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Primum vivere. Ed allora va bene anche l’elemosina elargita dal governo per tacitare gli agenti di commercio, costretti all’inattività da una gestione indecente dell’emergenza coronavirus. Con la prospettiva di prolungare le difficoltà di lavoro anche quando gli altri Paesi europei saranno tornati non alla normalità ma, almeno, alla convivenza con il rischio virus.

Però, nonostante il lìder minimo, ci sarà un futuro anche in Italia. E se il governo pensa di occuparsene solo tra qualche mese, quando sarà come al solito troppo tardi, gli agenti di commercio devono prepararsi per tempo. Prendendo in considerazione i cambiamenti imposti dagli arresti domiciliari. I reclusi innocenti hanno dovuto fare i conti con la tecnologia. Non solo i più giovani, i nativi digitali, ma anche i più anziani. Gli acquisti online non sono più un oggetto misterioso, non rappresentano più il quarto mistero di Fatima. Si può fare.

E questo non determina solo problemi per i negozi, quando avranno il permesso imperiale per riaprire a targhe alterne, con distanze siderali tra cliente e venditore. Ovvio che il cliente non potrà provarsi un capo di abbigliamento per evitare l’arrivo dei droni e lo sbarco dei marines. Ma quale potrà essere il rapporto tra agente di commercio e negoziante? Un saluto romano dalla porta e poi il racconto a distanza, senza neppure sfiorare la merce?

Se poi, com’è probabile, una consistente quota degli acquisti si trasferirà sull’online, quali saranno le provvigioni per gli agenti? Magari non ci si farà caso nei primi giorni di libertà, quando la voglia di uscire e di incontrare spingerà ad affollare il marciapiede davanti ai negozi, in code ordinate. Ma si farà in fretta a stufarsi di queste condizioni, utili solo a scoraggiare il commercio di prossimità a vantaggio delle multinazionali delle vendite online.

La categoria degli agenti di commercio deve quindi ragionare ora, e molto rapidamente, sul proprio futuro. Un futuro che – come sostiene Antonello Marzolla, segretario generale Usarci – è strettamente connesso con il futuro dell’Italia. Il disastro economico che stanno preparando i sedicenti esperti avrà conseguenze devastanti sugli agenti. E la crisi degli agenti aggraverà le difficoltà dell’economia italiana.


Reader's opinions
  1. Gianni+De+Zuani   On   21 Aprile 2020 at 10:33

    Una categoria che ha rappresentato il progresso di questo paese che non avrà un futuro per le prossime generazioni. Follia pura.

    • Maurizio   On   21 Aprile 2020 at 19:12

      Lo sappiamo anche noi delle quote di mercato che anno dopo anno il web erode. Ma sta alle associazioni degli agenti fare pressione sulle forze politiche al punto che venga automaticamente inserito nei contratti, specie quelli in essere, un compenso da stabilire o riconoscere trimestralmente all’agente. Noi non abbiamo la forza contrattuale per condizionare o concordare con i titolari dell’azienda tale posizione. Quindi default nei contratti, compresi quelli attivi e a maggior ragione, futuri.

      • Pietro   On   22 Aprile 2020 at 8:43

        Se hai un contratto con esclusiva di zona non esiste vendita on-line che possa essere eseguita senza il riconoscimento della provvigione. Invece di fare polemiche inutili pensate ad agire con forza ad esempio nei confronti delle mandanti che ritardano perennemente la liquidazione delle provvigioni. Concentratevi sul rendere obbligatorio la liquidazione mensile. Battetevi per far aumentare l’imponibile auto che si può utilizzare fiscalmente. Mi fermo qui altrimenti serve un libro.

        • Alfiero Agency   On   6 Maggio 2020 at 15:30

          Concordo pienamente. E-commerce è solo un veicolo, una vetrina in più che ha bisogno di un territorio su cui operare, e sul quale l’agente di commercio ha un mandato. Il fatto che le mandanti spesso vogliano escludere questo segmento per risparmiare le provvigioni, se un agente non accetta, non possono farlo. Rientra in una normale contrattazione commerciale. Il punto è che queste cose dovrebbero essere già incluse in un contratto nazionale tipo, invece le associazioni di categoria a volte sembra che vogliano ingraziarsi le mandanti…

          • LUIGI   On   15 Maggio 2020 at 17:31

            BISOGNA DIRE ALL’ENASARCO DI ANTICIPARE IL FIRR MATURATO.
            IN FONDO SONO SOLDI NOSTRI E CI SERVONO ADESSO……

    • Sergio Sartori   On   22 Aprile 2020 at 9:16

      Per prima cosa bisognerebbe fare pagare L’Enasarco a tutti gli intermediari del commercio che operano in Italia. Per cui i gestori dei siti internet su cui si appoggia l’E – Commerce dovrebbero erre soggetti al pagamento delle quote contributive, oppure eliminare ll’ Enasarco per tutta la categoria.

