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Le dimensioni non contano quando c’è l’intelligenza. Non è un problema erotico, ma tecnologico, innovativo.

Quest’anno il think tank Il Nodo di Gordio ha dedicato l’annuale workshop ai rapporti tra Geopolitica e tecnologie. E sono emersi aspetti imbarazzanti per l’Italia. Perché piccoli Paesi come Slovenia ed Azerbaigian stanno credendo nelle nuove tecnologie, nell’innovazione, molto più di quanto ci creda l’Italia. E pure l’Africa si sta muovendo meglio.

D’altronde quando Invalsi certifica che in alcune regioni italiane il 50% degli studenti, dopo 8 anni di scuola, non è in grado di comprendere un testo in lingua italiana, significa che l’Italia si rifiuta di crescere, di guardare alle tecnologie per lo sviluppo. E gli attacchi contro le autonomie scolastiche sono la conferma del rifiuto di ogni tentativo di migliorare. Tutti al passo dei più fannulloni, dei meno intelligenti. Perché l’intelligenza fa paura a chi l’intelligenza non la ha.

Così, è emerso dal workshop del Nodo di Gordio, la piccola Slovenia, attraverso innovazione e sviluppo, dialoga con Giappone e Stati Uniti ed ora avvia iniziative congiunte non con l’Italia bensì con il Trentino. Puntando sulle start up innovative, sui giovani più motivati, sugli investimenti. E puntando su assessori trentini giovani e coraggiosi come Mirko Bisesti che nelle relazioni internazionali crede molto. Anche il piccolo, numericamente, Azerbaigian, scommette su logistica, trasporti, Ict.

L’Italia, al contrario, frena. Lo si è visto nelle assurde polemiche che hanno accompagnato la realizzazione della Tap che porterà nel nostro Paese l’energia indispensabile per lo sviluppo. Perché la scommessa sull’intelligenza è pericolosa, rischia di estromettere dal grande gioco tutti i clienti del potere che non hanno intelligenza e neppure preparazione, ma solo la furbizia per galleggiare senza alcuna qualità, senza il minimo impegno. Perché studiare se troppe scuole promuovono comunque, e con voti elevati per fregare, nei concorsi, chi ha una preparazione superiore ma insegnanti più rigorosi che sono restii a regalare il voto?


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