questi sono gli scienziati Usa, allora è comprensibile che Trump proponga di iniettarsi il disinfettante per combattere il virus.

I suprematisti bianchi sono un fenomeno, estremamente ridotto, tutto statunitense. Quasi esclusivamente Wasp. Privo di ideologia, di retroterra culturale, privo di tutto. Qualche slogan e tanta frustrazione che, a volte, si trasforma in rabbia. Poco più del nulla cosmico, insomma. E questi sedicenti scienziati ed esperti lo ritengono il pericolo principale per i prossimi anni. A loro avviso c’è il rischio che i frustrati di uno Stato Usa si alleino con i frustrati di un altro Stato sempre degli Usa.

L’effetto più probabile sarebbe quello di dar vita ad una sorta di turismo dei suprematisti. Con trasferte per organizzare sfilate a zonzo per gli Stati Uniti.

In realtà il rischio, quello vero, è di affidare le sorti del mondo a questi sedicenti esperti e scienziati. Che non hanno capito nulla del virus, dell’inquinamento, del cambiamento climatico, dell’economia, della geopolitica. E che ora si dedicano a stilare classifiche sui pericoli futuri. Almeno Fukuyama, quando aveva sparato la sua scemenza sulla “fine della Storia”, lo aveva fatto per denaro: assicurando visibilità all’Università presso cui lavorava, si garantiva lauti introiti. Ed ha continuato a guadagnare quando ha spiegato di essersi sbagliato.

Con il “pericolo suprematista”, invece, si esce dalle analisi storico-politiche farlocche per approdare alla fantascienza meno brillante. La dimostrazione che non basta autodefinirsi esperto per capire qualcosa. Potrebbero venire in Italia per fare i ministri o per far parte di una task force dopo aver superato l’esame Casalino.


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