fbpx


L’Ocse bacchetta l’Italia perché il reddito di cittadinanza è troppo alto. Così il TgPd5 spiega il nuovo intervento dell’organizzazione internazionale (ed è in compagnia di Rai e delle principali testate giornalistiche nazionali). In realtà non è proprio così.

Perché la critica è rivolta alla scarsa differenza tra reddito di cittadinanza e salari. In altri termini non è il contributo pubblico ad essere troppo alto, sono le retribuzioni da lavoro ad essere troppo basse.

E mentre c’era, l’Ocse tira una bacchettata ancora più forte all’Italia, anche se il Tg di riferimento di Forza Botulino la colloca in secondo piano. L’Italia, infatti, ha il record europeo di precarietà del lavoro. All’organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico fanno rilevare che il disastro nelle politiche del lavoro è iniziato nel 2006. L’anno della fine del governo Berlusconi e del passaggio al governo Prodi. Salvini e Di Maio non c’erano.

Ma i governi dei professionisti – ancora Berlusconi e poi la serie Monti, Letta, Renzi, Gentiloni – hanno insistito sulla strada del precariato e della sottoccupazione, spacciandola per la meraviglia della flessibilità. Ed ora che l’Ocse avverte che è uno schifo, la disinformazione compatta devia le critiche verso i livelli massimi del reddito di cittadinanza. Dimenticando che solo la scorsa settimana erano gli stessi giornali e le stesse tv ad ironizzare sul sostegno economico ai disoccupati, sostenendo che la cifra massima (quella che preoccupa l’Ocse) era destinata a pochissimi casi.

La mancanza di coerenza e di onestà intellettuale non è certo un problema per la disinformazione nazionale, considerando che il governo giallo verde prosegue imperterrito nella sua scelta di non comunicare, di non informare, di non spiegare. Affidandosi agli avversari per far passare esclusivamente gli attacchi tra ministri.

Dilettanti allo sbaraglio, li definisce il Sultano di Arcore. Che, però, vorrebbe accordarsi con uno dei dilettanti per poter tornare a governare. Perché lui, il Sultano, ha una squadra di professionisti. Quelli che hanno favorito il precariato e lo sfruttamento.


Reader's opinions

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *




ElecTO Radio

Current track
TITLE
ARTIST