    • vittorio ferioli   On   22 Aprile 2020 at 9:23

      per me è necessario cambiare l’approccio ed il punto di vista da cui si parte.
      tralascio il discorso sull’elemosina dei 600€ perchè sono frutto di una inconsistenza della nostra categoria …inconsistenza emblematica in questo caso dove ogniuno di noi si è dovuto arrangiare per trovare la categoria di riferimento per fare la domanda.
      vi consiglio meno proclami e più pROFESSIONALITA’ E SERVIZI alla nostra categoria.
      sull’ON LINE siete/siamo in ritardo pazzesco di idee e di conseguenza di tutele.
      datevi da fare con idee e proposte per favore altrimenti in capo a qualche tempo (poco) saremo scaduti. come lo yogurt.
      vittorio

    • Emilio Vanotti   On   6 Maggio 2020 at 17:20

      Ma possibile che nessuno dei supremi capi possa andare in un programma tv a rimostrare la reale situazione della categoria, mi sento abbandonato sono fermo dal 22 febbraio e in questi giorni ho cercato di chiamare qualche cliente sia per insoluti ricevuti (ps retroattivi al covid 19 ) e per fissare appuntamento ti senti dire che sei un untore essendo in giro quindi immaginiamo cosa può succedere in futuro, tra tasse che non potrò pagare e vivere il quotidiano!!
      Ps a oggi faccio parte dei No 600€ ?? Il perché mi piacerebbe saperlo
      Grazie
      Emilio Vanotti

  2. Giacomo Grasso   On   21 Aprile 2020 at 10:46

    Buongiorno
    Vorrei richiamare la vostra attenzione sul comportamento degli impiegati delle banche preposti alla accettazione delle richieste del prestito fino a 25 mila euro.
    Vorrei sapere se agiscono secondo una direttiva comune oppure se ogni istituto ha una sua direttiva e se il cliente correntista che ha effettuato una richiesta telefonica per ricevere via mail gli stampati, debba attendere quanti giorni.
    Grazie

    • Fausto Paduano   On   21 Aprile 2020 at 18:34

      Il modulo 4 bis lo puoi anche scaricare dal sito del fondo centrale di garanzia, non devi aspettare nessuno stampato. La restante parte della documentazione te la deve fornire il tuo commerciaista

  3. Sergio Onnis   On   21 Aprile 2020 at 10:50

    Di. Ma quali reazioni dai rappresentanti di categoria? Wuali risposte al governo dei fannulloni e degli incapaci? Dobbiamo sempre abbassate la cresta e chinare il capo, noi italiani?

    • fabrizio+bolzoni   On   21 Aprile 2020 at 19:19

      a me anche questa USARCI ( mai termine fu più appropriato ) h rotto i coglioni !!! che cazzo hanno mai fatto per noi agenti ? NULLA !! si riempiono la bocca con tante belle parole, ma poi campano con il nostro lavoro, non sono nè più ne meno dei politici parassiti !!! ebbasta !!

      • Massimo   On   24 Aprile 2020 at 12:31

        Bolzoni…concordo con dispiacere….siamo una categoria importante un anello nella filiera del commercio e della imprenditoria che ha dato un grosso contributo sempre per lo sviluppo ,
        Siamo poco e male rappresentati , non abbiamo voce è poco valore , ne con le aziende e ne con lo stato , gasolio lo paghiamo come nonmali cittadini , non come autotrazione ! ! Già L elemosina delle 600€ non ci rientravamo ….e poi si capisce …già dal titolo dell’argomento…si fa terrorismo …GLI AGENTI DEVONO PENSARCI ORA …!!! Invece che difenderci…cazz…..ci dicono di cercar altro lavoro….scusate…..mi sto rompendo ad esser preso x culo …..!

