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Contare di più? Avere un maggior peso nelle trattative con la politica? Indirizzare le scelte del governo ma anche delle altre categorie produttive?

Quando Antonello Marzolla, segretario generale dell’Usarci, pensa al nuovo ruolo che dovrebbe e potrebbe avere una categoria che conta 240.000 addetti e che intermedia una consistente fetta del Pil nazionale, pensa evidentemente a come dovrebbero essere gli agenti di commercio.

Peccato che la categoria non evidenzi quella compattezza che sarebbe indispensabile per poter contare. Ciascuno per sè e la protesta per tutti. Le ricerche che l’Usarci conduce periodicamente tra gli agenti di commercio rappresentano uno spaccato di un’Italia estremamente interessante per qualsiasi analisi sociologica o, meglio ancora, per il lettino di uno psicanalista.

Le risposte e le richieste, che assomigliano sempre più a pretese, evidenziano il totale scollamento della categoria. C’è chi ha iniziato questo tipo di attività in tarda età e vorrebbe subito la pensione infischiandomene delle regole Enasarco, c’è chi vorrebbe andare in pensione a prescindere dall’età perché stanco e deluso, c’è chi vorrebbe un sindacato più duro nei confronti delle aziende ma evita accuratamente di aprire un contenzioso. Qualcuno vuole che il sindacato si limiti a stipulare convenzioni di ogni tipo, da quelle sanitarie a quelle per ottenere sconti sui biglietti della partita di calcio, da quelle per l’acquisto di auto a quelle per comprare i vestiti alla famiglia.

Non è una categoria, è una somma di individui con problemi singoli ed esigenze differenti. Ed è su questo che giocano le controparti. Di questo possono approfittare politici ed aziende. Perché sanno che, in fondo, non hanno a che fare con 240.000 agenti di commercio ma con un solo agente per 240.000 volte. Divide et impera. Ma in questo caso per “imperare” non c’è neppure bisogno di dividere. Almeno sino a quando gli agenti preferiranno muoversi in ordine sparso.


Reader's opinions
  1. Manuele Fortuna   On   24 Giugno 2019 at 9:56

    Buongiorno, lei ha perfettamente ragione, d’altronde credo sia un problema culturale. È così anche per altre categorie di lavoratori. Il problema è che molti colleghi non sanno niente di Enasarco né tanto meno dell’Usarci. Io seguo e mi documento, ma la maggior parte degli agenti di commercio non credo lo faccia. Voi come Enti però potreste fare molto di più, dovreste essere più presenti e diventare per lo meno più conosciuti come la cgil cisl e uill. Se gli agenti non fanno gruppo è anche perché non si sentono rappresentati da nessuno nel modo giusto. Infine, come ultima cosa, le persone li fuori non hanno gli attributi per protestare e per fare cambiare le cose perché ognuno è diventato vittima del sistema commettendo “errori classici” che oggi ti rendono Schiavo e codardo per sempre. Questi errori, dal mio personale punto di vista, si chiamano matrimonio, mutuo e figli. Solo smettendo di fare queste tre cose si potranno avere persone che non avranno NULLA da perdere e di conseguenza fare cambiare le cose.

    • Francesco   On   24 Giugno 2019 at 11:02

      Non credo che non sposandosi non facendo mutui e non mettendo figli al mondo possiamo salvare l’Italia, questo è puro egoismo.. queste tre cose mettono soldi in commercio mettono forze fresche in questo paese diventato ormai vecchio. Il problema è un altro, bisogna avere un pò più coraggio nel difendere i propri diritti e non sottostare per forza a chi detta legge, ma fino a quando abbiamo persone che continuano a non votare o a votare ancora a chi fino al giorno prima gli ha succhiato il sangue solo perchè gli ha promesso chissà cosa, questo paese non cambierà mai..

