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Pochi, forse, ricordano ancora Rollerball, un film del 1975 ambientato in un 2018 molto diverso da quello che abbiamo vissuto.

Esistono ancora gli Stati, contrariamente alle previsioni del film, ma qualcosa si è realizzato: il potere globale che impone usi e costumi al di là dei vari confini. Una caduta drammatica di qualità della vita, una ricerca spasmodica della violenza per attirare più pubblico.

Ed è quello che, nel suo piccolo o nel suo infimo, sta facendo la televisione italiana. Magari sostituendo la violenza fisica, perché dilaga già autonomamente nel Paese nell’indifferenza della giustizia, con la violenza verbale, con la coercizione morale. Canale 5, l’emittente del sultano di Arcore, è in prima linea nell’opera di demolizione di ogni tentativo di far sopravvivere un briciolo di cultura, di dignità umana. Con programmi come l’Isola dei (sedicenti) famosi che, in caduta libera negli ascolti, tenta di risollevarsi ricorrendo allo squallore assoluto.

Lo scorso anno si era scatenata una polemica infinita perché qualche esponente della compagnia di giro si era concesso una canna. Unico argomento individuato per offrire al pubblico un motivo di discussione intorno ad un programma insulso. Ma quest’anno si è andati oltre nella ricerca del cattivo gusto. Si è toccato il fondo e si è continuato a scavare. Per arrivare alla pagliacciata di un pregiudicato, che fa tanto ascolto, impegnato a comunicare ad uno dei naufraghi che la consorte lo tradisce da anni.

Deve essere questo il modello culturale sognato da Berlusconi per un eventuale governo di centro destra che comprenda anche Forza Botulino. Non c’è la benché minima leggerezza in questo spettacolo di pura oscenità, non c’è stile, allegria, provocazione intelligente. Solo un ignobile gioco al massacro.

Peccato, per loro, che il pubblico non ci sia più: si è stufato di osservare macchiette squallide che si considerano Vip, personaggi privi di spessore umano che vagano da un programma all’altro in cerca di un applauso e di un ingaggio. Gli ingaggi li trovano ancora, gli applausi non più e questo è davvero un positivo segnale di cambiamento.


Reader's opinions
  1. Simone   On   7 Marzo 2019 at 9:08

    Dopo il calo di pubblico (io non guardo più la tv da 2 anni a causa di questi programmi) spero li eliminino definitivamente a favore di prodotti culturali. Ma il mio è solo un sogno perché tanto si inventeranno altro di pari squallore, se non peggiore.

  2. Gianluigi C.   On   7 Marzo 2019 at 10:24

    Evidentemente e’ quello che vuole il pubblico… sempre meno colto e volgare! Il pubblico e’ affamato di queste cose… pensiamo che la musica contemporanea (grande parte) si sviluppa dai talent, e i programmi più visti sono produzioni di basso livello che si sviluppano attorno a tragedie, violenti dibattiti e squallidi gossip ….

  3. Augusto Grandi   On   7 Marzo 2019 at 10:52

    Per fortuna questo è un programma sempre meno visto. Forse il pubblico si sta cominciando a stancare dell’immondizia televisiva

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