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Ancora in provincia di Torino ma alle porte del Roero, terra di grandi vini, il castello di Pralormo si apre al pubblico anche quest’anno per la primavera con la straordinaria fioritura di oltre 90.000 tulipani e narcisi, nell’ambito della 19° edizione di Messer Tulipano che si svolge dal 31 marzo al primo maggio

Come ogni anno, il piantamento è completamente rinnovato nelle varietà e nel progetto-colore ed ospita tra le tante varietà curiose, una collezione di tulipani neri e un percorso nel sottobosco dedicato ai tulipani pappagallo, ai viridiflora, ai tulipani fior di giglio ed ai frills dalle punte sfrangiate.

Accanto ai tulipani, però, l’edizione di quest’anno dedica spazio alla rosa in tutte le sue accezioni

E diventa anche un modo per approfondire la storia del castello e di un mondo subalpino ignoto ai più. A partire proprio dalla rosa e dal rosa shocking creato nel 1937 dalla designer stilista Elsa Schiaparelli per il flacone del profumo che si chiamava appunto Shocking de Schiaparelli.
Il rosa shocking, individuato nel 1936, viene citato nella sua autobiografia come un colore “… brillante, impossibile, sfrontato, piacevole, pieno d’energia, come tutta la luce, tutti gli uccelli e tutti i pesci del mondo messi insieme, un colore proveniente dalla Cina e dal Perù, non occidentale; un colore shocking puro e non diluito.”
Elsa, appartenente ad una famiglia di intellettuali piemontesi, era figlia di un noto orientalista traduttore di poeti arabi mentre il cugino Ernesto era il fondatore del museo Egizio di Torino. La stilista, che applicò il Surrealismo alla moda, era l’acerrima rivale di Coco Chanel.

Messer Tulipano offre anche l’opportunita’ di approfondire l’opera del paesaggista prussiano Xavier Kurten

artefice dei più importanti giardini delle residenze sabaude e nobiliari, da Racconigi ad Agliè sino, appunto, a Pralormo.

Il progetto di Kurten, di cui resta l’elenco autografo delle essenze da piantare, è stato completamente realizzato ed il suo impianto si è tramandato sino a noi: di stile inglese e di gusto profondamente romantico, contrappone alla mole del Castello l’altezza di specie maestose quali i cedri, le querce e i tigli.
Approfittò dello scenario naturale della catena di montagne, con il panorama dal colle di Cadibona al Monterosa e propose dei tagli sapienti fra gli alberi in modo da godere di alcuni scorci particolari durante le passeggiate nel parco, tra i quali spicca maestoso il Monviso. I sentieri si snodano con andamenti curvilinei, salvo il viale che costeggia il muro che separa il giardino dalla strada pubblica.

Quanto al castello, le origini risalgono al XIII secolo ma venne trasformato da Ernesto Melano, in concomitanza con l’intervento di Kurten, nella seconda metà dell’Ottocento per decisione del conte Carlo Beraudo di Pralormo.

La tenuta è tuttora abitata dalla Famiglia Beraudo; il Castello, il parco e gli annessi dell’Orangerie e della Castellana, imponente fabbricato rurale, sono visitabili proprio in occasione di Messer Tulipano mentre la casa gialla e quella rossa di fianco al castello sono diventate uno splendido b&b con il nome Le Case della Giardiniera, recuperando non solo le abitazioni ma anche gli arredi di chi lavorava nel castello.


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