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Quando tutto sarà finito, saremo migliori. Non è ancora finita l’emergenza ed è già evidente che, nella migliore delle ipotesi, non saremo peggiorati troppo. Però qualcuno non si arrende alla deriva. E Antonello Marzolla, segretario generale Usarci, punta ancora al Rinascimento della categoria degli agenti di commercio.

Una scelta obbligata, una speranza che deve trasformarsi in realtà per evitare che la categoria si spenga progressivamente in una lunga agonia. Magari anche lunghissima, ma senza alcuna possibilità di invertire la tendenza se ci si limita a difendere posizioni sempre più deboli.

Dunque occorre un Rinascimento che metta gli agenti al centro dell’agenda economica nazionale. Perché la categoria intermedia oltre il 70% del Pil italiano eppure è sottovalutata sia dalla polittica sia dalle controparti. Mandanti che non hanno rispetto per gli agenti, negozianti che espongono cartelli vergognosi e trattano gli agenti come un fastidio. Eppure entrambe le parti hanno necessità assoluta degli agenti.

La categoria, però, non può limitarsi a vivere sugli allori del passato. Deve aggiornarsi, crescere, prepararsi. Per contare di più, per conquistare il ruolo che le compete, per partecipare da protagonista e non da comparsa ai tavoli dove si decidono le strategie del Paese.

Gli agenti non possono più fare le comparse e vedersi passare sopra la testa le decisioni prese altrove e che riguardano la categoria. Un Rinascimento è indispensabile per poter partecipare alle scelte sugli investimenti strategici del Paese, sulle infrastrutture, sul fisco, sulla mobilità. Rinascere per non arrendersi, per non accontentarsi.


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