    • boni lamberto   On   25 Giugno 2019 at 3:40

      Manuela dici tutte cose giuste io aggiungerei come fa la politica di radicalizzarsi di più” sul territorio per farsi conoscersi e farci conoscere

  2. Antonio   On   24 Giugno 2019 at 10:00

    Salve,
    Si l’analisi è perfetta, la ns debolezza è tutta lì “ordine sparso “, ma oltre a questa analisi perfetta, la “cura”???
    Perché vedete ormai per gli agenti è diventata dura, le mandanti, fanno come gli pare e piace, ti tolgono clientela, non versano ritenuta Enasarco, indennità ecc. vai in causa!!! Male che gli vada ti pagano il dovuto ma purtroppo, è quasi certo che riescono a tenersi un 30/40% della clientela

    • Morgese Domenico   On   24 Giugno 2019 at 10:11

      Buongiorno , posso solo dire che gli uomini veri fanno la differenza , non quelli che vogliono solo le poltrone , in questo caso probabilmente attualmente abbiamo delle persone che non sono capaci di rappresentarci , solo e solo questo e il problema , questo lo dico con certezza dimostrabili x le esperienze vissute proprio nell’ambito di lavoro .Stessa azienda cambio di uomini e risultati eclatanti , dove la differenza .Saluti Domenico

      • Fulvio Ottaviani   On   24 Giugno 2019 at 18:05

        Buonasera,un commento su i risultati e’il seme che fa nascere l’albero,le nuove generazioni bruciano i tempi,non credo sia questo il problema,noi dovremmo credere di più nelle nuove generazioni.Guardiamo i risultati , ho quarant’ di versamenti enasarco sono in questi ultimi anni si e’ parlato di diritti.Questo x dire che l’Unione degli interessi fa la forza

    • emilio.martu@libero.it   On   24 Giugno 2019 at 12:11

      infatti ti cambiano ogni anno le provvigioni a metà anno, abbassando quelle dei prodotti che vanno bene…! e te le mettono valide retro datate da gennaio..! MA SI PUÒ!

    • Davide   On   24 Giugno 2019 at 18:47

      Condivido Antonio ,
      oggi è veramente raro trovare una Mandante dove vogliamo sposare un progetto a lungo termine , interessano quasi sempre solo i numeri ed in modo breve , purtroppo non è la strada vincente da mio punto di vista , inoltre vengono modificare le zone cambiate le provvigioni è quasi ti trovi a fare numeri importanti per poi raccogliere briciole .
      Questo è uno dei lavori più belli che ci sia , però a queste condizioni ti fa riflettere se proseguire , dovremmo avere più diritti , non siamo abituati a farci regalare niente , tanto di quello che percepiamo e frutto del lavoro sodo , miglioriamo i nostri diritti questo dobbiamo fare tutto insieme .

    • Ruggeri Dalmazio   On   25 Giugno 2019 at 12:42

      Ve l’ho già detto. Con la crisi economica che sopporti amo da anni siamo diventati tutti ricattabili e le leggi permettono alle mandanti di rubare le Provvigioni e non pagare le indennità che sono veramente esigue.

    • Luca   On   26 Giugno 2019 at 14:57

      La cura potrebbe essere che le associaciazioni tipo usarci combattessero veramente al nostro fianco e dato che dovrebbero avere voce in “politica” sponsorizzare una legge dove le provvigioni che promettono le aziende, soprattutto monomandaterie, mettano per scritto nel contratto quello che promettono a voce altrimenti il rischio di impresa è solo nostro che siamo imprenditori con gli obblighi dei dipendenti, dato che ora si devono stilare report giornalieri o settimanali.
      Nel mio caso, (merceologia del farmaceutico,) dopo aver fatto il mio dovere tutto il giorno, devo OBBLIGATORIAMENTE, oltre al report, rispondere alle varie e-mail inserire gli ordini il un sistema cervellotico quindi lavorare fino a notte fonda
      È ovvio che i tempi sono cambiati ma era meglio, come una volta, inviare un fax e ricaricarsi per il giorno successivo
      Si guadagnava di più e ci si rompeva di meno

  3. rubino vito c/ spot sas   On   24 Giugno 2019 at 10:02

    buon giorno, purtroppo la compattezza è uno dei problemi che ci affliggono la ns. categoria. dovrebbe essere la più ascoltata tutelata ma per colpa nostra solo nostra non ci considera nessuno. possiamo cominciare a dare un segno compatto e coeso della ns. forza alle prossime elezioni in Enasarco per portare le ns. esigenze e richieste in qualità di unico e solo sindacato della categoria. forza ragazzi

  4. Carlo   On   24 Giugno 2019 at 10:17

    l’Enasarco fa ciò che vuole, questo è il punto. Va eliminata e fatta confluire nell’Inps. Non è vero che non si possono “convertire” i contributi pagati, semplicemente nessuno lo vuole fare.
    Di agenti ce ne sono sempre meno: dovremmo fare come fanno i camionisti che bloccano le strade e/o autostrade. E comunque non usare più l’autostrada. Insomma se non si passa a qualcosa di eclatante tutto finirà presto ed avremo perduto tutto. L’Usarci abbia la volontà di organizzare qualcosa di forte e ci vedrà tutti compatti. Il resto sono chiacchere. Grazie saluti a tutti.

