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Settantamila km all’anno di percorrenza media fanno degli agenti di commercio una categoria di lavoratori che utilizzano l’auto “professionalmente”. Secondo il governo, no.

Infatti l’esecutivo, per far cassa (ma in nome dell’ambiente, sia chiaro), sta pensando di introdurre un aumento delle accise sul prezzo del gasolio ma “esonerando – spiegano all’USARCI che ha promosso una raccolta firme per chiedere una modifica al provvedimento – però da tale provvedimento le Categorie di lavoratori che utilizzano professionalmente l’autovettura: taxisti, noleggiatori, autotrasportatori”.

Dimenticando, pare, proprio gli Agenti di commercio “che – prosegue la nota dell’Usarci – forse più di altri utilizzano l’autovettura per raggiungere la propria clientela e che rappresenta il vero bene strumentale indispensabile alla produzione del proprio reddito”.

Una semplice dimenticanza, si augurano all’Usarci. E se lo augurano le migliaia di agenti che hanno immediatamente sottoscritto la petizione. L’urgenza di firmare è evidente, poiché modificare un testo prima che venga approvato è molto più semplice che correggerlo successivamente. Si evitano interventi con tempi biblici e spese aggiuntive in attesa della modifica.

Senza dimenticare, aggiungono all’Usarci, che la Categoria degli Agenti di commercio è stata investita in maniera assai violenta sia dalla crisi economica che ha ridotto il numero degli stessi di circa centomila unità in meno di un decennio, “sia dal fenomeno indiscriminato del commercio elettronico che ha messo in ginocchio molte nostre imprese e con loro le nostre stesse famiglie”.

Non si capisce, d’altronde, la ratio che sarebbe alla base di questa discriminazione tra categorie che utilizzano l’auto per lavoro. La vettura è indispensabile per i taxisti così come per gli autotrasportatori e gli agenti di commercio. Ed il diesel, al momento, rappresenta una sorta di scelta obbligata, mancando completamente una rete di distributori per le vetture elettriche, qualora il provvedimento del governo fosse davvero motivato da ragioni ambientali.


Reader's opinions
  1. Mario   On   17 Ottobre 2019 at 13:02

    Per gli agenti di commercio considerazione zero.
    Come possiamo acquistare una elettrica o ibrida quando siamo rimasti ai vecchi 50 milioni di lire per l’acquisto di un autovettura?

  2. Calogero la marca   On   17 Ottobre 2019 at 14:56

    Pienamente d’accordo. Il nuovo governo si fa fiero della diminuzione dei parlamentari pochi spiccioli, e non interviene sulla cancrena della burocrazia, il vero buco della finanza pubblica. Prendendosela con i meno forti è molto più semplice.

  3. Giancarlo Gasparin   On   17 Ottobre 2019 at 18:13

    Io penso che i nostri politici non sanno quanto e cosa paghiamo
    un elenco irpef,23% irap4%,enasarco4%,inps23%acconti commercialista5%

  4. Valerio Balivo   On   17 Ottobre 2019 at 19:22

    Sono Agente e faccio dai 40 e 50 mila all’anno e posso capire il malumore di quasi tutti i colleghi, però c’è anche da dire che non è giusto che ci siano differenze nelle accise tra benzina e gasolio, devono essere trattati uguali come succede nel resto del mondo.
    Caso mai si dovrebbe abbassare la benzina ! E’ comunque giusto riconoscere anche agli agenti lo sgravio come agli autotrasportatori. Quindi se possibile io voto NO, anche perché io vado a benzina e risparmio comunque. Saluti

  5. Stefano Franzoso   On   17 Ottobre 2019 at 19:38

    Purtroppo pagano i soliti noti …quelli che non scappano all’estero. Tutti i governi verso gli agenti di commercio non ha mai fatto nulla anzi ci ha solo a spremuti come limoni. Questo governo non mi sembra che abbia intenzioni di agevolare un po’ la nostra categoria.

  6. Paul Gutmann   On   17 Ottobre 2019 at 19:48

    A proposito, ci sarebbe anche da discutere sulla parziale detraibilità delle autovetture che trovo iniqua e lesiva nei confronti degli agenti di commercio.
    Mentre ogni imprenditore usufruisce di una detraibilità anche totale nell’acquisto di beni strumentali per la propria attività, non si capisce perchè un agente di commercio non possa fare altrettanto, rimanendo fortemente penalizzato a causa del tetto di spesa troppo basso, stabilito in modo coercitivo e chiaramente voluto da plotici dimostratisi ignoranti in materia e senza una visione costruttiva.
    Strano anche che tutte le rappresentanze degli agenti di commercio non abbiano mai unito le forze e combattuto per questa causa.

  7. Claudio Merenda   On   17 Ottobre 2019 at 21:45

    D’accordissimo pur troppo gli Agenti sono stati sempre tartassati e non mai custoditi, dovremmo fare un fermo per una settimana tutti a livello nazionale…..

  8. Pietro   On   18 Ottobre 2019 at 0:49

    Veramente non vedo nemmeno il motivo per cui un dipendente che si fa 70 km giornalieri x raggiungere il posto di lavoro non debba avere gli stessi sgravi previsti x voi

  9. Elinda Casiraghi   On   18 Ottobre 2019 at 13:18

    Completamente d’accordo, in azienda già ci considerano poco, decisamente non tutelati come i dipendenti, almeno che la nostra necessaria mobilità sul territorio non ci dissangui….

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