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Chissà come ci sarà rimasta male Teresa Bellanova, neo ministro all’Agricoltura, ex bracciante transitata senza scrupoli di coscienza nelle fila del padronato più becero.

Già, perché le misure che lei aveva sostenuto in perfetto accordo con i predatori (Jobs Act e Legge Fornero) avevano prodotto precariato e disoccupazione mentre le misure messe in campo dal governo giallo verde (Decreto dignità e Quota 100) hanno fatto diminuire la disoccupazione, secondo quanto reso noto dall’Istat.

E se il ministro aveva legittimamente indossato un abito blu elettrico per evidenziare il proprio entusiasmo al momento del giuramento come ministro, quale sarà il colore per dimostrare la propria tristezza di fronte al successo delle iniziative che lei aveva osteggiato?

E come farà il Pd, sostenuto come sempre dal Tg5 berlusconiano, a chiedere la cancellazione di Quota 100 e la reintroduzione della Fornero? Il Movimento 5 Stelle ha ufficialmente negato una revisione della legge che consente ai lavoratori di non crepare di vecchiaia in azienda, ma poi è sufficiente che Beppe Britannia pubblichi un video per ordinare di ubbidire a Renzi e De Micheli e subito la piattaforma Rousseau è pronta a cancellare ogni diritto.

La disinformazione di complemento ha già chiarito che Quota 100, da qui a mille anni, ci costerà uno sproposito. Dimenticando quanto si risparmia in sussidi per i giovani disoccupati che entrano nel mondo del lavoro in sostituzione degli anziani che vanno in pensione anticipata. E poi si è sottolineato che sì, la disoccupazione è calata, ma si è ancora molto lontani da una situazione ottimale. Dunque, secondo i media di servizio, tanto vale far crescere il numero dei disoccupati. E far aumentare nuovamente il numero dei precari, in modo che Bellanova torni ad essere felice e possa indossare colori vivaci.


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