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Il sultano di Arcore ci riprova. Ormai rassegnato alla fine ingloriosa di Forza Botulino, ha deciso di creare un nuovo contenitore, Altra Italia, dove far confluire il suo partito famigliare in modo da annacquare il disastro.

Peccato che, ancora una volta, Berlusconi abbia dimostrato di saper creare contenitori ma di ignorare l’importanza dei contenuti.

Sarà il luogo di incontro della politica di centrodestra e della società civile, spiega il vecchio sultano. Peccato che il centrodestra non esista più e che la società civile a cui si riferisce è quella dei predatori, di coloro che non amano gli invasori ma li vogliono lo stesso per aumentare i livelli di sfruttamento.

La società civile del centrodestra è quella che ignora la cultura e che quando può controllarla ne affida la gestione agli avversari per togliersi il badò.

E nel nuovo contenitore confluiranno le teste pensanti di Forza Botulino, quelle convinte dell’esistenza del tunnel Ginevra-Gran Sasso. Quelle che vanno in tv a denunciare cali dell’occupazione mentre aumentano i posti di lavoro, quelle che ignorano i morti sul lavoro, quelle che hanno contribuito alla distruzione della scuola italiana perfettamente in linea con gli avversari.

Ma il vecchio sultano è convinto che il nuovo contenitore senza contenuti possa attrarre i responsabili delle varie liste civiche sparse in tutta Italia, senza una linea politica o sociale condivisa. Ma, essendo un contenitore senza contenuti, le idee non è necessario che siano condivise, anzi le idee è meglio lasciarle fuori dell’uscio.

Così, visto che Salvini e Meloni ormai schifano Forza Botulino, potrebbero rassegnarsi a trattare con Altra Italia. Ed il sultano pretende di essere l’elemento trainante e determinante nella nuova “casa del centrodestra” senza centrodestra. Vuole ancora imporre delle trattative, vuole contare per piazzare il suo cerchio tragico.

Perché il sultano è convinto che la sua armata Brancaleone in disfacimento sarà quella che rilancerà l’Italia. Evitando di investire nelle fabbriche per poi lamentarsi se la produttività non è soddisfacente, evitando di studiare la geopolitica per poi lamentarsi se le esportazioni extra Ue ed Usa scarseggiano, evitando di approfondire la storia e la cultura italiane perché l’idea di turismo è basata solo sul cemento con cui devastare coste e montagne.

Un’Italia costruita sul Grande Fratello, su Temptation Island, sull’Isola dei famosi. L’altra Italia, uno spettacolo indecente.


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