fbpx


La Tav ha iniziato a stufare. In realtà i non torinesi se ne fregavano già da tempo ma prima che il giornalismo di servizio se ne accorgesse sono trascorse settimane.

L’argomento, in realtà, serviva solo per mettere sotto scacco il governo giallo verde incapace di dettare l’agenda dei temi di discussione. Dunque adesso può iniziare il tormentone dei temi ambientali.

Difficile incolpare il governo in carica da 9 mesi per un disastro ambientale globale che dura da svariati decenni? Assolutamente no. Superior stabat lupus.. Probabilmente sono rimasti pochi i giornalisti ed i politici che conoscono la favola di Fedro, però sono tutti esperti nel riversare sugli altri ogni propria responsabilità. Attaccandosi a tutto, ignorando frane, dissesti, alluvioni ma pronti ad incolpare gli avversari di oggi per non aver evitato un allagamento degli Anni 50 o il mutamento climatico odierno.

Così l’assalto mediatico può spaziare dal vergognoso tentativo di difendere gli armenti dagli attacchi del lupo in montagna all’altrettanto vergognoso tentativo di difendere la salute degli abitanti avvelenati da fabbriche inquinanti. Nel primo caso in nome della tutela degli animali contro l’uomo, con gli esperti di città che ignorano come l’uomo sia presente sulle Alpi da migliaia di anni. Nel secondo caso in nome del diritto degli azionisti di lucrare a piacimento risparmiando sugli interventi a difesa della salute di chi lavora e di chi vive nei paraggi.

In fondo il nemico è sempre l’uomo. Con la pretesa di vivere laddove hanno vissuto i suoi avi o con la pretesa di non farsi avvelenare da chi crea posti di lavoro per schiavi.

Il mondo immaginato da questi neofiti dell’ambiente prevede immensi boschi in montagna, senza manutenzione perché costa e non è “naturale” ed immense città inquinanti ed inquinate in pianura. I ricchi, però, potranno trascorrere i fine settimana e le vacanze in località amene, selvagge, ma con servitù che eviti ogni sforzo, con locali raffinati riservati agli oligarchi, con fuoristrada che non inquinano perché gli scarichi delle auto dei Vip emettono aria pura.

Così, eliminati i rozzi montanari e le fastidiose popolazioni che infestano le coste, la natura potrà essere goduta appieno esclusivamente da chi se la merita. La gente del mare e dei monti sarà libera di crepare di inquinamento in città o di crepare di inquinamento in città. Mica pretenderanno anche di aver scelta? E se l’inquinamento li ucciderà rapidamente, all’Inps potranno festeggiare. Ed anche al Fmi.

Ovviamente per la difesa reale dell’ambiente non si farà nulla per non danneggiare gli azionisti delle aziende inquinanti. Le acque minerali del Nord andranno al Sud e viceversa in nome del libero mercato e chissenefrega se si inquina per questi spostamenti. Si consumerà nuovo suolo per non frenare l’iniziativa privata, si costruiranno nuovi palazzi orrendi per ospitare abitanti che non ci sono, forse in attesa della deportazione di chi vive al mare o in montagna.


Le opinioni dei lettori

Rispondi

La tua email non sarà pubblicata. * Campi obbligatori




ElecTO Radio

Current track
TITLE
ARTIST