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Pasqua di resurrezione? Non per l’Italia. La galera prosegue, inevitabile non perché manca il vaccino contro il virus ma perché mancano idee e perché la squadra di cui si è circondato il mediocre Giuseppi è altrettanto mediocre. Bugiardi, improvvisatori, autoreferenziali.

Qualcuno ricorda le prime dichiarazioni quando hanno imposto la galera a tutta l’Italia? Chiudiamo per primi e saremo avvantaggiati perché saremo i primi a ripartire, anticipando tutti e rilanciando la nostra economia. Invece la galera per gli italiani durerà più di quella imposta a Wuhan. Vediamo le immagini dei cinesi usciti dalla quarantena che girano in moto (senza casco), che affollano i caselli dell’autostrada.

Persino la disastrata Spagna sta già pensando alle riaperture. La Germania chiede alle industrie italiane di componentistica di tornare al lavoro insieme alle aziende tedesche. Tutti si stanno attrezzando per ripartire, per tornare a vivere. In Francia sono già partiti gli inviti a prenotare le vacanze in patria invece di andare all’estero. Vacanze estive, di quest’anno.

Giuseppi e la sua banda concedono di aprire le librerie.

Va bene, il gregge italiano è il meno coraggioso del mondo. Settant’anni di badoglismo e di ottosettembrismo hanno provocato danni irreparabili. Però non si può accettare che il Paese venga definitivamente distrutto per la totale incapacità di gestirlo. Giuseppi ha bisogno assoluto dell’emergenza per continuare a governare. Perché finita la galera emergeranno tutti i limiti dell’esecutivo. Ed allora il “lider minimo” ha già stabilito che ci saranno le fasi 2, 3, 4. Emergenza infinita per non fare i conti con la realtà. E chissenefrega se, con questi comportamenti, si provocheranno effetti disastrosi al turismo (che non è un gioco, vale il 13% del Pil nazionale), ai servizi, alla manifattura. L’importante è stare seduto sulla poltrona. Non per governare, chè non è capace, ma per comandare.

Riaprire dopo gli altri significa provocare danni sociali, comportamentali, sanitari, prima ancora di quelli economici. I mercati che si perderanno per la mancata produzione non verranno recuperati facilmente. Con conseguente disoccupazione e calo ulteriore del mercato interno. Il partito anti italiano (il Pd) ha già lanciato la proposta di una patrimoniale, di nuove tasse di solidarietà. Ovviamente la prima proposta riguarda solo i redditi più elevati. Ma il meccanismo è il solito: si inizia con i più ricchi, poi ci si accorge che gli introiti sono insufficienti e, per “equità”, si coinvolgono anche i redditi più bassi.

Quando, al contrario, servirebbe un incremento dei consumi per rilanciare il mercato interno. Meno tasse, meno balzelli e più denaro a disposizione delle famiglie. Ma Giuseppi procede in senso opposto. Perché il controllo ossessivo passa anche attraverso l’oppressione fiscale. Oltre che attraverso la gestione dell’informazione per attaccare l’opposizione. Anche in questo si vede l’inadeguatezza di Giuseppi: il livello attuale delle opposizioni non rappresenta alcun pericolo, ma il lider minimo ha paura lo stesso. Le opposizioni non riescono a sfornare una proposta alternativa credibile, ma Giuseppi non lo sa. D’altronde uno che si affida a Gualtieri e Patuanelli per l’economia italiana..


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