fbpx


Se non ti occupi di politica, sarà la politica ad occuparsi di te. Una frase dell’americano Ralph Nader, perfettamente adattabile a tutti gli italiani che fingono di non accorgersi che qualsiasi attività, qualsiasi comportamento, qualsiasi decisione sono influenzati dalla politica.

Non soltanto i rapporti con Enasarco e la previdenza. Il problema dell’auto degli agenti di commercio, ad esempio, è strettamente legato a scelte e strategie politiche.

Nei giorni scorsi un’analisi di Econometrica ha evidenziato che le auto aziendali sono nella stragrande maggioranza diesel e che, nonostante la criminalizzazione nei confronti delle vetture di questo tipo, anche per sostituirle le aziende continuano a preferire il diesel seguito, a molta distanza, dalle auto ibride.

Al di là delle differenti condizioni di acquisto e di agevolazioni fiscali (e dei vantaggi previsti da convenzioni come quelle previste da Usarci), è evidente che i problemi di gestione sono i medesimi. Gli agenti di commercio, anzi, utilizzano l’auto molto di più rispetto alla media delle vetture aziendali. E si ritrovano a fronteggiare limitazioni del traffico, penalizzazioni per ragioni ambientali, difficoltà ed amenità varie. Ma esistono alternative credibili?

Le auto a benzina hanno costi di esercizio eccessivi. Dunque meglio puntare su alimentazione alternativa? Ed è su questo fronte che la politica rientra in gioco, nonostante tutto. Si intende favorire lo sviluppo delle auto elettriche ma poi ci si dimentica di creare una rete di punti dove, su strade ed autostrade, sia possibile ricaricare la vettura, considerando anche i limiti di percorrenza.

Per anni il costruttore italiano ha snobbato l’elettrico, che sviluppavano i concorrenti nel resto del mondo, per puntare sul metano. Ma non è che la diffusione dei distributori di metano sia così capillare e comoda. In particolar modo in alcune regioni.

Ed allora diventa fondamentale stabilire un rapporto proficuo con la politica per evitare che i provvedimenti ambientali penalizzino chi usa l’auto per lavorare. Allo stesso modo è importante che chi rappresenta gli agenti di commercio abbia la capacità e la forza per imporre alla politica interventi che favoriscano la mobilità a costi contenuti e con servizi indispensabili per agevolare il lavoro.


Le opinioni dei lettori
    • Daniele   On   2 Luglio 2019 at 6:40

      Mi piacerebbe sapere se gli ecologisti convinti che le auto sono un mezzo di inquinamento importante, quando non e’ assolutamente vero ,perche guarda caso quando si accendono gli impianti di riscaldamento subentrano subito i blocchi del traffico, quindi si capisce gia’ di quanto sia diverso il problema. Ma poi chiedo se si sono posti il problema dello smaltimento delle batterie….

    • Daniele Valeri   On   2 Luglio 2019 at 17:14

      Toglieranno il diesel .
      Le navi cargo ed il traffico aereo inquinano molto ma molto di più delle auto.
      È solo un gioco politico economico.
      Spostando capitali e agevolazioni dove conviene, o meglio, dove chiedono le lobby. Non vi dimenticate che abbiamo la tecnologia per utilizzare 10cc di carburante per kilometraggi infiniti.
      È mancanza di volonta, finché restiamo tutti assoggettati e genoflessi a questo satanico potere economico, nulla si farà a favore dei lavoratori.

      La politica è un m****a pou la muovi e piu puzza. Come la finanza e le lobby… paro paro.

      Articolo inutile.
      Probabile amche qui contributi statali per scrivere str****e

    • A.BENETTI MASSIMO   On   1 Luglio 2019 at 17:06

      Bisogna essere su strada per comprendere la differenza fra i veicoli alimentati in maniera diversa dal Diesel l’autonomia é molto limitata in rapporto al Diesel e per alcuni anni sarà così .

      • Fabio Tomasso   On   2 Luglio 2019 at 12:59

        Ho un CH-R ibrido, percorro circa 35000 km anno e ho un’autonomia di oltre 700 km con 35 litri di benzina.. comparabile con il tuo diesel?
        Buon lavoro a tutti.

