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Che origini ha l’Europa? Quali sono le sue radici? E cosa serve necessariamente per poterla unire nel prossimo futuro e completare così il suo processo di integrazione?

Son domande a cui tenta di rispondere il libro “Storia dell’integrazione europea in 2500 anni” scritto da Roberto Amati e pubblicato da Streetlib, che dal 27 maggio scorso si trova in vendita nei principali store online (formati Epub o Mobi) di Mondadori, Ibs, Amazon Italia, Google, Apple Books, Kobo, etc.

Questo saggio è frutto di una ricerca sulla storia ‘evolutiva’ dell’Europa condotta per oltre 20 anni dall’autore, attraverso gli avvenimenti politici, militari, religiosi e socio-economici degli ultimi 2500 anni, seguendo un percorso che ha origine nelle antiche civiltà orientali e mediterranee e prosegue lungo i secoli dell’Impero cristiano, fino ai giorni nostri. Facendo emergere, man mano che si approfondiscono vicende storiche o biografie dei personaggi che hanno segnato in modo decisivo il corso della storia europea, identità e tratti culturali comuni che dimostrano l’esistenza di una continuità fra le diverse epoche storiche, dall’età classica-antica al Medioevo al mondo moderno in cui viviamo. Al termine dell’indagine, l’autore ha quindi delineato un profilo di unitarietà storica, politica, religiosa e culturale, oggettivamente definibile di ciò che è stato ed è tuttora il percorso evolutivo del ‘vecchio continente’. Ossia, le Aeternitas intorno a cui si è retta la struttura essenziale del continente per millenni, ancora oggi viventi e riconoscibili e pressoché immutate rispetto ai tempi più antichi. È la tesi di fondo che l’autore vuole dimostrare dopo aver considerato ogni aspetto della complessa e millenaria storia europea, considerata quale lento e inesorabile processo d’evoluzione dell’Europa verso la sua meta finale (predestinata?): l’integrazione dei popoli e delle nazioni che la costituiscono sin dalle origini.

Risalendo ai più antichi albori del pensiero umano, alle sue radici culturali, la trattazione rilegge l’intera storia continentale in correlazione a tre argomenti che, insieme, descrivono la storia millenaria dell’Europa come un lungo cammino comune, continuo ed evolutivo, del suo popolo: l’Impero e la sua azione ‘costitutiva’ del quadro politico continentale; la diffusione del Cristianesimo in Europa, attraverso azioni, idee e reazioni, che nell’insieme ne han definito il carattere peculiare; la Cultura antica-tradizionale di base, che si riverbera in ogni aspetto della storia materiale e spirituale europea. Ne emerge una descrizione della ‘comunità europea’ come entità che da sempre esiste e popola il continente, nell’alveo di percorsi e stadi evolutivi imprevedibili (solo col ‘senno di poi’), che da un certo punto in avanti della storia diventa ‘comunità cristiana’ sotto la guida dal potere politico imperiale cristiano e ben radicata sull’antica civiltà indoeuropea.

Il testo è interessante perché concepito come una struttura tematica poliedrica, che vuole rispecchiare le varie ‘anime’ europee e offrire in ognuna la sua specifica interpretazione. Per cui l’Introduzione espone quei princìpi, concetti, domande, percorsi filosofici/culturali lungo i quali si è formata la cultura complessiva europea, seppure non integralmente omogenea e per lunghi periodi drammaticamente conflittuale, evidenziando le milestones di svolta del pensiero comune continentale, grazie ad un discorso di impronta filosofica orientale e classica.

La Prima Parte, invece, racconta la storia dei fatti, personaggi e linee evolutive europei, con approccio storiologico greco, mettendoli in rapporto con l’azione e la funzione dell’Impero (in particolare quello cristiano), che nei secoli ha ‘attratto’ i popoli stanziali in Europa e li ha uniti in un modello di civiltà e di organizzazione socio-politica ancora oggi ben visibile in ogni angolo del continente: indi, la composizione degli Stati e delle Nazioni europee oggi inclusi nell’Ue è il prodotto della ‘gemmazione’ dell’Impero in duemila anni.

Nella Parte Seconda si approfondisce l’evoluzione del pensiero giuridico e politico europeo con metodo di trattatistica giurista romana, seguendo lo sviluppo della funzione dell’Auctoritas dalla prima configurazione nell’antica Res Publica di Roma via, via lungo le epoche medievale, rinascimentale e moderna, sì da dimostrare la continuità della sua rielaborazione concettuale in ogni forma politica e giuridica del potere affermatasi ad ogni latitudine dell’Europa, fino ai cd. ‘ stati moderni’ delle repubbliche democratiche e costituzionali attuali.

La Terza Parte è una sintesi della storia della cristianizzazione del continente, dalle vicende delle prime ‘comunità’ formatesi in età imperiale alla diffusione nell’intera Europa grazie all’azione evangelica dei padri-monaci missionari e alla politica condotta dall’Impero e dalla Chiesa istituzionale, nel segno della visione escatologica biblica della “salvezza per tutti i credenti nel Cristo” che ha un’evidente matrice ebraica e trae forza dalla figura unica nella storia umana di Gesù di Nazareth.

La Parte Quarta, infine, è un racconto criptico che vuole ‘svelare’ la storia europea in virtù delle sue radici culturali, dei suoi miti fondativi e del cammino del ‘popolo europeo’, ispirandosi a un’impostazione metafisica di matrice celtica: infatti, solo addentrandosi nei vari ‘misteri’ raccolti nella cosmogonia greca-orientale, nell’antica mitologia greco-romana, nella lettera biblica e ancora nelle più famose leggende medievali narrate dalle Chanson de geste si può ricostruire l’intera vicenda storica europea e comprenderne la sua unitarietà di origini e di destino.

Riconoscendo le stirpi regali di natura divina, l’origine dei vari popoli stanziali in Europa, le connessioni fra personaggi, fatti e situazioni che han disegnato la storia europea (descritti nella Prima Parte), le motivazioni profonde e in parte occulte che hanno dato vita alla cristianizzazione dell’Europa (Parte Terza), che infine giustificano anche il processo di legittimazione del potere politico (vedi Seconda Parte), si può giungere alle conclusioni del saggio in tema di radici e di integrazione dell’Europa attuale, riscoprendo il percorso e la traccia originali della nostra storia ‘comunitaria’ e ‘unitaria’.

Dopodiché, il libro si spinge in una più precisa argomentazione nella Quinta e ultima parte, quella che con approccio metodologico e razionale tipicamente ‘nordico’, dove l’analisi oggettiva degli elementi di Aeternitas presenti nel sistema Europa conduce direttamente alla possibilità di stabilire nitidamente quali sono i fondamenti su cui poter costruire la futura ‘Europa Unita’.

A corredo del testo ci sono una ricca Bibliografia, un Glossario dei concetti più importanti di origine greco-latina-orientale-ebraica, gli Indici dei Nomi e dei Luoghi e una sequenza di Cartine storiche della De Agostini che riescono a rappresentare, intuitivamente, la storia dell’evoluzione geo-politica dell’Europa dal I secolo d.C. in avanti. Anche se lungo, compassato e dettagliato (con ben 773 note), il libro risulta interessante e originale, di facile lettura comprensibile a chiunque abbia un minimo di basi storico-politiche e di curiosità nell’approfondire le origini e comprendere le vicende dell’Europa.

L’autore è un free lance e consulente d’impresa, laureato in Scienze della Comunicazione e in Scienze Strategiche, con alle spalle numerose esperienze lavorative in ambiti e settori i più diversi.


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