fbpx


Non se ne esce. L’offensiva mediatica e giudiziaria contro Salvini e la Lega ha condotto laddove gli euro cialtroni volevano: Berlusconi ha riproposto un governo tecnico di centrodestra guidato da Mario Draghi.

L’uomo giusto, secondo gli oligarchi, per imporre una nuova lunga fase di austerità che significa nuova povertà per tutti coloro che non fanno parte della casta.

Draghi, un tecnocrate più brillante del grigiocrate Monti, magari in grado di circondarsi di personaggi meno odiati rispetto alle Fornero di turno. Pronto a patrimoniali, tasse a gogò, precariato, nuovi schiavi per abbassare diritti e costo del lavoro. Un meraviglioso regalo del sultano di Arcore che approfitta delle difficoltà del teoricamente alleato leghista per sferrare il colpo mortale. Lo scandalo che ha travolto il leader del Fpo austriaco ad una settimana dal voto influirà, ovviamente, sui risultati complessivi dello schieramento populista-sovranista.

Giustizia ad orologeria, informazione ad orologeria, ma stupidità assoluta tutto l’anno da parte di chi viene smascherato.

Dunque il leader di Forza Botulino può rialzare la testa e rilanciarsi come leader di uno schieramento trasversale che possa accettare il liquidatore imposto da Bruxelles. Trasversale, perché è difficile immaginare una Lega che si voglia suicidare appoggiando Draghi. E persino il nuovo corso liberaldemocratico della Sorella della Garbatella avrebbe qualche problema nel sostenere il tecnocrate amato da Berlusconi. Soprattutto perché, a fronte dei problemi leghisti, Fdi potrebbe crescere recuperando un voto popolare che verrebbe meno di fronte alla prospettiva della macelleria sociale di Draghi e dei botulinici.

Dunque Forza Botulino avrebbe bisogno della sponda Pd. Magari valorizzando quel bluff elettorale rappresentato dalla Bonino e dai suoi nemici del popolo. Potrebbe tornare in auge Calenda, verrebbe recuperato il bugiardissimo Renzi, magari riapparirebbe persino Maria Elena Etruria in abbinamento con Renzi. E si potrebbe negare un ruolo a Boldrini visto che i porti verrebbero spalancati? Chissà che gioia per Fratoianni dover registrare una crescita esponenziale del numero di italiani al di sotto della soglia di povertà grazie alla sua opposizione lungimirante contro il governo giallo verde.

Magari potrà approfittarne Rizzo, l’unico consapevole, a sinistra, che i porti aperti significano povertà e sfruttamento degli italiani. Però anche lui, in quel caso, dovrà fare i conti con una disinformazione che sosterrà il liquidatore e con i proprietari delle piattaforme social che cancelleranno ogni minuscolo tentativo di libertà.


Le opinioni dei lettori

Rispondi

La tua email non sarà pubblicata. * Campi obbligatori




ElecTO Radio

Current track
TITLE
ARTIST