        • Flavio   On   5 Luglio 2019 at 12:43

          ho un 1500 diesel e faccio 19 km/litro, la CH-R ibrida 20?
          Sicuro che inquini meno?
          e le batteria quando saranno finite le mettiamo in isalata?
          Con le tecnologie odierne l’elettrico è un bluf per alzare i fatturati delle case automobilistiche.

    • Francesco   On   1 Luglio 2019 at 13:08

      E non solo.. maleodorante però bisogna anche considerare che queste penalizzazioni sono ultra accentuate dal fatto che tutti questi velox limiti di velocità hanno fatto sì è un rallentamento vero e proprio per la nostra attività perché ci si impiega meno ad arrivare dal cliente tra traffico limitazione di velocità le multe super salate con rischio punti patente ma il discorso sta nel fatto che anziché fare 6 oppure 7 visite ne facciamo due o tre dipende poi dal tipo di azienda che si tratta vorrei che ci fosse qualcuno davvero che faccia a caso a questo tipo di regolamento che mi sa tanto di un grosso business per i comuni Saluti Grazie Francesco da Torino Rivoli

    • Charly   On   1 Luglio 2019 at 23:53

      Giusto dobbiamo ribellarci siamo i piu’ spemuti Lavoratori D’italia,inoltredovrebbero alzare da 25000,00 euro a 30000,00 euro il tetto scaricabile per un agente.Ora mai con 25000,00 euro ci si compra una Yaris

  1. Luciano   On   1 Luglio 2019 at 12:55

    Come al solito in Italia, in base a quello che si vuole vendere attualmente si fa discriminazione sulle auto Diesel, ma non ci sono incentivi interessanti per le auto ibride o solo elettriche, si trovano poche ricariche ma il problema maggiore rimane i pochi Km che riescono a fare. Non si può perdere durante il gg. 2/3 ore minimo per ricaricare l’autovettura e trovare il distributore più vicino. Ultimo cosa quanto inquina e costa lo smaltimento delle batterie. In Italia non ci siamo a livello politico. Il problema è che loro decidono senza consultarsi con gli addetti ai lavori come in tutti i campi.

    • Marco   On   1 Luglio 2019 at 18:58

      Ma non è proprio cosi’. La ricarica è veloce, meno di 20 minuti per caricare i 500 km di autonomia… per quanto possiamo fare tanti km come agenti di commercio sfido a farne ogni giorno 500.

  2. Alessandro Golfetto   On   1 Luglio 2019 at 13:16

    Buongiorno è tutto vero , purtroppo un ‘agente a parte il costo importante ma la mole di km e di zone poco servite la vedo dura fare 60.000:70.000 km con in auto elettrica . Poi c’e Ancora ammortamento al costo dell’auto fermo al 1998, dove con 50.000.000 di lire si prendeva un auto sicura e riposante visto il tempo di utilizzo , oggi si compera neanche in utilitaria

  3. Francesco Mingolla   On   1 Luglio 2019 at 14:22

    Sono decenni che gli agenti fanno richieste.
    Da quelle fiscali a quelle legali.
    Detrazioni più vantaggiose, patente professionale. Insomma, le risposte sono state tutte negative. Non serviamo e quindi non interessiamo.

  4. Gianluigi Boccadamo   On   1 Luglio 2019 at 14:32

    Io sono un agente dal 2005 …
    E credo fosse necessario che le società per cui si lavora propongano allo stato un cambiamento per quanto riguarda le auto ai propri collaboratori perché dagli agenti hanno i migliori ricavi e devono fare per forza qualcosa a favore degli stessi , lo stato italiano d’altro canto non può che sovvenzionare il tutto con un bel programma specifico e agevolato .
    Però, basta che non si faccia passare altri tempo …..l’ambiente ,il clima ne sta risentendo parecchio ….!
    Che inizino a fare e a non parlare sempre, se sono stati chiamati in causa per la politica i nostri cari governanti ….che si muovano !
    Visto e considerato che un politico a prescindere di quale partito sia deve fare qualcosa per il paese, il clima , il mondo e non che si cullino con stupide burocrazie per questioni di soldi e basta che facciano qualcosa di concreto per avere un mondo migliore in generale e non solo il loro di mondo !
    Che accantonino la voglia di fare del business per forza e in tutte le maniere possibili perché a “domani così non c arrivano neanche loro tra poco ” … io mi auguro che vada tutto bene per tutti !
    Buona continuazione

  5. Elenio Giuseppe Bergomi   On   1 Luglio 2019 at 14:34

    Quindi? Ho letto l’articolo ma non ho capito quali siano le proposte. Manca forse un seguito?