  5. Marino   On   24 Giugno 2019 at 10:32

    Buongiorno a tutti, qualcuno può spiegarmi il perché l’Enasarco si è equiparata all’ INPS di pensione a 67 anni ( volendo a 65 perdendo una percentuale) e non come gli altri enti autonomi o a 35 /40 contributi oppure a 60 anni?
    Qualcuno potrebbe spiegarmelo?
    Grazie

    • Paolo   On   24 Giugno 2019 at 11:32

      Sono nella sua stessa situazione è se poni il quesito all Ente, di trincerano dietro risposte burocratiche. La realtà è che quello che gli interessa è mantenere il loro carrozzone e di noi non gli frega niente …

    • Giuseppe   On   24 Giugno 2019 at 15:01

      Salve Colleghi e caro collega ti dico ancora altro, prima l’ enasarco con 15 anni di contributi e 60 anni di età dava un contributo di un milione di lire anche se l’ agente era attivo e credetemi era una grande cosa! Significava di far parte a una grande associazione che era l’ enasarco! Un saluto a tutti.

  6. LUIGI CAPUTO   On   24 Giugno 2019 at 11:11

    Salve,
    Si l’analisi è perfetta, la ns debolezza è tutta lì “ordine sparso “, ma oltre a questa analisi perfetta, la “cura”???
    Perché vedete ormai per gli agenti è diventata dura, le mandanti, fanno come gli pare e piace, ti tolgono clientela, non versano ritenuta Enasarco, indennità ecc. vai in causa!!! Male che gli vada ti pagano il dovuto ma purtroppo, è quasi certo che riescono a tenersi un 30/40% della clientela
    QUESTA ANALISI FATTA DAL COLLEGA IDEM COME LA MIA CHE VOLEVO FARE , AGGIUNGO SOLTANTO CHE NONOSTANTE VI è LA NUOVA DISPOSIZIONE CON FATTURA ELETTRONICA TI PAGANO LO STESSO QUANDO SONO NEL COMODO LORO , NON TUTTE , MA SPECIALMENTE LE PICCOLE AZIENDE ALCUNE ANCHE MEDIE AZIENDE , PER FORTUNA CHE LA PRINCIPALE è REGOLARE , COMUNQUE NON è PIU’ POSSIBILE ASPETTARE COSI TANTO PER RICEVERE IL PROPIO DOVUTO , PRIMA SI ADESSO SI RENDE MOLTO DIFFICILE PER LA SITUAZIONE IN CUI SIAMO…. NEL MANDATO ANDREBBE SPECIFICATO ALTRIMENTI DOVREBBE INTERVENIRE L’AGENZIA DELL’ENTRATE SE VI SONO RITARDI DI PAGAMENTO , MA QUESTO NON SOLO PER NOI , MA PER TUTTI ….. A VOI LA RISOLUZIUONE DEL PROBLEMA RINGRAZIO IN ATTESA DI UNA RISPOSTA PORGO CORDIALI SALUTI LUIGI C. AGENTE DA 35 ANNI

  7. Dario Torchio   On   24 Giugno 2019 at 11:15

    Cari colleghi
    Opero con agenzia da 40 anni purtroppo confermo la nostra categoria non è mai stata unita, anche in parte per colpa di certe associazioni che hanno solo pensato di prendere tessere e poi in qualche caso appoggiarsi ai vari politici di turno. Questo è il mio pensiero grazie

  8. GIOVANNI   On   24 Giugno 2019 at 11:16

    SEMPLICE DA QUANDO E’ ENTRATA LA POLITICA SI MANGIANO TUTTI I NOSTRI SOLDI VERSATI ALTRO CHE PENSIONE INTEGRATIVA AUTONOMA ,SI AUTONOMA QUANDO FA COMODO A LORO QUALCHE ANNO FA ALCUNI MIEI COLLEGHI PIU ANZIANI PRENDEVANO LA PENSIONE DOPO 15 ANNI DI VERSAMENTI SE LO VOLEVANO ORA DOPO TRENTA NON TE LA DANNO PERCHE’ ?????? CI STANNO DERUBANDO

  9. Luigi Bisinella   On   24 Giugno 2019 at 11:23

    Hai ragione ,caro collega,io ho versato 43 anni di inps,e perché sono giovane devo aspettare 67 anni per avere quella dell’enasarco.Ma mi sa che contro questi non c’è niente da fare. Questa è l Italia.

