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Ormai non si usa più sprecare tempo per confrontarsi con la base, consultare iscritti ed aderenti di qualsiasi associazione e categoria per capire come vorrebbero essere rappresentati.

Gli illuminati decidono, sulla base dei propri interessi, e la base si adegua. All’Usarci, la più rappresentativa organizzazione degli agenti di commercio, credono invece che la base debba esprimersi per indicare le strategie future.

È nato così un questionario che ha avuto più di 13mila risposte. Ma sarà complicato rappresentare richieste che, spesso, vanno in direzione opposta le une con le altre.

Il tema più sentito sembra essere quello delle pensioni. Sia per quanto riguarda il ritiro anticipato sia per il trattamento di fine rapporto, il calcolo dei contributi versati, la richiesta di non perdere i versamenti anche con meno di 20 anni di contributi. Ma non manca chi è in disaccordo e vorrebbe più tutele per chi è in attività e minori garanzie per chi è già in pensione.

Quanto alle richieste per una nuova piattaforma contrattuale, uno dei nodi è rappresentato dalla figura dell’agente monomandatario. Il 35,2% ne vorrebbe l’abolizione, il 30,3% vorrebbe mantenerla ed il 19,2% la manterrebbe ma con maggiori tutele (il 15,3% non si pronuncia).

Minori differenze si registrano su altre richieste, dal minimo garantito all’ammortamento auto, da più tutele sul fronte malattia alla richiesta di ampliare la gamma delle convenzioni che possano anche essere estese ai famigliari. Non manca chi esagera e chiede proprio di tutto: meno tasse, minor costo del bollo auto, multe detraibili, maggiori rimborsi spese.

Altro elemento di divisione è rappresentato dall’Enasarco. Al di là di chi chiede l’abolizione tout court o l’eliminazione dell’obbligo dei versamenti, solo il 28,6% delle risposte dà un giudizio positivo all’attività dell’Enasarco a fronte di un 27% di bocciature ma con un 44,4% di indecisi. Non proprio un successo.


Le opinioni dei lettori
  1. Luca Donadi   On   8 Febbraio 2019 at 18:06

    Ho cambiato casa mandante da 6 mesi e ora sono con il contratto monomandatario.
    Avendo un fisso di tutto rispetto e poco tempo, sono contento del nuovo contratto.
    Vorrei che ci fosse maggiore deducibilità con le spese.

    • Angelo Alessandro ORru'   On   11 Febbraio 2019 at 20:27

      Ho versato 15 anni ed oltre di contributi enasarco , dopo son passato da ditta individuale ad una Srls di cui sono amministratore unico , ho chiesto al momento di passaggio .. Di farmi avere conteggio per versare i contributi volontari onde non perdere tutti gli anni di lavoro versati .. NON SONO STATI IN GRADO DI DARMI GLI IMPORTI DA VERSARE oggi mi ritrovo a dover cominciare da zero o cambiare nuovamente ragione sociale per recuperare i miei 15 anni versati !! VERGOGNA questo è’ un furto oltretutto mi obbligano su ogni fattura emessa dalla mia società a. Versare una percentuale a loro favore .. Ma per favore di chi ?? Continua il furto autorizzato!!

  2. Giuseppe Tognarini   On   11 Febbraio 2019 at 19:22

    Sono agente plurimandatario dal 2003, ho 76 anni e col 2019 maturerò 17 anni di contributi Enasarco. Dovendo interrompere l’attività a partire dal 2020 non riuscirei a raggiungere il minimo richiesto per la pensione dell’Ente. Cosa mi conviene fare? La prosecuzione volontaria dei contributi all’Enasarco? E, in caso contrario perderò tutto quanto ho versato? GRazie per la risposta.

    • Nicola Angius   On   12 Febbraio 2019 at 10:14

      sei in una situazione a rischio amico mio, purtroppo l’ente non rende i soldi a chi ha meno di 20 anni di contributi, ti conviene affidarti a un legale specializzato, auguri.

  3. Marco tagliabue   On   11 Febbraio 2019 at 19:33

    Sono Marco tagliabue agente in forma societaria anno di inizio 1985 vorrei andare in pensione prima dei 65 anni , trovare uno formula più equa come per inps quota 38 con 62 anni

  4. Osvaldo msgnsnti   On   12 Febbraio 2019 at 5:41

    Cosa rappresenta per l ente in termini di entrate i versamenti dei rappresentanti che poi per i motivi che conosciamo (lasciano l attività e i versamenti restano ) un furto che mina già le precarie condizioni del lavoro stesso restano nelle casse dell ente.questa somma deve essere restituita magari trattenendo una % per le sostenute.questo significa cari colleghi prendere le difese dei disagiati dei precari e di quei soggetti che per svariati motivi cessano di aver formalizzato gli anni obbligatori del diritto pensionistico,

  5. Osvaldo msgnanti   On   12 Febbraio 2019 at 5:42

    Cosa rappresenta per l ente in termini di entrate i versamenti dei rappresentanti che poi per i motivi che conosciamo (lasciano l attività e i versamenti restano ) un furto che mina già le precarie condizioni del lavoro stesso restano nelle casse dell ente.questa somma deve essere restituita magari trattenendo una % per le sostenute.questo significa cari colleghi prendere le difese dei disagiati dei precari e di quei soggetti che per svariati motivi cessano di aver formalizzato gli anni obbligatori del diritto pensionistico,

  6. franco   On   12 Febbraio 2019 at 7:58

    ognuno ha sua problematica, mi sembra ,tuttavia, che il problema più odioso dell’enasarco sia stato portare la soglia minima di età pensionabile a 67 anni, nonostante il governo sia arrivato alla giusta quota 100. Io ho accantonato 64 anni e 43 di contributi e secondo enasarco dovrei girare ancora???!!!ma per piacere. Questi enti di previdenza ,privati o pubblici , dovrebbero fare fruttare al meglio le risorse che i lavoratori hanno versato, e nn proclamare adeguamenti a chi sa quali soglie di età…..