  6. Maurizio   On   1 Luglio 2019 at 14:46

    Sono perfettamente d’accordo….
    politica miope e poco accorta alle esigenze lavorative dell’agente di commercio.

  7. Guido   On   1 Luglio 2019 at 15:15

    Nel frattempo sono diventato vecchio… Trovo scandaloso dover aspettare i 67 anni per avere la pensione enasarco quando a 59 anni l’avrò maturata.

    • Luca   On   1 Luglio 2019 at 22:47

      Bravo!!! Questo è il vero problema di noi agenti di commercio! I contributi enasarco!! Carissimi e aumentano ogni anno molto più rispetto all’aumento del costo della vita e con ridicoli e assurdi coefficienti per prendere (forse) sta cavolo di pensione

  8. Marco   On   1 Luglio 2019 at 15:20

    Non capisco il fine di questo articolo. L’obiettivo della politica, nell’incentivazione delle auto elettriche o ibride, è la riduzione delle emissioni inquinanti, sebbene si stia dimostrando che il diesel è meno inquinante di quanto lo dipingano, al punto che si comincia ad intravedere un disegno atto a costringere la popolazione a cambiar macchina. Al di là delle varie scuole di pensiero sull’argomento, cosa dovrebbero fare gli agenti uniti?
    L’obiettivo che dovrebbe porsi una associazione a tutela degli agenti, in questo settore, oltre alla totale detraibilità dell’imponibile d’acquisto (anziché del solo 80% obbligatorio perché lo stato “decide” che un agente l’auto di rappresentanza la usa anche nel privato, cosa non sempre vera, ci sono tanti agenti che hanno auto del lavoro e auto privata), e oltre all’abbattimento delle limitazioni sugli imponibili (se un agente vuole girare con una maserati, per esempio, deve essere libero di acquistarla detraendola tutta), per non parlare della vergogna della cifra stabilita per i motocicli, può solo essere uno sgravio dei costi netti alla pompa. Lo stato incassa tantissimo, in percentuale, dalla tassazione dei carburanti, trovo corretto che se un contribuente consuma tanto carburante, pertanto paga parecchia tassazione, sopra una certa soglia mensile si veda ridotto il costo del carburante. Se al carburante si tolgono le tasse, comprensive di una massa di avvenimenti che si trovano ormai solo sui libri di storia, tipo la crisi di suez o l’alluvione di Firenze del 66, lo si paga la metà
    Ma non ci sono riusciti gli autotrasportatori, figuriamoci noi

    • paolo frisoni   On   1 Luglio 2019 at 18:15

      Grande Marco,
      ti appoggio in pieno, io ogni tre anni cambio macchina, perché devo poter scaricare solo 80% di 28.000 e rotti euro se la media delle auto che possiamo acquistare per lavorare in sicurezza e confort è di 40/50.000 ?
      Per non parlare della politica dei costruttori che non sono più capaci di vendere vetture a prezzi “Normali” ma che si dedicano a vendere pratiche di noleggio o leasing dove possono marginare più che sull’auto.

    • roberto zinesi   On   2 Luglio 2019 at 15:43

      Sono d’accordo appieno. Puoi scaricare l’ 80% dell’imponibile dell’auto per un massimo di 25 mila e rotti praticamente viene dedotto poco più di 21 mila euro del costo dell’imponibile dell’auto. Se proprio vogliono mantenere l’80% dovrebbero lasciare scarica l’80% dell’imponibile qualsiasi esso sia se l’auto costa 50 mila euro più iva devono lasciare scaricare 40 mila euro.
      Questo e quello che dovrebbero fare le associazioni. Grazie per l’attenzione…
      Roberto