    • Giovanni   On   24 Giugno 2019 at 13:36

      Forse era meglio che questo articolo non lo facevate uscire,viste le tante lamentele.
      Questo significa che 240.000 agenti non si sentono tutelati dall’Ente Enasarco.

  10. massimo resentera   On   24 Giugno 2019 at 11:54

    io sono belle stesse condizioni del sig. Luigi Bisinella vado in pensione con Inps (43 anni di lavoro) il 1 ottobre 2019 però come Enasarco al 1 ottobre non avrò ancora compiuto i 61 anni quindi perché ne devo aspettare altri 6 per aver riconosciuta anche la pensione Enasarco? Ben venga la fusione mi viene da pensare però non mi fido nel modo più assoluto né di Enasarco e tantomeno di Ines che da quanto ho visto negli ultimi 20 anni hanno solo aumentato i coefficienti per il calcolo dell’assegno con conseguente e costante impoverimento dell’assegno stesso.
    ci si può far nulla ecco perché la categoria non fà squadra perché anche davanti ad ingiustizie colossali (vedi l’innalzamento dell’età per ricevere l’assegno) nessuno ha potuto fare niente

  11. Antonio   On   24 Giugno 2019 at 12:10

    Una analisi perfetta che certamente troverà d’accordo tutti coloro i quali hanno cercato durante l’esercizio del proprio lavoro una risposta che non è mai arrivata. Una sola volta e dico Una Sola Volta , ho avuto necessità della consulenza nonché dell’effettivo interessamento su una pratica che riguardava una mia probabile anticipazione pensionistica per motivi certificati e conclamati, di salute presso la sede di catanzaro e non solo sembrava che stessi chiedendo udienza al Presidente della Repubblicana addirittura sembrava che la mia presenza in qualità di fruitore di servizi desse fastidio agli incaricati, tant’è che la pratica , a tutt’oggi e malgrado io sia già pensionato rispettando i termini normali dei 67 anni e sette mesi, non conosco che fine abbia fatto. Non so nemmeno chi ringraziare perché nessuno si era qualificato col suo nome bensì col titolo di dottore !

  12. Augusto   On   24 Giugno 2019 at 12:40

    per essere uniti si deve avere l’ente enasarco chiaro nelle risposte che l’agente pone .Quanti di noi hanno chiesto lumi su come avviene il calcolo pensionistico fatto su percentuali e non sul totale contributivo realmente versato Ora ci chiedono di essere uniti x contare maggiormente a livello politico.Non sono d’accordo, la politica non serve a noi agenti ma il responsabile (non uso il nome presidente ne abbiamo gia troppi ) ENASARCO che sappia trattare nell’interesse dei 240.000 agenti iscritti

  13. Vittorio   On   24 Giugno 2019 at 12:52

    Buon giorno carissimi,
    il fatto che siamo 240.000 singoli è una questione assodata. Del resto un singolo che potrebbe fare per protesta? al massimo potrebbe minacciare di buttarsi per terra e sposcarsi tutto. La verità è che non esiste un’associazione alla quale poter aderire per poter essere rappresentati nelle opportune sedi. I rapporti con le mandanti sono difficili per tutti, ma queste problematiche possono essere affrontate in ogni singola realtà. Il problema che ci accomuna è quello legato all’iscrizione obbligatoria all’ENASARCO in aggiunta alla contribuzione INPS; questo rappresenta una vera e propria peculiarità. Ad aggravare la situazione ci sono le delibere dell’ENASARCO che si comporta esattamente come lo Stato e cambia le regole a propria discrezione senza alcuna ragione, perché il sistema è a contribuzione e non a ripartizione e quindi ognuno di noi dovrebbe avere il proprio tesoretto a disposizione al momento in cui decide di andare in pensione senza vincoli e paletti. Se il problema é la gestione delle risorse allora va affrontato in ogni suo aspetto.
    Ragazzi diamoci una mossa e cominciamo a individuare ogni singolo problema e cerchiamo di risolverlo. Per me in questo momento è prioritario affrontare il tema ENASARCO e invito tutti a creare un’associazione che se ne occupi. Non significa che altri problemi non siano importanti, ma non li conosco. Se si formano tanti gruppi con obbiettivi omogenei, forse qualcosa si riesce ad ottenere.

