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Persino l’Avvenire, il quotidiano cattolico antileghista, si era indignato per lo scandalo di Bibbiano, con i bambini sottratti con menzogne ai genitori ed affidati agli amici degli amici tra maltrattamenti e violenze.

Uno scandalo che coinvolge pesantemente l’intera sinistra non solo a livello politico ma soprattutto a livello intellettuale, morale. Ovviamente non se ne parla più sui grandi quotidiani al servizio dei predatori e nei tg schierati con il pensiero unico obbligatorio che è alla base di questi soprusi.

Tutti ad occuparsi di una inchiesta su finanziamenti russi, anche se sino ad ora è basata sul nulla. La sempre più evidente dimostrazione non del coinvolgimento della Lega ma della totale incapacità del settore comunicazione leghista nell’affrontare i media. E se è comprensibile, a livello politico, l’atteggiamento di Salvini che scarica Savoini pur conoscendolo benissimo, è del tutto incomprensibile perché non venga allontanato il responsabile della comunicazione.

Non è possibile che un partito di governo, con quasi il 40% dei consensi secondo i sondaggi, si faccia mettere sotto scacco non solo da un apparato come quello del Pd, avvezzo da decenni (sin dall’epoca del Pci) a manipolare l’informazione, ma persino da personaggi come Anna Maria Bernini e Sestino Lumaconi, quello che assomiglia al cugino triste di un impresario di pompe funebri.

La Lega non detta l’agenda e si limita a difendersi. Non è in grado di insistere sulla vicenda di Bibbiano, aggravata da quanto sta emergendo (grazie al Fatto Quotidiano, mica per la comunicazione leghista) sul fronte dei vertici del centro per le adozioni internazionali. Dove, guarda la combinazione, sedevano magistrati ed ex magistrati di area Pd. Forse i responsabili della comunicazione leghista non leggono? Non sanno?

Così si ritrovano a dover reagire alle accuse sul nulla che servono a distogliere l’attenzione dai sempre più numerosi scandali che coinvolgono gli avversari nelle vicende dell’infanzia rubata.

Un errore clamoroso lasciare l’iniziativa agli altri. Persino nella vicenda di Bibbiano la Lega si è fatta scavalcare dalla Sorella della Garbatella. Ma a pagare per tutti è Savoini, una pedina sacrificabile nell’assurda convinzione che, subito dopo, gli avversari non inventeranno qualcosa di nuovo. Finiti gli show sulle barche delle Ong ora tocca alla Russia. Poi ci sarà sicuramente altro per impedire di sottolineare che lo spread è sceso e l’occupazione è risalita. Chissà se il responsabile della comunicazione leghista se n’è accorto.


Reader's opinions
  1. Marco Gregoretti   On   16 Luglio 2019 at 7:37

    Secondo me, in realtà, il rapporto Lega-media è mlderno e ha scaravoltato vecchi sistemi. Salvini ha capito che non gli conviene affidare la propria comunicazione a un sistema mediatico marcio, imbavagliato e corrotto. Così è diventato il re degli influencer

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