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Anche le iniziative più belle e giuste, per funzionare, devono essere affidate a chi possiede le adeguate competenze.

Così lo strumento della Conciliazione – che per Giovanni Di Pietro, vicepresidente nazionale vicario Usarci, è estremamente utile – non può essere affidato a chi non conosce il settore degli agenti di commercio e le sue peculiarità.

In passato – spiega Di Pietro – la Conciliazione era obbligatoria mentre ora è diventata facoltativa. Ma rappresenta comunque ancora circa il 30% delle vertenze che coinvolgono la nostra categoria”. Il vicepresidente dell’Usarci ricorda che esiste anche la conciliazione giudiziaria, ma è tutt’altra cosa.

Perché scegliere la Conciliazione tra agenti ed azienda?

I motivi sono diversi. I tempi della giustizia, ad esempio. Oppure i costi da sostenere se si sceglie la strada del tribunale. Spesso, però, gli agenti di commercio sono poco informati sulle opportunità offerte dalla Conciliazione ma pure sui propri diritti.

Ed i rischi?

I rischi – sottolinea Di Pietro – ci sono se ci si rivolge alle persone sbagliate. A volte la Conciliazione è affidata a chi non avrebbe i titoli per farla o a chi gestisce la situazione in modo superficiale. Così l’azienda si presenta offrendo un po’ di soldi, meno di quelli che spettano effettivamente, e l’agente si lascia convincere da conciliatori scelti dalla mandante e che si incontrano presso la sede stessa della mandante. Magari ottime persone con grande esperienza nel campo del lavoro dipendente, ma che non conoscono alla perfezione i contratti di agenzia”.

Dunque in questo modo si rischia di non tutelare in modo ottimale l’agente.

L’agente di commercio – conclude il vicepresidente dell’Usarci – si ritrova a firmare senza essere stato informato sui propri diritti, magari in buona fede poiché il conciliatore è stato indicato da chi non ha firmato i contratti e non li conosce nelle infinite sfaccettature”. In questi casi potrebbe anche essere impugnata la stessa conciliazione, entro sei mesi dalla sottoscrizione.


Reader's opinions
    • DAVIDE   On   11 Maggio 2019 at 9:32

      Perche’ nella conciliazione a me anno inserito i contributi previdenziali non versati dalla ditta per 12 anni .Il sindacato non a fatto gli interessi del lavoratore.

      • Giovanni.Di Pietro   On   12 Maggio 2019 at 17:13

        i contributi previdenziali sono dovuti per legge, quindi anche se inserita nella transazione, la rinuncia è nulla. Però occorre fare attenzione alla prescrizione. Chi invece ha curato la sua pratica avrebbe dovuto chiedere i danni per omessi versamenti

  1. Andrea Talamazzi   On   10 Maggio 2019 at 15:53

    supponendo che siamo effettivamente dei professionisti viene da pensare che lo strumento sia superato in quanto se non sei in buoni rapporti con una casa mandante lo dici e se non sono daccordo ti devono disdettare e dare tutto quello che ti spetta come da accordi economici generali,
    Spero che gli stess,i che sono in fase di rinnovo, siano ancora più favorevoli degli attuali ed elevino il nostro ruolo ,sempre più fondamentale per il mondo dell’impresa.
    An drea Talamazzi

  2. giuseppe   On   10 Maggio 2019 at 17:20

    peccato che i nuovi contratti delle mandanti oggi li fanno con riferimento al codice civile e non piu’ agli accordi economici civile ,cosi’ le aziende si tutelano gia’ dall’inizio per non pagare a fine mandato le varie idennita’ .

    • Jacopo   On   15 Maggio 2019 at 8:30

      Salve, sono anch’io agente di commercio, guardi che il codice civile indica espressamente quanto segue: un mese di preavviso per ogni anno di lavoro fino ad un massimo di 6 mesi. Anche se il contratto firmato tra agente e mandante è diverso deve in ogni caso essere conforme con quanto riportato da codice civile. Saluti

      • Giovanni Di Pietro   On   16 Maggio 2019 at 8:19

        Jacopo, il codice civile all’ art. 1750 recita anche: “ Le parti possono concordare termini di preavviso di maggiore durata, ma il preponente non può osservare un termine inferiore a quello posto a carico dell’agente.” pertanto se il mandato fa riferimento agli AA.EE.CC. i termini sono più lunghi, e comunque le parti di comune accordo, possono ridurlo o rinunciarci alla fine del rapporto, non prima. si informi bene prima di emettere sentenze.