  4. Vito Luigi Rubino   On   21 Aprile 2020 at 11:30

    Condivido in pieno il problema delle provvigioni agli agenti su vendite online in questo periodo o in proiezione futura. Ma come cambiando gli accordi che sono aggirati sempre in tutti i contratti con la famosa ” in deroga”. Bisogna trovare un sistema per far sì che sia applicata nella realtà questa misura .

  5. Paul Gutmann   On   21 Aprile 2020 at 12:04

    Caro Enrico,

    sono pienamente d’accordo con te.
    Come sempre hai colto nel segno, con un breve ma efficace articolo.

    Io mi sto preparando con l’online per interagire con i miei clienti acquisiti e potenziali, alla faccia delle case mandanti che sono indietro anni luce.

    Con simpatia,

    Paul Gutmann

    • Alessandro Pinciroli   On   21 Aprile 2020 at 12:12

      Ciao Paul mi puoi spiegare in quale modo ti stai attrezzando se posso osare la domanda? Grazie. Alessandro

    • Nino Provenza   On   21 Aprile 2020 at 14:03

      Salve Paul, oso anch’io…:
      ALESSANDRO PINCIROLI ON 21 APRILE 2020 AT 12:12
      Ciao Paul mi puoi spiegare in quale modo ti stai attrezzando se posso osare la domanda? Grazie. Alessandro

    • Filippo   On   21 Aprile 2020 at 23:32

      Egregio Gutmann,
      siamo una società che opera nella regione Toscana, anche noi stiamo lavorando in tal senso. Sarei grato di capire la sua idea magari in condivisione. Se ha piacere mi può lasciare una suo contatto mail.
      Grazie
      Filippo

      • Alberto Piva   On   22 Aprile 2020 at 12:07

        Salve sig. Filippo e sig. Gutmann, anche io sarei interessato ad avere qualche dettaglio su come vi state organizzando per l’attività on line che permetta di agire direttamente con i clienti, dato che anche le mie mandanti latitano ( e forse è un’opportunità), ma abbiamo pur sempre dei vincoli contrattuali che ci impediscono di vendere direttamente ( non saremmo più agenti). Credo che un confronto di idee potrebbe essere positivo , e magari si potrebbero spartire alcune spese necessarie all’implementazione di nuovi strumenti. Gradirei molto un vostro contatto, grazie mille. Alberto 349 6204101

    • Gianluigi Manzoni   On   22 Aprile 2020 at 12:54

      Si , mi unisco anche io alla richiesta su come ti stai organizzando all’on-line . Grazie Gianluigi Manzoni

  6. Fabio pintus   On   21 Aprile 2020 at 13:29

    Ciao
    Il nostro lavoro di agenti ( di tutti i settori) già in enorme difficoltà per il perpetrarsi e propagarsi di svariegate forme di vendita ( e non solo on line) subisce con questa situazione un colpo forse definitivo ( scusate il pessimismo cosmico che mi pervade) e la vedo dura arrivare comunque alla pensione, pure per me che a 54 anni sono forse quello che potrebbe intravedere questo traguardo
    Il tuo articolo riflette perfettamente quello che vado asserendo dall’ inizio di questa follia.
    Senza dimenticare il totale silenzio del nostro ente previdenziale
    Scusate la filippica ma con qualcuno mi devo sfogare
    P.s.
    A me neanche L’ elemosina è arrivata

  7. Dario Freschi   On   21 Aprile 2020 at 13:34

    Mi sa che è ora di pensare a cambiare lavoro dopo 20 anni di attività e sacrifici inutili! Dagli anni 90 in poi è diventato anno dopo anno in lavoro impossibile tra pressione fiscale, burocrazia, impedimenti alla circolazione… Grazie di tutto!

    • Simone Barbieri   On   21 Aprile 2020 at 16:32

      Buona idea Dario magari cambiare drasticamente no ma affiancare un piano b con le competenze del piano A certamente io lo sto facendo da un po’ di tempo per non essere colto impreparato in futuro facendo solo mestieri NON anticovid .

  8. MARCELLO DEL MAURO   On   21 Aprile 2020 at 13:36

    SALVE ANCHE IO DA TEMPO HO MESSO ORECCHIO NELLE VENDITE ON LINE. MA LA MIA GRANDE DIFFICOLTA’ è QUELLA DI CAPIRE COME IO POSSO FARE LE VENDITE ON LINE. CIOè OGGI SONO AGENTE DI UNA AZIENDA DI PRODOTTI CHIMICI PER LA MANUTENZIONE QUINDI IO INOLTRO ORDINE ALL’AZIENDA E POI QUEST’ULTIMA LO SPEDISCE. LA MIA DIFFICOLTA’ è QUESTA COME POSSO FARE L’ONLINE PER CONTO MIO?