    • Filippo   On   24 Giugno 2019 at 13:36

      Ho 52 anni e 32 di Enasarco. 15 anni ancora per avere quello che mi spetta…..assurdo. La doppia contribuzione è diventata insostenibile. Cosi com’è l’Enasarco non serve a nulla, meglio accorparla con l’inps.

    • Paolo Cosatto   On   25 Giugno 2019 at 7:03

      Per me hai individuato il vero problema, se c’è da fare gruppo conta su di me io ci sono!
      Paolo Cosatto

  14. Diego   On   24 Giugno 2019 at 13:25

    Buongiorno
    La nostra categoria non è tutelata come dovrebbe.
    Il fatto che alcune aziende paghino le provvigioni in ritardo è un fatto inaccettabile. Che le aziende se chiudono i contratti con effetto immediato e ti fanno i conteggi a distanza di due mesi e inaccettabile. Che le provviggioni spesso non siano adeguate al volume di affari che sviluppiamo e inaccettabile. Dovremmo essere una categoria molto più tutelata sotto l’aspetto giuridico e amministrativo.

  15. ANGELO IVO   On   24 Giugno 2019 at 14:23

    SE GLI AGENTI SI ALLONTANANO DAL SINDACATO PERCHE IL SINDACATO NON LI TUTELA PARLIAMO DI PAGAMENTO DELLE FATTURE PROVVIGIONI CHE REGOLE VI SONO? E SE VI SONO SIAMO SEMPRE SOLI CON LE NOSTRE AZIENDE

  16. Umberto55   On   24 Giugno 2019 at 15:31

    Faccio l’Agente di Commercio dal 1982 . Da sempre, questa categoria é stata di single in battaglia . Ogni giorno , l’Agente di commercio si sveglia e sà che deve lottare per portare “cibo” alla propria famiglia .. perché nessun altro se ne occuperà … alla faccia di tutte le associazioni (che fanno solo i loro interessi !) . Mi piacerebbe che il Sig. Augusto Grandi si facesse qualche settimana in compagnia di uno di noi … !!! imparerebbe a capire cosa vuol dire ” sopravvivenza !” … e non direbbe troppe stronzate ! ciao e buona giornata a tutti .

  17. FABRIZIO MARTELOSSI   On   24 Giugno 2019 at 17:05

    Unica volta che ho pensato di rivolgermi a sindacato per una disdetta di mandato mi sono sentito trattato come il colpevole. Non ho trovato qualcuno disposto ad ascoltarmi ed aiutarmi. Se penso hai sindacati dei dipendenti dove alcune volte si esagera estorcendo soldi alle aziende ( affermazioni fatte da più di un mio cliente ) mi viene da ridere. Ergo, gli agenti di commercio non sono rappresentati e intentare una causa contro una mandante richiede una bella dose di coraggio e sopratutto ne deve valere la pena in termini monetari.

  18. Peppo   On   24 Giugno 2019 at 17:33

    Primo: il contratto nazionale lo scrivono LE MANDANTI di confindustria. E questo la dice tutta.
    Secondo: l enasarco è sempre stato una mangiatoia x far fare affari agli amici degli amici, vedi gli immobili comprati con i nostri soldi e venduti ai soliti palazzinari.
    Terzo: enasarco = poltronificio dell amico politico di turno.
    Quarto: prima o poi si scoperchierá sto vaso e ci sará da ridere.

  19. GIANLUCA   On   24 Giugno 2019 at 17:43

    Io concordo sul fatto che purtroppo non ci si sente tutelati in realtà. Un po è vero a causa del proprio individualismo ma anche nei fatti. Per quale motivo il mio contratto dopo anni di mandato nella stessa azienda prevede che non possa chiuderlo anche con preavviso se non con il rischio di perdere ogni indennità di clientela maturata ?
    Perché abbiamo una polizza sanitaria che dopo un serio intervento alla retina con perdita di diversi giorni di lavoro, non prevede alcun rimborso?
    È questa la tutela?

