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Una sinistra in grave difficoltà di consensi elettorali, come hanno dimostrato le recenti prove elettorali per il rinnovo dei consigli regionali di Abruzzo e Sardegna, cerca di correre ai ripari scatenando la piazza.

E visto che i lavoratori non rappresentano più una base elettorale affidabile, si rivolge agli studenti, anzi, ai maturandi che, nella stragrande maggioranza dei casi, nelle prossime settimane andranno a votare per la prima volta.

Venerdì scorso diverse citta italiane sono state attraversate da cortei di studenti che protestavano contro il nuovo esame di maturità minacciando, anzi, promettendo occupazioni in tutte le principali scuole superiori del paese.

Sotto accusa, come era logico aspettarsi, l’attuale governo. Anche se nessuno si è preso la briga di spiegare agli studenti che l’attuale sistema che regolerà l’Esame di Stato è frutto della “buona scuola” di renziana memoria, e si basa sui decreti attuativi e sulle circolari del ministero che proprio da quella legge sono state determinate.

Naturalmente, quando la legge venne approvata, nessuno si disturbò non solo a scendere in piazza, ma neppure a sollevare una qualche legittima perplessità. E dire che ce ne sarebbero state tutte le ragioni.

Ma come sappiamo all’epoca governava la sinistra e non c’erano all’orizzonte imminenti elezioni.

Stupisce altresì che nessuno, nell’attuale governo, si sia reso conto della confusione che si è venuta a creare sull’argomento. Nel corso di quest’anno scolastico il Miur ha diramato disposizioni fumose e contraddittorie che, invece di chiarire le idee a studenti e insegnanti, hanno aumentato incertezze e confusione.

A tutt’oggi il mondo della scuola naviga ancora alla cieca e solo i più ottimisti e scafati mascherano le loro preoccupazioni dietro il fatto che le novità vadano sperimentate, e che il prossimo giugno il nuovo ordinamento debba necessariamente passare attraverso una fase di rodaggio.

Ma si sa: un corteo studentesco e un’occupazione non si negano a nessuno. E poi è passato così tanto tempo dall’ultima mobilitazione studentesca!


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