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Maurizio Blini ritorna con “La strategia del coniglio” (€uro 14,90 p. 207) pubblicato da Fratelli Frilli Editori, una nuova indagine della coppia Meucci e Vivaldi in cui noir e fiaba si incontrano dando vita a una combinazione avvincente e intrigante.

Tigliole d’Asti, mercoledì 13 settembre 2017: l’ex poliziotto ed ex investigatore privato Maurizio Vivaldi si accinge a traslocare per tornare a Torino. Mentre è pervaso dal gusto dolceamaro della partenza da un luogo amato, improvvisamente, quando apre il cancello, invece dei facchini della ditta dei traslochi, si trova davanti due addetti del Comune e il maresciallo dei carabinieri Moreno Guiotto, il nuovo comandante della stazione di Baldichieri.

I tre uomini coinvolgono Vivaldi in un’indagine ufficiosa che riguarda Antonio Fregapane un contadino schivo che si interessa unicamente dei propri affari e vive solo in una cascina isolata, avendo pochi rapporti legati al lavoro con gli abitanti del paese. In fondo, un misantropo che non ha mai fatto del male a nessuno. Un mattino di luglio, però, quattro ragazzine vengono viste nel suo cortile, prima che il contadino le faccia rientrare velocemente in casa.

Questo fatto insospettisce i due addetti del Comune e il maresciallo e costituisce il punto di partenza di un’inchiesta complessa e difficile, soprattutto per Vivaldi, che deve affrontare anche gli ultimi retaggi negativi del suo passato. In questa navigazione perigliosa tra Torino e le colline astigiane , viene in suo soccorso Meucci con l’ausilio di altri collaboratori, e come in una fiaba, raccoglieranno grazie a intuizione ed empatia poste alla guida di supporti tecnologici, gli indizi sparsi lungo la strada che in una corsa senza tregua contro il tempo e insidiosi ostacoli, li porterà alla soluzione del caso, in un finale emozionante e commovente, in cui qualcuno sarà liberato da un trauma e qualcuno, invece, ne sarà imprigionato.

Questa nuova indagine di Meucci e Vivaldi è per l’autore il preludio di una evoluzione stilistica e narrativa dei personaggi e delle future storie. L’elemento interiore, psicologico, infatti, già presente nei romanzi precedenti, è in questo il motore fondamentale della storia, fornendogli un vigore, che coinvolge mente e cuore di chi legge, grazie alla raffinata abilità nell’intersecare generi letterari diversi come il noir, la fiaba, il diario, il realismo magico in una sintesi perfetta, in cui reale e onirico convivono armoniosamente, in un incontro felice tra Simenon e Carroll.


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