  20. Vincenzo Giardino   On   24 Giugno 2019 at 18:17

    La sua analisi è sicuramente appropriata, l’agente di commercio è probabilmente l’unico lavoratore a non essere mai riuscito ad avere un peso rappresentativo in seno alla politica. In parte per il profilo psicologico che mediamente appartiene a questo tipo di lavoratore: estremamente pragmatico, individualista e difficilmente attratto dalle affabulazioni. L’unico periodo storico che questa categoria ha ricevuto attenzione è stato nel ventennio fascista con la nascita delle’Enasarco, struttura che oggi concede poco e prende molto.
    Per un periodo sono stato dirigente di un sindacato di categoria ( non Usarci) dall’interno ho percepito l’immobilismo e il nichilismo verso tutte le idee che potevano dare un maggior peso rappresentativo, quando ho capito che la cosa più importante era drenare il maggior numero di iscritti per soli interessi economici ho dato le dimissioni.
    Cosa fanno realmente le associazioni sindacali di questo settore per attrarre l’attenzione dei potenziali sostenitori? Quale associazione sindacale (compresa Usarci) si è ribellata alla vessazione chiamata “quota di solidarietà “ che ogni anno ci viene detratta da ENASARCO e che nessun funzionario vuole spiegarne il motivo? L’Usarci risulta essere il sindacato di categoria più influente, ma come gli altri ha fatto poco o niente. Nell’ultima elezione del consiglio direttivo ENASARCO ci è stato fatto credere che avremmo avuto maggiore rappresentatività in seno ad esso eleggendo dei colleghi. Ad oggi non è cambiato niente! Le mandanti continuano ad usare i nostri contratti come carta straccia e nel caso di contenzioso legale siamo soli sia economicamente che moralmente. Lei ha scritto un bel pezzo (ne scrissi uno simile qualche anno fa in quanto sono anche un giornalista pubblicista), ma probabilmente un po’ lontano dalla quotidianità del nostro lavoro, delle nostre ansie e delle nostre difficoltà. Le associazioni sindacali hanno mai fatto un sondaggio o un’analisi per avere l’idea di quanti agenti di commercio non sono in grado di potersi pagare spese, tasse e contributi? Non ho mai letto nulla di simile. I sindacati in genere hanno esaurito la loro funzione e non sono più in grado di essere coerenti con le esigenze dei lavoratori.

    • Loris   On   30 Giugno 2019 at 2:24

      Buongiorno , sono uscito dalla Fnnarc penso più o meno 28 anni fa, quando ero un giovane agente di commercio che credeva nei sindacati . Pagavao 100€ sui bollettini inps andavo alle riunioni ma si parlava di politica, non dei nostri problemi. Siamo una categoria disgregata perché noi siamo individualisti per natura , ma anche perché nulla è stato fatto da chi dovrebbe rappresentarci. Abbiamo i massimali di detrazione auto fermi a 25 anni fa assurdo oggi ci compri una golf chi fa tanti kilometri penalizzato, pensione enasarco che versi dal 1° giorno e riscuoti quando lo decidono indipendentemente dagli anni versati ( una follia ). Contributo di solidarieta pagato da chi lavora (follia) lo dovrebbe dare chi percepisce pensioni come in inps inadeguate ai versamenti fatti, se verso 100 voglio incassare 100 la beneficenza la voglio fare a chi pare a me. Non sarebbe male per chi ha tanti anni di lavoro e non ha un diploma con i 5 anni di superiori (visto che oggi c’e Una università dedicata alla categoria) poter sostenere un esame di idoneità per poter accedere al corso di laurea(un diploma Honoris causa)… ormai nella provvigione le mandanti ci mettono anche che dobbiamo pulire il cesso alla sera al ritorno dal lavoro , hanno aumentato le richiesste ma le provvigioni sono rimaste invariate ,quale altro professionista è trattato così, più chiedi più devi pagare , report settimanli perché? Li devi pagare se li vuoi (anche perché poi tutte le informazioni vengono usate per ecommerce scavalcando gli agenti)altrimenti ti prendi un dipendente, incassinoccasionali che sono diventi routine dati i momenti economicii. Ma tutto questo potrebbe essere possibile solo se chi ci rappresenta ci mette la forza che serve.

