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Chi segue i tg, sia pubblici sia privati, si ritrova quotidianamente alle prese con le dichiarazioni di politici di opposizione che, evidentemente, devono essere tornati sulla Terra in quel momento dopo un lungo periodo trascorso su Marte.

Ormai in ogni notiziario compare il siparietto che ospita le terze linee dei vari partiti: rigidi, monotoni, capaci solo di ripetere ossessivamente slogan banali e frasi fatte.

Paola De Micheli, ad esempio. Una parlamentare del Pd che spiega ciò che vogliono e chiedono gli italiani. Peccato che madame non si sia accorta che alle ultime elezioni europee, per non parlare di tutte le elezioni regionali da un anno a questa parte, gli italiani abbiano dimostrato con il voto ciò che vogliono davvero. Nulla a che spartire con ciò che sostiene De Micheli.

Ovviamente non è l’unica. Persino Fratoianni, uno che alle europee non è riuscito a conquistare neppure il 2%, si sente legittimato a spiegare ciò che desidera il popolo italiano. Forse per “popolo” intende solo il suo 1,7% o comprende anche il 34% di Salvini? Non si sa.

Sul fronte opposto è Bernini ad essersi assunta il compito di interpretare e rappresentare gli italiani, questo oscuro oggetto di desiderio politico. Brunetta no, lui se ne frega del popolo e detta le regole a prescindere. E poi c’è lui, il sultano di Arcore. Che, forte del suo disastro elettorale (ha dimezzato i consensi in un solo anno), utilizza le sue tv per spiegare che Forza Botulino è l’elemento fondamentale dell’alleanza di centro destra. Non contano nulla le percentuali record della Lega, la crescita della Sorella della Garbatella che sta per raggiungere il livello dei berlusconiani. Conta solo Forza Botulino nonostante le continue sconfitte. Perlomeno il sultano non pretende di interpretare il popolo italiano ed ammette, anzi, di non capire più questi italiani che hanno smesso di amarlo ed ora votano per quell’estremista di Salvini. E, dal basso del suo risultato elettorale, insulta pure gli elettori che hanno scelto il Movimento 5 Stelle.

Nella sua ridotta della villa di Arcore, il sultano tuona contro Di Maio che vendeva bibite, contro Meloni che faceva la baby sitter, contro Toti che vorrebbe democrazia dentro Forza Botulino, contro Salvini che ha tradito il centrodestra. E si dimentica, il sultano, che Forza Botulino è parte integrante di quel Ppe che, in Europa, tradisce quotidianamente gli italiani senza che da Arcore si alzi una minima protesta.


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