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Sabato 8 settembre, nello spazio della regione Veneto alla Mostra del cinema di Venezia, è stato presentato il film “Red land, rosso Istria”.

Si tratta della storia di Norma Cossetto, una delle prime vittime istriane scaraventate nelle foibe dai partigiani di Tito dopo l’8 settembre del 1943.

Ha scritto Fausto Biloslavo su Il Giornale del 13 settembre: “Ci sono voluti più di settant’anni per ricordare con un’opera cinematografica cruda e reale la “martire” della violenza anti italiana dei partigiani di Tito. Norma era una giovane studentessa universitaria, che non aveva mai fatto del male ad una mosca, “colpevole”, però, di essere la figlia di un podestà nel cuore dell’Istria. Gli aguzzini con la stella rossa l’hanno arrestata, poi interrogata e stuprata ripetutamente per scaraventarla alla fine in una foiba durante la prima ondata di vendette e pulizia etnica in seguito al vuoto di potere dell’8 settembre 1943”.
La figura di Norma è interpretata da Selene Gandini che, in margine alla presentazione ha dichiarato: “La tragedia dell’esodo e delle foibe la conosco da sempre. Mia nonna che purtroppo non c’è più, dalmata d’origine, aveva una taglia dei titini sulla testa perché scriveva “Viva l’Italia” sui muri di Gorizia”.

È un film necessario oggi più che mai. Non si possono ignorare delle pagine strappate della nostra storia così drammatiche” spiega Vincenzo Bocciarelli, uno degli attori.

Dopo tanti anni è venuto il momento di alzare il sipario e svelare, per la prima volta al cinema, la tragedia delle foibe a lungo volutamente dimenticata” ha aggiunto il giovane regista Maximiliano Hernando Bruno.

Coloro che hanno assistito all’anteprima si sono mostrati soddisfatti per la notevole professionalità con cui la pellicola è stata realizzata.

Geraldine Chaplin, figlia del grande Charlot, interpreta la nonna di Norma, che ai giorni nostri porta la nipote al Magazzino 18 del porto di Trieste, dove sono custodite le masserizie degli esuli.

In seguito Franco Nero viene trascinato nella cantina delle torture davanti al comandate partigiano che ha occupato Visinada.

Veterano della prima guerra mondiale e professore di italiano nel piccolo borgo istriano di Norma, non ha paura degli schizzi di sangue sulla parete delle vittime dei partigiani. Anzi sfida gli aguzzini cercando di riportarli alla realtà.

Un attore sloveno veste i panni di Mate. “Non è facile interpretare i cattivi, senza ridurli a macchietta, ma Romeo Grebensek ci riesce perfettamente”, ha aggiunto nel suo articolo Biloslavo.

Il film è stato prodotto da Venice film e verrà proiettato in anteprima il 6 novembre a Roma con tutto il cast.

I pochi contributi pubblici sono giunti solo dal Veneto e dalle associazioni degli esuli, ma “i privati si sono mobilitati, da imprenditori a professionisti, acquistando quote dei diritti in tutta Italia” spiega il produttore Alessandro Centenaro.

Rai cinema dovrebbe mandarlo in onda il 10 febbraio 2019, giorno del ricordo dell’esodo e delle foibe.

Antonio Ballarin, presidente della Federazione degli esuli Istriani e dalmati ha dichiarato che “Norma per il nostro mondo equivale ad Anna Frank per la Shoah. Ad oltre 70 anni di distanza questo film racconta una tragedia dimenticata con un solo obiettivo: che non succeda mai più”.


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