  21. Alfredo   On   24 Giugno 2019 at 18:47

    Concordo tutto e vado oltre, agente dal 1972, la mandante mi manda a casa dopo dieci anni, fatturato raddoppiato, dopo cinque anni che sono in causa, cosa vengo a scoprire? nonostante ho documentato tutto nero su bianco, il giudice decide cosa liquidare, questo si quello no, a buon intenditore poche parole………

  22. Valentino   On   24 Giugno 2019 at 21:47

    Ciao a tutti, penso che buona parte dello scollamento e scoramento di molti di noi, oltre alle difficoltà burocratiche ed economiche del Nostro Paese, lo si debba anche alla nostra Associazione che ha fatto troppi errori nel passato ( e forse tuttora???) nella gestione del nostro patrimonio e dei nostri soldi. Penso dovrebbe essere più rigida e attenta ai parassiti e opportunisti. Oggi dovremmo avere un patrimonio ben più consistente e sicuro!!! Invece molto è stato scialacquato. Speriamo siano finite per sempre le gestioni allegre, clientelari, “politiche” e incompetetenti e che, anche attraverso una dimostrazione di efficienza e competenze, si stimoli anche dalla parte nostra il desiderio di coltivare l’ appartenenza.

    • Gianmaria   On   25 Giugno 2019 at 8:37

      Noi agenti siamo succubi dalle mandanti perché fanno e disfanno come vogliono, pagano come vogliono, danno peso a chi vogliono (raccomandati) non giudicano i veri e bravi professionisti, ti rubano i clienti e ti cacciano quando vogliono. Per non parlare delle’Enasarco, non hai un filo diretto con nessuno, non puoi parlare con nessuno, tranne che ……con uno sportello stracarico di agenti in attesa di essere ascoltati a volte da incompetenti le risposte … quando si ricordano….buona giornata a tutti voi

  23. valentino maresca   On   25 Giugno 2019 at 6:27

    E della ”Cristallizazione” dei contributi al 2011 ne volete parlare ? In sostanza l’Enasarco applica il NUOVO calcolo pensionistico alle aliquote del 2011 , si come tetto max sia come percentuale 13,50 % !!
    Questo significa che i PluriMandatari , ad esempio, oggi versano il16,50% su Max 25.000 euro per mandato , ma il calcolo pensionistico verra’ fatto SEMPRE sul 13,50% di 15.810 euro di versamenti…!!!
    Altro che quota di Solidarieta’ !!
    Fatevi i calcoli e trovate La SORPRESA ….
    Ciao
    a Tutti

  24. Paolo   On   25 Giugno 2019 at 14:29

    Mah…io ho chiesto di iscrivermi all’USARCI di Modena e nessuno mi ha considerato…che unità può esserci se non puoi neanche iscriverti…

  25. Claudio   On   26 Giugno 2019 at 12:49

    38 anni di versamenti obbligatori x poi aspettare ancora 6 anni x prendere una pensione. Cosa mi avedete dato in questi anni?
    Se avessi bisogno di qualche cosa… devo essere io a muovermi.
    Obbligato a pagare x Nn avere. 😠😠😠

  26. Gigi   On   26 Giugno 2019 at 17:26

    Salve colleghi purtroppo siamo tutti sulla stessa barca solo pagare e il nostro dovuto non lo vedremo mai , enasarco quando uno decide di smettere dovrebbe dire bene tu hai versato 10 , lo rivuoi subito ho ti diamo x al mese fino all esaurimento di 10 ,invece cominciano ha pagarti da 67 anni sperando tu sparisca nel frattempo.

  27. DANILO   On   27 Giugno 2019 at 9:32

    L’analisi E’ PERFETTA, siamo 240mila individui scollegati tra loro, in conflitto tra loro per aggraziarsi le Mandanti, qualche pezzo di territorio o qualche € di fatturato, ma “forse”, OSEREI addirittura dire, in conflitto con se/noi stessi …….(evito di elencare quali possono essere i motivi)
    Detto questo però, la nostra Rappresentanza/Vertici, il Sindacato L’ENASARCO dove sono????????? Cosa fanno? Cosa hanno fatto??? Quali prospettive ci offrono??? NIENTE DI NIENTE!!! ANZI, RAPPRESENTANO ESATTAMENTE, MA SOPRATTUTTO COMODAMENTE, QUELLI CHE SIAMO!!!

