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Che fastidio questo Vladimir Putin che incontra il leader nordcoreano Kim Jong Un per cercare una soluzione pacifica in grado di accontentare Stati Uniti e Corea. Del tutto indifferente alle polemiche italiane contro gli “uomini forti” che attirano il consenso giovanile, Putin punta a realizzare il progetto che non è riuscito a Trump per l’ottusa arroganza statunitense.

In tutta questa vicenda manca, come al solito, l’Europa che ha affidato la sua politica estera a tale Mogherini, esponente non certo di primo piano di un Pd che non ha mai mostrato grandi capacità geopolitiche da quando è sparito il Pci ed è caduto il Muro.

Il mondo si confronta, si scontra, cerca soluzioni anche se non sempre le trova. E l’Italia continua a procedere con il capo rivolto all’indietro. Perché l’intellighenzia con quoziente intellettivo da inverno sul ghiacciaio si scatena su vicende lontane per evitare di affrontare il presente. Giornali che perdono copie ogni giorno si indignano a comando su questioni che entusiasmano solo i giornalisti; tg pagati dai contribuenti si scatenano a propagare odio.

Ovviamente dà fastidio a costoro che altrove si provi a lavorare per il futuro invece di dedicarsi all’onanismo intellettuale sul passato. E allora si prova ad ironizzare su Putin, su Kim, su qualunque leader che provi a far qualcosa. La Corea è pronta a firmare accordi? La disinformazione italiana si dedica all’analisi critica dell’abbigliamento del leader nordcoreano, prende per i fondelli la scorta.

Troppo faticoso informare sulla situazione in Libia. Se poi si pretende pure una informazione onesta e precisa, meglio rivolgersi altrove. Troppo impegnativo smentire le menzogne americane sull’Iran. Meglio scherzare sul comico eletto alla presidenza dell’Ucraina.

Il problema è trovare altre date per giustificare lo sguardo all’indietro che consenta di nascondere la mancanza di visione del futuro.


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