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Non è Erdogan il nemico dell’Europa. I veri nemici sono Sassoli e Von der Leyen, insieme a tutta quella canea ululante di sedicenti intellettuali anti italiani. Perché il leader turco fa, ovviamente, il suo gioco, gli interessi del suo Paese.

Conduce un gioco sporco, lercio. Utilizza i migranti come arma contro l’Europa per ricreare quel dominio ottomano che è tra i suoi obiettivi dichiarati.

Eppure i nemici dell’Europa fingono di non aver sentito, fingono di non capire. Non sono idioti, sono semplicemente nemici bugiardi. Così Sassoli vola in Grecia non per sostenere la difesa dei confini europei, bensì per pretendere una dissoluzione dei confini stessi, facendo entrare tutti. Con il sostegno immancabile di quella compagnia di giro anti italiana ed anti europea: giornalisti, magistrati, associazioni che campano sui migranti, preti che non credono più nel loro Dio (e chiudono le chiese) ma che sanno come non pagare le tasse.

I telegiornali hanno ripreso la solita favoletta buonista, hanno ricominciato con i racconti falsi ma strappalacrime. Il Tg5 è imbarazzante per quanto riesca ad essere di parte, senza alcun rapporto con la realtà. Ma Silvio Berlusconi vorrebbe essere protagonista di un centrodestra che ha come riferimento le menzogne del suo tg principale.

Nonostante le menzogne si scopre che i migranti non sono soltanto siriani manovrati da Erdogan (se la Turchia smettesse di far guerra alla Siria, i siriani potrebbero tornare a casa, svuotando i campi profughi), ma anche iracheni, afghani, africani.

Quanti dei siriani manovrati da Erdogan sono combattenti dell’Isis alleati della Turchia? Inutile chiederlo a Sassoli o Lerner. Neppure a Cesara che, nel suo Tg5, ignora che i servizi segreti italiani hanno espresso preoccupazione per il terrorismo jhadista: per lei l’emergenza italiana è rappresentata dalle cellule neonaziste. Una sardina di complemento.

Ci si mette anche Trump, maledetto, a complicare la vita agli anti italiani. Cesara non ha ancora finito di commuoversi per i migranti afghani che il presidente yankee ha già firmato un accordo con i talebani. Fine della guerra, ritiro delle truppe e gli anti italiani si ritrovano senza un cospicuo numero di rifugiati da proteggere a spese dei contribuenti. Bisognerà mica rimandarli indietro, ora che l’emergenza è finita? Tranquilli, ci pensa Sassoli ad obbligare l’Italia a tagliare i fondi alla sanità per dirottarli alle associazioni che campano sui migranti. Meno posti letto in ospedale e più affari per le Ong. Altro che Erdogan..


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