  3. Antonio   On   11 Maggio 2019 at 9:17

    Buongiorno a tutti!
    Di belle parole sia da parte dell’enasarco, che si vanta dei fatturati in aumento , che delle varie categorie sindacali , se ne scrivono tante, ma…. alla fine l’agente quando inizia la fase giudiziaria, è solo e senza entrate, i processi non finiscono mai, e nel frattempo come può l’agente campare???? Perché le associazioni sindacali non si battono per assistere l’agente durante l’estenuante lungo periodo della causa legale, con una indennità proporzionata al fatturato che introitava con l’azienda???
    Perché si deve arrangiare immediatamente, sbagliando magari per la fretta, e rivolgersi ad altre aziende per un nuovo mandato, finendo ancora a rappresentare Società “usa e getta” gli agenti????

    • Giovanni Di Pietro   On   12 Maggio 2019 at 17:05

      da dove dovrebbero essere prelevati i soldi per questa, diciamo, assistenza?
      Lei a quale associazione aderisce?

  4. Giuseppe tollio   On   11 Maggio 2019 at 15:24

    Ritengo che i diritti degli agenti siano veramente poca cosa… A differenza dei lavoratori dipendenti, noi siamo privi di tutele, e chi ci ha rappresentato in questo anni dovrebbe rivedere il concetto di sindacato x gli agenti, in quanto non sono mai stati fatti gli interessi della categoria.

    • Giovanni Di Pietro   On   12 Maggio 2019 at 17:07

      non è corretto, l’agente italiano è il più tutelato d’europa, occoppe però attivarsi, nessuna tutela è automatica, neanche quella del lavoratore dipendente.

      • chiara   On   13 Maggio 2019 at 12:18

        che tutela suggerisce? perchè io sono rinetrata a fare l’agente nel 2015 e ho affrontato una gravidanza senza nessun supporto da parte di enasarco, perchè la tutela vale solo se sei iscritto da tot anni. Mi ha supportato l’inps perchè sono stata dipendente di un’azienda per tanti anni. ovviamente non parlo solo di tutela per la gravidanza,ma di tutela in caso di infortunio o malattia. Se ha suggerimenti sono ben graditi

        • Giovanni Di Pietro   On   16 Maggio 2019 at 8:22

          Chiara,
          l’argomento non è l’Enasarco, il cui scopo è principalmente quello di erogare pensioni integrative, comunque vi è anche una polizza malattia e infortuni pagata dalla fondazione.

  5. Giovanni Di Pietro   On   12 Maggio 2019 at 17:00

    i contributi previdenziali sono dovuti per legge, quindi anche se inserita nella transazione, la rinuncia è nulla. Però occorre fare attenzione alla prescrizione. Chi invece ha curato la sua pratica avrebbe dovuto chiedere i danni per omessi versamenti

  6. moreno serracchiani   On   13 Maggio 2019 at 13:07

    CHI sarebbero I LEGALI adatti Provate a chiedere alle vostre associazioni dei legali fatevi fare un preventivo PRIMA! NO NE HANNO CONOSCENZA ma ti dicono che per la privacy non ti possono fare nomi.Allora L’agente arrivato in eta Avanzata NON HA TUTELE.Quello fatto rimane alla ditta anche in presenza di Contratti con penali alte per i clienti verso la ditta in caso di rescissione A te Agenteper il tuo futuro NON RICONOSCERANNO NULLA.
    BAsterebbe Avere dei LEGALI SPECIALIZZATI NOMI FORNITI DALLE ASSOCIAZIONI CHE NE HANNO VALUTATO LE CAPACITA’ MA CARO AGENTE SEI SOLO UN NUMERO.

  7. Giovanni.Di Pietro   On   16 Maggio 2019 at 8:12

    Serracchiani,
    se si rivolge al sindacato, sarà lo stesso a trasmettere , se necessario la pratica al legale, il resto rappresenta una sua visione distorta della realtà e del funzionamento dei vari organismi

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