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Non inizia bene il nuovo corso della Regione Piemonte ora guidata dal centro destra. Il sito enordovest riporta che a maggio, in Piemonte, sono state 2.007.711 le ore richieste di cassa integrazione, il 4,2% in più rispetto allo stesso mese dell’anno scorso.

E questo mentre in tutta l’Italia la domanda di cassa è diminuita dello 0,3%, risultando così pari a 25.208.214. Torino, con 9.299.990 ore richieste è la provincia più cassaintegrata d’Italia, seguita da Roma e Napoli.

Dati che confermano le pessime performances dell’imprenditoria subalpina, soprattutto se raffrontati con le altre regioni non solo del Nord Ovest ma anche del Nord Est e del Centro Nord.

Eppure il neo assessore Elena Chiorino non trova di meglio – al suo esordio come responsabile per Lavoro, Istruzione e Formazione professionale – che “condividere totalmente” la visione del mondo produttivo illustrata dal presidente nazionale di Confindustria, il sinistro Vincenzo Boccia.

Non una parola di critica per le strategie di precarietà, per lo sfruttamento, per i morti di lavoro in drammatico aumento. Non un dubbio sulle ragioni che spingono i giovani a formarsi in Piemonte per poi andarsene all’estero. Forse non “condividono totalmente” la visione del mondo produttivo che entusiasma Chiorino e Confindustria? Forse il futuro della regione è legato ad una crescita culturale che superi il modello fallimentare imposto da Confindustria?

Perché non è solo un problema di disoccupazione. Enordovest riporta le dichiarazioni di Gianni Cortese, segretario generale della Uil Piemonte: “Neanche il lavoro garantisce un reddito sufficiente a mantenere un tenore di vita accettabile, dal momento che più di un lavoratore dipendente su cinque è a rischio povertà”. Anche su questo Chiorino “condivide totalmente” il comportamento di Confindustria?

Non c’è da stupirsi se l’assessore di Fdi ha come punto di riferimento economico la “sorella” Santanchè. Visibilità Editore, la società fondata e controllata dalla parlamentare meloniana, ha toccato in Borsa il suo minimo storico il 27 giugno. Se questi sono i modelli, sarà difficile aspettarsi qualcosa di buono.


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