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Matteo Salvini ha scelto di essere un uomo solo al comando, ma ora paga le conseguenze di questa sua decisione. È vero che è stato lasciato solo a gestire la vicenda dell’invasione, ma non poteva aspettarsi molto di più.

Il ministro Trenta sostiene di aver offerto un aiuto, peccato che la signora intenda come aiuto la trasformazione delle navi militari in taxi per trasportare i clandestini.

Ma il peggio del peggio è rappresentato da Bonafede, il ministro della mala giustizia. Avrebbe dovuto almeno iniziare i primi passi per una riforma radicale del sistema giudiziario italiano, ma non ha fatto nulla. E sino a quando tutto dipedenderà da magistrati che interpretano le leggi a seconda delle loro convinzioni politiche, non sarà possibile contrastare l’invasione. E non sarà possibile fermare gli scippatori, bloccare i ladri e compagnia varia.

Ma quali alternative ha, realmente, Salvini? Può far cadere il governo, sottolineando ciò che è evidente a tutti: parte del Movimento 5 Stelle non vuole mantenere il contratto su temi come immigrazione ed autonomie. E magari anche sulla flat tax. Se ci si potesse fidare di Mattarella, il leader leghista potrebbe procedere su questa strada. Ma il rischio è che Mattarella, in nome della governabilità, si inventi un governo tecnico, guidato da Draghi, con pentastellati, Pd e Forza Botulino.

Un governo lacrime e sangue per gli italiani, ma con porti spalancati per gli schiavisti.

In caso contrario si potrebbe andare a votare. Lega da sola o con la Sorella della Garbatella? In coalizione sarebbe più facile vincere, ma poi si può governare con Santanchè e Lollobrigida? Neanche a parlare di una alleanza con Forza Botulino: nessuno vorrebbe accordi con Sistino Lumaconi, con Gelmini, Brunetta, Bernini. Un accordo di questo tipo non porterebbe alla somma dei voti, ma alla sottrazione.

Una scelta difficile. Anche per Di Maio che sa benissimo di aver sbagliato con le scelte di Trenta e Bonafede. Ma il leader pentastellato non ha il coraggio di chiedere un passo indietro ai due ministri fallimentari. E può solo sperare che Salvini non abbia il coraggio di rompere davvero.


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