fbpx


I sondaggi sono solo indicazioni di massima, legate ad un preciso momento. Così ha poco valore l’ulteriore crescita della Lega dopo l’avvio dell’offensiva mediatica per il molto presunto scandalo Russia.

Perché i media di servizio non si erano ancora scatenati ed i sondaggi sono stati effettuati quando la Lega viveva un momento d’oro per la vicenda della nave dell’Ong che trasportava schiavi.

Quello che è probabilmente più significativo è il gradimento di Putin tra gli elettori dei diversi partiti. Con un plebiscito – riportato dall’Agi – tra i leghisti ed una sostanziale parità di consensi e dissensi nel Movimento 5 Stelle. Curiosamente più favorevole al leader russo, seppur di poco, rispetto alle sempre più striminzite truppe di Forza Botulino. Ma persino un quarto degli elettori del Pd apprezza Putin e non è chiaro se si tratta di nostalgici dell’Urss, di cattolici convinti che gli ortodossi siano fortunati ad esser lontani dal Vaticano e dal suo occupante, di elettori realmente di sinistra che non voterebbero mai per Lega e Movimento 5 Stelle ma che sognano un Pd sul modello russo.

In ogni caso la politica estera italiana, semmai il ministro uscisse dal letargo, dovrebbe tener conto di un sentimento nettamente maggioritario nelle due forze di governo.

Nei prossimi giorni, invece, sarà possibile valutare se anche questa volta i media di servizio anti Salvini hanno fallito, come nel caso delle Ong. Oppure se la gestione della vicenda da parte leghista abbia offerto spiragli persino a chi ha perso ogni credibilità come informatore super partes. D’altronde il sito Usa che ha rilanciato la vicenda è noto come spacciatore di bufale e non stupisce che sia diventato una sorta di Bibbia per tg e quotidiani italiani in crisi.


Reader's opinions

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *




ElecTO Radio

Current track
TITLE
ARTIST