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Il coronavirus, unito ai quotidiani e confusi decreti ministeriali, sta avendo pesanti ripercussioni sulla categoria degli agenti di commercio. Lo conferma Giovanni Di Pietro, vicepresidente vicario Usarci.

Come stanno vivendo gli Agenti di Commercio l’emergenza sanitaria? Dipende un po’ dalle categorie merceologiche. I beni non essenziali sono bloccati e quindi anche gli ordini. Si salva in parte il settore alimentare dove, a parte ristoranti e alberghi chiusi, si continua a lavorare. Quello che preoccupa è che molti negozianti stanno annullando gli ordini per il periodo pasquale e chi ha già ricevuto la merce ora sta chiedendo di poterla restituire. In alcuni settori che non sono stati toccati dal decreto si riesce ancora a lavorare ma con i negozi chiusi la difficoltà è sempre maggiore. Anche gli informatori medici o di prodotti elettromedicali e farmaceutici hanno serie difficoltà in quanto non sono ricevuti dai medici. Infatti alcuni fanno le ricette dalla finestra o attraverso la porta socchiusa. E le farmacie pur se aperte non ricevono gli agenti” .

Riguardo all’ultimo (per ora) decreto, un Agente può ancora circolare e in quali circostanze?

Anche su questo dipende molto dal tipo di merce trattata. Se quasi tutte le attività commerciali sono chiuse non è che ci sia tanto da girare ed è meglio restare a casa principalmente per scopi sanitari ma anche perché si evitano inutili spese. Mentre l’agente che si sposta per fare una tentata vendita principalmente di prodotti alimentari può sicuramente circolare, anche quelli che operano non in tentata vendita ma rappresentano prodotti primari possono circolare ma è indispensabile indicare dove si sta andando sull’autocertificazione in caso di controllo. Ormai la quasi totalità si sposta solo se ha un appuntamento”.

Cosa sta facendo l’Usarci per assistere la Categoria in questo momento?

Al momento Usarci è in contatto con i vari Ministeri per rappresentare le difficoltà della Categoria e sta cercando di ottenere qualche iniziativa di sostegno in favore degli Agenti di Commercio. Per esempio la sospensione del pagamento di imposte e tributi, specie quelli che scadranno a breve. Oltre alla mancanza di liquidità per alcuni è un problema logistico in questi giorni recarsi in banca a pagare le bollette! In Enasarco, inoltre, Usarci sta promuovendo alcune sue proposte. Una di queste è l’anticipo del Firr, in pratica un tfr per gli Agenti, anche se per fare questo serve il consenso delle mandanti. È vero che sono soldi già accumulati dagli Agenti, ma in questo momento un po’ di liquidità immediata per qualcuno può già fare la differenza.



Reader's opinions
    • fabrizio bolzoni   On   29 Marzo 2020 at 12:51

      ci stanno prendendo per il culo !!! finita l’emergenza si faranno i conti con questi chiaccheroni inutili dell’usarci ( mai acronimo fu più corretto , difatti ci usano ) che campano con il nostro lavoro

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