  9. Mauro   On   1 Luglio 2019 at 15:37

    Serve inoltre che ci facciamo scaricare l’importo dell’auto,perche quelle elettriche non costano poco e noi scarichiamo un terzo del valore essendo l’auto per noi indispensabile non mi sembra logico

  10. Giovanna   On   1 Luglio 2019 at 15:52

    A parte che, notizia certa, le auto elettriche hanno un difetto congenito che e’ quello che la ” batteria” facilmente prende fuoco e sostituirla costa 7.000 euro, ma poi l’uso che fa un agente di commercio della sua auto e’ continuo e quindi questo rischio di autoincendio( e’ il caso di dirlo)… e’, proporzionalmente all’utilizzo, molto piu’ alto…. Quindi la vedo complicata da sbrogliare sta matassa.

  11. Roberto   On   1 Luglio 2019 at 15:57

    Condivido pienamente le problematiche subite da noi agenti per le decisioni della politica al riguardo dell’auto e i limiti vari imposti per del suo utilizzo .

  12. Erasmo Valente   On   1 Luglio 2019 at 16:15

    L’auto per noi è uno strumento di lavoro indispensabile; è il nostro ufficio mobile, è la nostra azienda. Personalmente ci faccio 70.000 km/anno ed è indispensabile avere un’auto confortevole ed affidabile, soprattutto quando non si è più un ragazzino. I limiti di costo dell’auto scaricabili oggi sono anacronistici e fermi dagli anni 90, mentre il costo delle auto è mediamente raddoppiato. Chi ha potere di rappresentarci dovrebbe fare pressioni sulla politica per raddoppiare questo limite o addirittura eliminarlo come avviene in tutti i paesi civili. Viviamo in un paese con una legislazione assurda: se mi noleggio una macchina per 1 mese posso spendere qualsiasi cifra e scaricarla al 100% ma se faccio un noleggio a lungo termine, allora ci sono limiti strettissimi e possibilità di scaricarla solo parzialmente. Le auto elettriche costano molto più delle auto a benzina o diesel; se il governo volesse realmente diffondere queste auto, basterebbe permettere alle aziende di scaricarle al 100% senza limiti di spesa. Ma è chiaro che il governo non ha nessun interesse a diffondere questo tipo di auto che gli sottrae miliardi di euro dall’acquisto dei carburanti.

  13. LUCA   On   1 Luglio 2019 at 16:30

    Condivido il disaccordo su auto e non solo, siamo categoria a sè, incapaci di coalizzarci proprio per il nostro essere e mestiere, solitario, leale, comprensivo, e duro.Come il contadino seminiamo curiamo ecc. il nostro mezzo di locomozione varia come ovvio che sia, ma più che l’auto dobbiamo e devo io principalmente pensare al mio futuro quando non avrò più la forza di girare o la “voglia” o una malattia…67 anni…ho 24 anni di contributi enasarco arrivare a 67..ma quale azienda ti porta oltre i 60, volente o nolente!??

  14. elena   On   1 Luglio 2019 at 17:44

    E’ vero che si potrebbe fare meglio, ma comunque qualcosa cè
    Le auto Ibride non hanno bisogno di ricarica, si utilizzano come qualsiasi auto a benzina e/o disel. sono comodissime e permettono di risparmiare sul carburante. Quella che ho adesso è la terza auto Ibrida, non tornerei indietro.

  15. Marcellino Falone   On   1 Luglio 2019 at 21:42

    Come mai non si parla del problema piu grosso che l europeista prodi ci ha fregato il 20% del costo auto il 20% del costo carburante ed abbiamo il tetto di 25.000 …d acquisto e i sindacati come ci rappresentano ? Non mi sento rappresentato

  16. Mauro   On   1 Luglio 2019 at 23:53

    La politica che blocca è quella solita del petrolio. Non si sa più nulla del metano liquido (gtl) sintetizzato da una italiana e brevettato dalla shell. Tutti i diesel moderni e non, non fumerebbero più e l’Italia sta facendo la linea del metano che passa per la Puglia. Potremmo essere i più grandi produttori di energia pulita senza costringere le famiglie a cambiare auto…