  28. Emanuele Raffagnini   On   27 Giugno 2019 at 16:40

    Stiamo facendo una guerra tra poveri. Se non cambia qualcosa credo che per le Mandanti quando finiscono i vecchi agenti è difficile che ne trovino dei nuovi.( i giovani di oggi sono molto svegli ! )

  29. ENRICO NERI   On   28 Giugno 2019 at 16:37

    Gentil.mo Augusto Grandi
    hai scoperto l’acqua calda.
    Come è possibile creare un gruppo coeso di agenti se Voi associazioni non fate nulla per tenerci uniti. Penso di avere frequentato solo una riunione anni fa organizzata da FNAARC prima delle elezioni provinciali…e dice tutto. Forse qualche altro incontro organizzato ad orari assurdi. Personale in molti casi non all’altezza, poca preparazione e esperienza. Noi agenti abbiamo bisogno di aggiornarci come le persone che ci devono tutelare. Pago la quota da anni ad ASCOM per aderire alla FNAARC. Anni fa mi sono presentato presso l’USARCI di Modena come il collega sopra x valutare un loro supporto ma sembrava che gli dessi fastidio, segnalato ad un responsabile…nulla, come se niente fosse.
    Siamo una categoria che x natura tende ad essere autonoma ma mai come in questi ultimi anni sarebbe necessario essere più uniti. Molti colleghi ancora oggi (2019!!!) non hanno idea di cosa sia un sindacato e non sanno dove andare per torti ricevuti dalle mandanti.
    Quando riescono e si presentano da qualche sindacato non vengono tutelati bene xchè non hanno versato le quote….
    Cominciate a preparare bene le persone che ci devono “ascoltare” e tutelare cominciate a venire in mezzo a noi e per me qualunque colore possa essere il sindacato non avrà importanza…..
    Il mercato stà cambiando, il lavoro da agente non andrà a morire ma subirà una profonda trasformazione.
    Volete sopravvivere come associazione ?
    Datevi una mossa

    Noi agenti dovremo fare la nostra parte!!
    Basta individualismo e invidia x mandati, fatturati o supponenza verso colleghi che fatturano meno o hanno difficoltà………

    Buona calura….

  30. EMANUELE GENNARO   On   30 Giugno 2019 at 18:25

    Cari colleghi, dopo aver letto con attenzione tutti i commenti vedo che emergono sempre gli stessi problemi uguali tutti noi,significa che siamo trasparenti,eppure le mandanti dicono che siamo per loro importanti,pero ci cacciano come e quando vogliono e non possiamo far nulla,ok fa parte del nostro lavoro ,ma vi siete chiesti quante persone sanno che esistono sindacati come USARCI ,o FNARC , quali armi potremmo usare contro le mandanti,scioperi? no,bloccare ordini,no,quindi credo solo una possibilità,votare per una persona veramente capace e onesta del settore ,non solo per enasarco,ma anche a livello politico nazionale che ci rappresenti.Solo cosi possiamo combattere ad armi pari con le mandanti
    saluti a tutti

  31. Elenio Giuseppe Bergomi   On   1 Luglio 2019 at 14:48

    Buongiorno a tutti, sono agente Enasarco ormai da 5 anni e mi sono reso conto che la categoria di cui faccio parte è composta per la stragrande maggioranza da persone egoiste e senza alcun valore morale. Purtroppo gli agenti di commercio sono una categoria talmente eterogenea e differenziata che temo sia quasi impossibile trovare un punto di accordo tra tutti noi. Esigenze diverse, settori diversi, trattamenti diversi, condizioni lavorative diverse. Al nostro interno svariamo tra l’agente monomandatario e plurimandatario, agente con fisso e benefiti, agente senza fisso e senza benefit, non abbiamo la percezione di far tutti parte delle stessa categoria di lavoratori e questo ha determinato in tutti questi anni una percezione distorta di quello che siamo. Personalmente mi trovo spesso a confrontarmi con i miei colleghi e mi rendo conto che ognuno di noi pensa al proprio orticello senza minimamente rendersi conto che questa visione miope e ristretta ci ha portati tutti ad essere carne da macello per le moltissime aziende che sfruttano e spremono gli agenti senza mai riconoscerci nulla per i nostri meriti e i nostri risultati. Per contare maggiormente ed avere un riconoscimento adeguato per il nostro fondamentale ruolo, dobbiamo iniziare tutti quanti a sentirci parte di una sola famiglia e smetterla di giocare uno contro l’altro perchè la nostra squadra sarà sempre perdente con questo schema assurdo e malato. Perdonatemi lo sfogo e buon lavoro a tutti noi.

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