  9. Andrea Bianchi   On   21 Aprile 2020 at 13:46

    Tutto bene, però non per tutti gli agenti è possibile utilizzare lo strumento del commercio on- line: per chi come me ad esempio tratta beni strumentali la trattativa on- line non è praticabile, c’è la necessità di fare dimostrazioni e prove pratiche.

  10. Federico Franchetto   On   21 Aprile 2020 at 13:52

    Salve , anch’io agente ma nel settore siderurgico. Concordo con tutto ciò che hai esposto soprattutto nel definire “minimi” dirigenti gli attuali vertici di Stato e “sedicenti” gli esperti che causaranno la rovina della già povera economia italiana.
    Nel mio settore , per molti motivi , la vendita on-line non è percorribile , quindi avremo (noi del siderurgico..) l’esigenza di visitare carpenterie, studi di progettazione , engineering per poter consigliare , visionare disegni o anche solo “forzare” una offerta già sottoposta ed in fase di decisione!?!
    Nel nostro settore Produttivo , le distanze interpersonali sono già assicurate dalla normale attività! ….non ci sono assembramenti , ANZI……allora perché bloccare la produzione ??? …non si poteva valutare per ogni settore produttivo l’effettiva UTILITÀ del fermare !??? E poi ….dato che il settore alimentare, farmaceutico etc hanno potuto (giustamente) restare attivi , abbiamo riscontro di comprovato aumento della propagazione del virus in tali aziende ???? ….che io sappia NO !!!
    Da qui la distruzione di una intera economia ….dovuta ad una evidente incapacità di chi ci amministra !!!
    …COLPEVOLI ma IMPUNIBILI !!!

  11. Eugenio MONTEFORTE   On   21 Aprile 2020 at 16:50

    Siamo una categoria poco unità, ognuno guarda il proprio orticello , e se è abbastanza fertile non gli interessa di quello del vicino, per egoismo o per paura di perdere i mandati.
    L’unione fa la forza, ma siamo mai stati veramente uniti??

  12. IANN UGO   On   21 Aprile 2020 at 18:18

    SONO UN AGENTE CHE TRATTA PRODOTTI PER L’EDILIZIA NEL RAMO CANTIERISTICA INFISSI PORTE ECC, COME POSSO FARE A TRATTARE ON-LINE TALI PRODOTTI, C’E’ DA FARE IL RILIEVO MISURE FARE, ANDARE PIU DI UNA VOLTA IN CANTIERE E IN UFFICIO SENTIRE LA D.LAVORI IL CAPO CANTIERE,
    ANDARE A SPIEGARE COME SI FISSA UNA FINESTRA ECC. PER ME LA VEDO MOLTO DURA NEL PROSSIMO FUTURO, ANCHE PERCHE DA PARTE DELLE ISTITUZIONI NON SANNO DA DOVE INIZIARE PER QUESTO SETTORE

  13. fulvio rapana   On   21 Aprile 2020 at 21:02

    Cari colleghi non sarei cosi’ pessimista come traspare dalle vs. intanto internet lavora sopratutto sul minuto e non sul dealer il guaio peggiore viene dalla difficoltà dalla burocrazia dai balzelli e dal costo per l’ingresso io opero nell’attività settore finanziario e per far entrare in agenzia un nuovo agente/collaboratore da zero fra OAM,IVASS MANDANTE corsi controcorsi ci vogliono 500..700€ e due..tre mesi di tempo..se va’ tutto bene..poi e’ necessario mettere mano a tutta la normativa e i soggetti che ruotano intorno a questa attivita’ INPS ENASARCO CONTRATTO DI AGENZIA INDENNITA’ ..c’e’ molta discrezionalita’ e poche garanzie per gli agenti che scoraggiano l’ingresso e la continuazione dell’attività…..e’ un po’ lungo ed articolato il discorso e non sempre le associazioni di categoria sono propense a mettere mano ad un cambiamento