  17. Claudio   On   2 Luglio 2019 at 0:26

    Io mi meraviglio nel leggere ogni vostro commento. Scusate la brutalità ma mi sembrate davvero tutti ingenui. A voler prendere il discorso alla larga mi sembra ovvio che oggi un rappresentante su dieci riesca a vivere degnamente del proprio lavoro, gli altri nove sopravvivono, o peggio fanno guadagnare le aziende senza che a loro rimanga niente, se non i debiti con l’inps e con l’erario. E voi state qui ad incaponirvi sull’auto, sul perchè non la scaricate al 100% o su come comprare l’auto elettrica che poi tanto non ci sono le colonnine dove fermarsi a ricaricare. Siamo un pò tutti quanti onesti, ma davvero sono questi i temi di cui discutere per rendere questo mestiere meno triste? Leggo di persone che fanno 70 mila chilometri l’anno e mi chiedo se fanno gli agenti di commercio o i piloti professionisti…70 mila chilometri, non si scherza…significa una media di 5 ore al giorno spese a guidare…e lavorare quando? Io dico soltanto che vanno rivisti i fondamentali di questo mestiere, partendo da misure di minimi provvigionali, tassazione enasarco calmierata, deducibilità e detraibilità dei costi da rivedere. Altro che scervellarmi sull’auto.

  18. Roberto   On   2 Luglio 2019 at 10:25

    Gli Agenti Enasarco hanno costi e imposte fiscali molto alte, considerando che il mezzo da lavoro è l’auto, ci vorrebbe: sgravio fiscale fino a € 50.000, sgravio carburante al 100% o energia alternative.

  19. Enrico   On   2 Luglio 2019 at 11:01

    Tante belle parole ma nessun fatto. Dopo 25 anni da agente prenderò a 67 anni una pensione di 740 euro lorde da Enasarco a fronte di migliaia e migliaia di euro versati, in cambio cosa? la colonia a pagamento per i bambini e il rimborso per il funerale!!! A che serve Enasarco? Se non fa pesare le esigenze della categoria ma pensa solo a speculare sugli immobili.
    Da quando faccio questo lavoro, 1981, (prima ero un dipendente), non è mai cambiato nulla, noi agenti siamo come un qualsiasi utente della strada, tra poco ci impediranno anche di usare un auto adeguata alle nostre esigenze e sempre nessuna tutela. Ripeto, a che serve ENASARCO?!!!
    Buon lavoro a tutti

  20. salvatore   On   2 Luglio 2019 at 12:56

    Purtroppo è tutto vero.siamo troppo isolati tra di noi magari facendo unione delle forze e rompendo tutti inseime potremmo chiedere molte cose tra cui aspetto molto importante i contributi Enasarco spese auto da adeguare assoulutamente e tante altre cose.ma ripeto dobbiamo essere uniti altrimenti si pensa che come sempre siamo una classe privilegiata e spesso non si sa ma molti di noi guadagnano meno di un dipendente …un saluto a tutti

  21. Massimo   On   5 Luglio 2019 at 11:02

    Buongiorno purtroppo siamo isolati e non abbiamo un peso specifico politico che serve per alzare la voce e ottenere le minime giuste richieste che i colleghi prima hanno evidenziato. Siamo mucche da mungere non è un caso che l età media della categoria sia alta e non si trovano facilmente giovani che vogliono intraprendere questa professione se continuano a considerarci benestanti , evasori difficilmente verremo presi in considerazione…..

  22. Mauro   On   23 Luglio 2019 at 10:47

    … ma produrre il metano liquido, dato che arriverà quello dall’ Arzebaijan, chiamato GTL, che fa inquinare e consumare meno i motori diesel esistenti nuovi o vecchi? Non se ne parla per niente…. ma produrre idrogeno nelle centrali idroelettriche, o appunto dal metano, quando c’è un surplus di energia? Non se ne parla…. questi dovrebbero essere gli investimenti di uno stato lungimirante ma mi sembra morto il secolo scorso con Matteotti…. testa bassa e avanti a lavorare che dobbiamo almeno arrivare a 67 anni, io con 5000 km al mese, se non vengono ancora cambiate le regole in corso. Ciao a tutti e buona giornata

Rispondi

La tua email non sarà pubblicata. * Campi obbligatori




ElecTO Radio

Current track
TITLE
ARTIST