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Lo scorso anno l’amato commissario Kostas Charitos, capo della squadra omicidi della polizia di Atene, ci aveva lasciato in balìa di un dubbio atroce, al termine della consueta indagine su alcuni misteriosi omicidi: l’intero sistema della società greca appariva così marcio da non potersi intravedere nessuna via d’uscita, per cui – in prossimità della pensione – il vecchio sbirro sembrava volersi adeguare all’andazzo.

Era la conclusione di “Il prezzo dei soldi”, uno dei migliori romanzi usciti negli ultimi anni dalla penna dell’ottuagenario scrittore greco Petros Markaris, che fra trame poliziesche e divagazioni gastronomiche offre al lettore una chiave di lettura dell’infinita crisi ellenica assai migliore di tanti reportage giornalistici.

Da poco il commissario Charitos è tornato in libreria con una nuova indagine, “L’università del crimine”, che tuttavia già dopo le prime cento pagine fa rimpiangere il romanzo precedente e soprattutto quelli scritti da Markaris tra fine anni Novanta e i primi del nuovo millennio.

Perché? Be’, è presto detto: a parte il fatto che il finale amaro e torbido del libro precedente sembra scomparso, l’inchiesta per smascherare una misteriosa organizzazione che uccide i docenti universitari prestati alla politica appare fin da subito piuttosto fragile. Sia nei contenuti (cioè la sostanza del movente, che a fine storia appare non solo esile ma addirittura grottesco), sia nell’intreccio delle indagini poliziesche, farraginose e casuali.

E se ne “Il prezzo dei soldi” il finale arrivava come un pugno nello stomaco proprio nelle ultime righe, in questo nuovo romanzo l’arresto dei colpevoli giunge invece dopo qualche sbadiglio. Quasi che a Markaris interessassero di più gli aspetti collaterali (il nuovo giovane collaboratore di Charitos, la giornalista burbera che prende il posto del vecchio amico reporter scomparso, la promozione ad interim del commissario e soprattutto la notizia che Charitos e la moglie brontolona Adriana diventeranno presto nonni) della trama gialla del romanzo.

Non ci siamo. Aspettiamo Petros Markaris al prossimo esame.

Petros Markaris, L’università del crimine, La nave di Teseo, 333 pagine, 18 euro


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