    • Francesco Semeraro   On   22 Aprile 2020 at 8:17

      Avremmo bisogno di meno pessimismo anche se è molto difficile non essere preoccupati. L’emergenza sanitaria in Italia ha fatto emergere gli errori che tutti abbiano commesso in questi anni. In Italia non abbiamo pensato al lavoro dei nostri giovani e lo abbiamo reso complicato dalla burocrazia e dai costi alti. Costi alti che servono a mantenere amministrazioni ed enti inefficienti e molte volte inutili. Ci siamo rassegnati ed abbiamo accettato questa situazione. Ora ne paghiamo le conseguenze. Quindi dobbiamo esigere una riorganizzazione generale che tagli veramente i costi inutili e che premi le competenze. Questo vale per la nostra categoria e per il nostro paese. Se non reagiamo adesso non potremo farlo mai più.

      • Gianluigi+Manzoni   On   22 Aprile 2020 at 13:02

        Concordo pienamente con la tua analisi Francesco! L’Italia abbruttita e appesantita dalla burocrazia e dagli enti inutili nel nostro settore, Enasarco in primis , andrebbe abbolita!!!
        Gianluigi.

  14. marco beretta   On   22 Aprile 2020 at 9:55

    I governi economici sostenuti dalle caste economiche monetarie, non hanno interesse nel tutelare una categoria. Così come la grande distribuzione ha soffocato e distrutto l’economia dei piccoli comuni, soffocato e distrutto l’economia dei negozi di prossimità, Huber ecc hanno messo a repentaglio i tassisti, in questo stesso modo l’ e-commerce metterà in ginocchio il ruolo di Agenti e Rappresentanti del commercio. E i governi staranno a guardare…..

  15. Attilio Gioia   On   22 Aprile 2020 at 10:48

    Agente, settore Abbigliamento, aprire oggi avrebbe un senso a salvare la stagione Primavera/Estate, per situazione climatica, consegne ancora da fare, frà 15 gg. saremmo con temperature alte, inoltre non facendo ordini Invernali, le Aziende non potranno produrre per la stagione Autunno/Inverno, quindi un’altro danno assieme a questo Estivo. Non penso che aprire oggi, il ns settore faccia dei danni alla ns comunità. Questo è il mio pensiero insieme al pensiero di tanti miei colleghi e Titolari di Aziende che siamo in contatto tutti i giorni. Saluti.

  16. ottaviano lombardi   On   22 Aprile 2020 at 13:09

    Perfetta concordanza ocn Maurizio. Sono anni che mi batto e sbatto perchè la Casa mi riconosca, quale informatore del farmaco, anche le vendite-web che sono conseguenza di prescrizioni dei MIEI medici, ma che sfuggono poichè siamo pagati solo secondo i rilevamenti compiuti nelle farmacie. Siamo però vittime di CTR infami dove NON è previsto altro che Norme vessatorie da sottoscrivere…
    Diritti?…ma per favore!… Un collega ha avanzato l’idea di discutere e s’è visto arrivare – via web, of course – la lettera di rottura del CTR…
    Otto

  17. Francesco Autuori   On   22 Aprile 2020 at 15:42

    Il problema è che i titolari d’azienda vedono nell’ E-Commerce un’oppurtunità e considerano gli agenti un peso morto, è lo stato di fatto e dobbiamo farcene una ragione, purtroppo le cose cambiano e bisogna prepararsi al classico piano B

  18. federico   On   27 Aprile 2020 at 23:20

    Il virus è stato purttoppo l’ultimo tassello di una professione avviata all’estinzione già da tempo. ci sono cose che non ho mai digerito in questo insulso gioco a chi muore prima sul campo. Io ho cominciato già da diverso tempo a spostarmi online indipendentemente dalla mia mandante. Ricordiamoci che è un nostro diritto promuovere anche la nostra immagine oltre che il prodotto degli atri. Per questo non ho aspettato. Mi sono mosso in anticipo sfruttando le tecniche moderne di comunicazione sia online che offline facendone perfino una specializzazione. Non ci fermerà il virus e nemmeno questo governo di pazzi. Però bisogna cambiare marcia. Subito !

  19. Claudio   On   6 Maggio 2020 at 12:01

    Precisiamo: spostarsi on-line non significa fare vendite online. Un agente di commercio resta il rappresentante di un’azienda, pertanto le vendite restano prerogativa dell’azienda stessa. Il rappresentante è solo il tramite attraverso cui le vendite vengono perfezionate. Quindi quello che l’agente può fare è crearsi un proprio spazio di visibilità anche sul web per poter avere maggiore attrattiva o intrattenere contatti con i propri clienti anche su questo canale.

