fbpx


Povero Trump. Questi cattivoni di iraniani si ostinano a provocarlo ma lui, tanto buono, cerca di non reagire.

Lo si è visto nella vicenda del drone Usa vigliaccamente abbattuto dagli iraniani. Un simpatico drone che, ovviamente, stava volando davanti alle coste dell’Iran per un servizio fotografico destinato a National Geographic od a qualche rivista sulla natura e sul mare. Spionaggio? Ma quando mai! Gli americani non fanno queste cose.

Sono buoni, gli americani. Ed è per questo che sostengono l’Arabia Saudita impegnata nello sterminio dei bambini dello Yemen. Danni collaterali, per Trump. Così come il giornalista ucciso è fatto a pezzi nell’ambasciata saudita in Turchia. Simpatici incidenti di percorso che non vanno enfatizzati. Come le decapitazioni degli oppositori. E che sarà mai? Cose che succedono ovunque, purché si abbia l’appoggio di Washington e dei media di servizio.

In fondo, ci spiegano i quotidiani filo Usa (praticamente tutti), Trump vuole solo obbligare Teheran a tornare al tavolo delle trattative sul nucleare. Dimenticando che un accordo era già stato raggiunto con Europa e pure Stati Uniti. Ma a Trump non piaceva e, dunque, si possono provocare guerre in giro per il mondo. Magari per far dimenticare il disastro provocato dagli Usa in Venezuela. Perché ora si è scoperto che la banda Guaidò si è fregata montagne di denaro anche statunitense. Festini ed hotel di lusso graziosamente offerti dal contribuente americano senza alcun risultato politico. Anzi, con il brillante risultato di aver rafforzato un incapace come Maduro.

Ma se la politica estera Usa è un disastro, e non da oggi (qualcuno ricorda il Vietnam?), quella europea è semplicemente ridicola. Il Consiglio d’Europa ha votato per la riammissione della Russia, esclusa dal 2014 in seguito al referendum in Crimea che aveva sancito il ritorno sotto il controllo di Mosca. Una scelta dettata da un briciolo di conoscenza della storia? Una presa d’atto della irreversibilità della situazione? Macché. Il Consiglio d’Europa è in crisi senza i soldi che Mosca versava ogni anno. E dunque per mantenere altri inutili burocrati si può anche rivedere le assurde decisioni di 5 anni orsono. Sperando che Putin abbia ancora voglia di sprecare soldi per giocare con il Consiglio d’Europa.


Le opinioni dei lettori

Rispondi

La tua email non sarà pubblicata. * Campi obbligatori




ElecTO Radio

Current track
TITLE
ARTIST