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Gutta cavat lapidem non vi sed saepe cadendo. Chissà se nello staff di Donald Trump qualcuno conosce il latino. Probabilmente no, in caso contrario avrebbero fatto notare al presidente degli Stati Uniti che lo stillicidio di accuse, attacchi, insulti nei confronti dell’inquilino della Casa Bianca avrebbe comunque inciso sull’opinione pubblica e sul voto.

Così è stato ed i repubblicani sono andati incontro a sconfitte dolorose anche laddove erano sicuri di vincere.

Una lezione che dovrebbe essere studiata con attenzione anche in Italia. Certo, le differenze sono notevoli. E, nonostante tutto, la credibilità dei media americani resta infinitamente superiore rispetto a quella di cui godono giornali e tv in Italia. Così come è evidente che, sul risultato, pesa la scelta del candidato. L’hanno sbagliata i repubblicani in Kentucky e Virginia, pare voglia sbagliarla il centrodestra in Calabria.

Ma anche il miglior candidato possibile rischia di pagare non poco, in termini di voti, per le continue aggressioni mediatiche, per gli agguati giornalistici. Calunniate, calunniate, qualcosa resterà. Non ha la minima importanza se le inchieste sono oneste o inventate: il dubbio si insinua, cresce e viene rilanciato dai media sino a trasformarsi in una realtà accettata da tutti. Anche quando è una assoluta menzogna.

Dunque sarà inevitabile assistere ad un proliferare di notizie farlocche sull’Emilia Romagna che diventerà il paradiso terrestre nelle narrazioni dei media zerbinati. Piena occupazione, nessun reato, un sistema scolastico da fare invidia a Trentino e Sud Tirolo, un turismo in espansione esponenziale, nessun venditore abusivo sulle spiagge della Romagna, il liscio che è diventato la colonna sonora del mondo intero, il Po che fa invidia alle piscine per quanto è pulito, l’industria che non conosce crisi.

Si può affidare tutta questa perfezione ad una Borgonzoni qualunque? Si può mettere a rischio un sistema di potere che dura da oltre 70 anni e che ha premiato con attenzione gli amici degli amici? E poi chi li farà i favori alle cooperative di area? E chi tutelerà le iniziative del compagno Farinetti?

Dunque occorre prepararsi alla scoperta di qualche scandalo che riguarderà Borgonzoni. Non è che debba durare a lungo: finite le elezioni si potrà tranquillamente ammettere che lo scandalo non esisteva. Ma sarà comunque servito a non parlare di Bibbiano, ad esempio. Perché questa goccia che scava la pietra deve ottenere il risultato nell’arco di tre mesi. Per evitare che il simbolo delle Regioni rosse diventi il simbolo della disfatta,


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