    Altro paio di maniche è fare vendita diretta sul web. In quel caso non si sta operando come agente di commercio, ma come azienda commerciale, che acquista e rivende determinati prodotti attraverso un sito web proprio o di terze parti (amazon, ebay, etc..). E’ chiaro che non tutte le famiglie di prodotti si prestano a questo genere di vendita, ed è altrettanto chiaro che non si è agenti di commercio ma lavoratori autonomi.

    Il mio consiglio. Non scegliete per forza da che parte stare, se potete e volete farlo, provate a fare entrambe le cose, distinguendo bene ed operando con partite iva differenti (una ditta individuale ed una srls per esempio).

  20. benedetto   On   6 Maggio 2020 at 16:03

    purtroppo siamo una categoria martoriata da sempre, persino dall’ultimo dipendente delle nostre mandanti. le associazioni di categoria portano solo il nome ma in effetti non c’è nessun miglioramento da almeno 20 anni. dell’Enasarco non se ne capisce lo scopo. io proporrei desertare le prossime elezioni enasarco, revocare le tessere alle associazioni di categoria ed incrociare le braccia. andassero i direttori commerciali e le aziende in giro aggiungendo ai rischi che corriamo ogni giorno anche il covid. questo farebbe capire a tutto il paese che c’è una categoria che produce più ricchezza di ogni altra e bisogna portargli rispetto. sennò sfoghiamoci pure, ma non serve a niente.

  21. Bobo   On   6 Maggio 2020 at 17:28

    Buonasera, parto con una premessa: L’unita’ di intenti e’ sempre stata la chiave di volta per portar fuori intere categorie di persone dal pantano in cui si sono trovate ; la storia piu’ o meno recente e’ piena di riferimenti in tal senso. Peccato che la nostra beneamata Categoria Agenti sia proprio l’antitesi dell’unita’, siamo quanto di piu’ individualista possa esprimere la nostra economia, la cura del nostro orticello non contempla necessariamente il prosperare degli altri. Questo beninteso e’ un aspetto positivo, perche’ le Aziende , lo Stato, la burocrazia , gli stessi clienti e tutto quello che noi alimentiamo con la nostra attivita’ sanno quanto impegno e dedizione mettiamo nel difendere e far crescere il nostro business. Ed e’ in questo nostro impegno immane , tutta la nostra vulnerabilita’. Si perche’ per tutte quelle figure che ho elencato prima siamo preziosi ma sostituibili, affidabili ma sfruttabili , siamo dei soldati mandati in trincea che troppo spesso cadono sotto i colpi del fuoco “amico”.
    Figuriamoci ora che dobbiamo fronteggiare le mille facce della concorrenza online , impersonale e spietata , con le sole nostre forze, perche’ anche quel cliente che hai coltivato e aiutato per anni non sara’ al tuo fianco, si sara’ smarcato con un candido : “.. si ma su internet ho trovato un prezzo..”

  22. edoardo businaro   On   6 Maggio 2020 at 20:06

    a parte che non mi è ancora arrivata la carità dell’inps anche l’enasarco non e che si sia comporta bene
    mettere il limite fatturato al contributo è vergognoso

  23. Abdon Piccoli   On   6 Maggio 2020 at 20:30

    Siamo in assoluto i più disastrati. nessuno ci nomina, nessuno ha capito che stiamo lavorando appena appena per le spese. Il carburante, le autostrade, il vestiario, la ritenuta di acconto, le contravvenzioni , il ristorante, l’hotel, la macchina,le gomme, i tagliandi? nessun incentivo per noi, solo vessazioni e nuove tasse. Chi ne ha potuto godere dei 600 € forse circa il 50%, la stessa paghetta che ne beneficiano quelli che nulla facendo intascano forse la stessa cifra e forse più. Ma che ce ne facciamo del sindacato? ci vogliono farci eleggere non so chi ed a quale giovamento per noi. L’ENASARCO CI COSTA UN CAPITALE per ottenere poi una pensione ridicola ed ogni 2 mesi. Cari colleghi mandiamo tutto al macero ed andiamo a raccogliere i pomodori, sarà forse la soluzione giusta!!!!!! Riflettete, riflettete. non siamo nulla!

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