    • Ermete Cadoni   On   12 Febbraio 2019 at 11:56

      Anche io ai miei tempi , sono andato in pensione solo con l’INPS poichè per pochi mesi , lEnasarco aveva deciso che la pensione si poteva prendere solo a 65 anni.
      Così ho perso 5 anni di pensione, ma non solo ma ho perso anche in quei cinque anni anche tutti gli aumenti Istat che regolarmente aspettavano ai pensionati (e allora non erano pochi 2005/2011).
      Non siamo in mano a dei banditi ma quasi.

  7. Gino Pastacaldi, piazza Garibaldi 12- 50035 Palazzuolo sul Senio (FI)   On   12 Febbraio 2019 at 8:55

    Sono un agente in pensione, nella mia professione ho fatto circa 3 mil di km e dico sempre a tutti che sono felice di avere due pensioni (INPS e ENASARCO) perche’ dopo aver versato le due quote, oggi con piacere con due soggetti ho una pensione di cui vivere dignitosamente. Mi viene da ridere quando sento parlare di pensioni integrative, personalmente ho pagato prima l’ENASARCO dell’INPS dove solo nel 1965 ci riconobbero la qualifica. Sono stato monomandatario e vivo in questo Mondo con la consapevolezza di avere sempre fatto il mio dovere con diligenza e serieta’ il nostro e’ la meglio professione del mondo (almeno lo era) e tutti dovremmo essere felici di farne PARTE.

    • franco   On   12 Febbraio 2019 at 10:26

      hai ragione, il ns è stato uno dei lavori più belli, esaltanti in certi momenti, comunque vario e libero, ora credo però che le cose siano cambiate in peggio :dal traffico all’insolenza e maleducazione della società e quindi da mandanti sempre meno serie (nn tutte) clienti a volte puerili e incapaci di comprendere il normale comportamento commerciale ……
      dispiace sentirsi il solito vecchio capace solo di brontolare e ricordare i “bei tempi” però…….

    • Claudio biscotti   On   18 Febbraio 2019 at 7:31

      Mi piacerebbe che ti facessero i conteggi ora.saresti meno contento,oltre ai versamenti decisamente più alti per mantenere il tutto

  8. Marco Coletti   On   12 Febbraio 2019 at 9:29

    L’enasarco e’ un ente da abolire siamo obbligati ha versare e non si sa bene perche’ dato che versiamo come tutti l’inps personalmente ho 60 anni e 42 anni di versamenti e per l’ente dovrei versare ancora 7 anni ed arriverei a 49 anni uno vero schifo.

    • franco   On   12 Febbraio 2019 at 10:16

      le leggi dovrebbero garantire che i versamenti fatti comunque nn vadano persi ma riversati sul conto inps che ,come dici, tutti noi abbiamo, l’enasarco poi dovrebbe essere molto più attenta e rispondente alle ns. esigenze, anche nel recupero contributi nn versati da aziende cialtrone compreso la quota FIRR.

    • Nicola Angius   On   12 Febbraio 2019 at 10:17

      salve, fra 5 anni potrai chiederla con 2 anni di anticipo, se mantengono ancora l’attuale facoltà, altrimenti a 67 anni , benvenuto a bordo di un vascello che imbarca acqua.

    • Stefano   On   12 Febbraio 2019 at 13:58

      Se versi solo Inps la tua pensione sarà una miseria. I versamenti Enasarco sono una garanzia di poter fare una vita da pensionato dignitosa.

  9. Giuseppe   On   12 Febbraio 2019 at 10:22

    Ho 59 anni , purtroppo disoccupato a anni per malattia ,pur essendo plurimandatario ho una sola azienda che mi rende 500 lordi al mese , ho mandato curriculum a tutti , e credo di avere un curriculum di tutto rispetto, aziende importanti e poi in 34 anni non ho mai cambiato settore (alimentare freschi) ora mi ritrovo a dover richiedere il reddito di cittadinanza anche a causa mia perché in passato la maggioranza delle aziende non mi ha versato i contributi enasarco e quindi andrei in pensione verso gli 80 anni con una pensione ridicola,ora quindi sono costretto a lavorare finché respiro,non lo auguro a nessuno dei colleghi.

  10. Pasquale   On   12 Febbraio 2019 at 10:37

    Ho versato all’enasarco 27.000.00 euro di ritorno non ho visto una lira chi ha incassato i miei soldi? Faccio parte di quei famosi 500mila a cui l’enasarco con leggi ad oc ha sottratto il denaro

  11. Luigi Fiorentini   On   12 Febbraio 2019 at 16:46

    In concomitanza con la Fornero ENASARCO ha innalzato l’età pensionabile. Con 20 anni di versamenti devo fare quota 92. Visto che il governo torna a quota 100, perché ENASARCO non fa almeno quota 90 ?i nostri sindacati si dovrebbero far sentire in merito.

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